News · Normativa
Con il D.Lgs. 18/2023 i parametri microbiologici obbligatori per le acque potabili si ampliano: l'ISS CeNSiA aggiorna le linee guida includendo Cryptosporidium, Giardia e Legionella per gli edifici prioritari, in linea con la Direttiva UE 2020/2184.
Il D.Lgs. 18/2023, che recepisce la Direttiva UE 2020/2184, ha ampliato in modo significativo i parametri microbiologici obbligatori per le acque destinate al consumo umano in Italia. L'Istituto Superiore di Sanità, tramite il Centro Nazionale per la Sicurezza delle Acque (ISS CeNSiA), ha aggiornato le linee guida tecniche per supportare gestori idrici, ASL e laboratori accreditati nell'applicazione delle nuove norme. Il cambiamento interessa sia gli acquedotti pubblici sia i titolari di approvvigionamenti privati e i responsabili degli edifici prioritari.
Il D.Lgs. 31/2001, il precedente testo di riferimento italiano, si concentrava principalmente su indicatori batterici classici: Escherichia coli, enterococchi e coliformi totali. La Direttiva UE 2020/2184 e il suo recepimento con il D.Lgs. 18/2023 hanno introdotto un approccio basato sul rischio — il Water Safety Plan — che obbliga a valutare l'intera filiera idrica, dalla captazione al rubinetto dell'utente finale, includendo agenti patogeni emergenti che gli indicatori batterici tradizionali non sono in grado di rilevare.
L'aggiornamento normativo recepisce le raccomandazioni delle Linee guida WHO (World Health Organization) per la qualità dell'acqua potabile, che da anni indicano il monitoraggio di protozoi patogeni e virus enterici come componente essenziale di un sistema di sicurezza idrica efficace. L'adozione di questo approccio allinea la normativa italiana agli standard scientifici internazionali più recenti.
Il D.Lgs. 18/2023 inserisce nell'Allegato I i parametri per la sorveglianza dei protozoi patogeni — in particolare Cryptosporidium e Giardia — per i gestori che captano acque superficiali o acque sotterranee con influenza superficiale, nell'ambito della valutazione del rischio alla captazione richiesta dall'approccio Water Safety Plan. Si tratta di microrganismi altamente resistenti ai trattamenti convenzionali di disinfezione con cloro e responsabili di frequenti episodi di malattia gastrointestinale su scala locale.
La Legionella pneumophila diventa un parametro microbiologico formalmente monitorato negli edifici prioritari — strutture sanitarie, RSA, alberghi, scuole, palestre e impianti sportivi dotati di reti di distribuzione idrica interna — con il coordinamento tecnico dell'ISS CeNSiA e il riferimento alle Linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi del 2015.
Il Centro Nazionale per la Sicurezza delle Acque dell'ISS (ISS CeNSiA) è il riferimento tecnico-scientifico nazionale per le acque destinate al consumo umano. Supporta il Ministero della Salute nell'aggiornamento dei criteri di valutazione, pubblica linee guida metodologiche per i laboratori accreditati e coordina la sorveglianza epidemiologica degli outbreak idro-correlati a livello nazionale.
Nel contesto del D.Lgs. 18/2023, l'ISS CeNSiA ha un ruolo specifico nell'individuazione delle metodiche analitiche validate per i nuovi parametri, in raccordo con le norme ISO e con le ARPA regionali, e nel supporto alle regioni per la definizione dei programmi di monitoraggio dei piccoli acquedotti e degli approvvigionamenti autonomi.
Gestori del servizio idrico integrato, titolari di approvvigionamenti autonomi (pozzi, sorgenti) e responsabili degli edifici prioritari devono rivedere i propri piani di autocontrollo microbiologico alla luce del nuovo quadro normativo. Le ASL e le ARPA regionali effettuano i controlli ufficiali, mentre l'autocontrollo spetta al gestore ai sensi del D.Lgs. 18/2023 e, per le attività alimentari, del Reg. CE 852/2004 (HACCP).
Ristoranti, alberghi, RSA, piscine e impianti sportivi che gestiscono impianti idrici interni sono tra i soggetti più direttamente interessati dall'estensione dei controlli su Legionella e, dove applicabile, sui protozoi. La mancata conformità espone a sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, alla sospensione dell'attività da parte dell'autorità sanitaria.
La verifica dei parametri microbiologici deve essere effettuata da un laboratorio accreditato ISO/IEC 17025 per i parametri specifici richiesti: solo in questo modo i risultati sono riconosciuti dalle autorità sanitarie e hanno valore nelle verifiche ufficiali. 123Acqua è accreditato Accredia n. 0646 L e include i parametri microbiologici previsti dal D.Lgs. 18/2023 nei propri pacchetti di analisi, con referto in formato digitale e supporto all'interpretazione dei risultati.
Per strutture ricettive, RSA e impianti sportivi soggetti all'obbligo di monitoraggio Legionella, il piano di campionamento deve rispettare la frequenza indicata dalle Linee guida nazionali legionellosi 2015 e, ove adottata dalla regione, la normativa regionale di attuazione. La periodicità del campionamento varia in base alla categoria dell'edificio, alla complessità dell'impianto e agli esiti dei controlli precedenti.
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