Guide · Procedure
Scopri come controllare l'accreditamento ACCREDIA di un laboratorio analisi acque in tre semplici passaggi sul sito ufficiale, prima di affidargli il tuo campione.
Per verificare se un laboratorio è accreditato ACCREDIA, accedi ad accredia.it, sezione "Cerca gli Accreditati", seleziona la norma ISO/IEC 17025, inserisci nome o provincia e scarica lo scope di prova. Bastano tre minuti per avere la risposta certa.
ACCREDIA è l'Ente Unico Nazionale di Accreditamento italiano, designato dal Ministero dell'Università e della Ricerca ai sensi del Reg. CE 765/2008. Accredita i laboratori di prova secondo la norma internazionale ISO/IEC 17025, che definisce i requisiti di competenza tecnica, imparzialità e sistema di gestione. L'accreditamento non è facoltativo: il D.Lgs. 18/2023 — che recepisce la Direttiva UE 2020/2184 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano — e il previgente D.Lgs. 31/2001 prescrivono che le analisi ufficiali siano eseguite da laboratori accreditati ISO 17025 per i parametri richiesti. Un'analisi prodotta fuori dall'accreditamento è priva di valore legale e non è opponibile in sede di controllo ASL o ispezione ARPA.
L'obbligo riguarda tutti i soggetti che producono o distribuiscono acqua destinata al consumo umano, nonché le attività soggette a obblighi igienico-sanitari.
Non basta che il laboratorio sia accreditato ISO 17025 in senso generico: deve esserlo specificamente per il parametro, la matrice e il metodo che servono. Lo scope di prova è un documento pubblico, scaricabile gratuitamente dal sito ACCREDIA per qualsiasi laboratorio. Ogni riga elenca il parametro, la matrice (es. "acqua potabile" o "acqua superficiale"), il metodo di riferimento (es. EN ISO 9308-1 per Escherichia coli, EN ISO 7899-2 per Enterococchi, EN ISO 11731 per Legionella) e il limite di quantificazione (LOQ). Per i parametri chimici come piombo, arsenico, cromo VI o nichel, il metodo accreditato è solitamente ICP-MS; per i PFAS (PFOA, PFOS e le altre sostanze della lista EFSA), è richiesto LC-MS/MS con LOQ inferiori a 0,1 µg/L per sostanza. Il LOQ deve sempre essere sensibilmente inferiore al valore di parametro fissato dal D.Lgs. 18/2023, altrimenti il metodo non è idoneo al controllo di conformità.
Ogni laboratorio accreditato è tenuto a riportare sul rapporto di prova il proprio numero di accreditamento ACCREDIA (formato: LAB-XXX) e il simbolo ACCREDIA per le prove coperte dallo scope. L'assenza di questi elementi accanto a un parametro indica che quella specifica analisi è stata eseguita fuori dall'accreditamento: il laboratorio può farlo lecitamente, ma il committente deve essere informato. Per qualsiasi finalità legale, sanitaria o di certificazione, richiedete sempre esplicitamente che l'analisi venga condotta nell'ambito dell'accreditamento ISO 17025. Questa clausola vale in particolare per le catene di custodia dei campioni usate nei contenziosi o nelle comunicazioni all'autorità competente.
Prima di spedire il campione, verifica che non si presentino i seguenti indicatori di rischio.
Le analisi prodotte da un laboratorio privo di accreditamento ISO 17025 per il parametro richiesto sono legalmente inopponibili ai sensi del D.Lgs. 18/2023. In caso di controllo ASL o ispezione ARPA, i risultati non possono essere usati come prova di conformità. Per le strutture ricettive soggette a HACCP, l'utilizzo di analisi non accreditate può comportare sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, la sospensione dell'attività. L'ISS e l'OMS (WHO) raccomandano l'utilizzo di laboratori accreditati come presupposto dei Water Safety Plan, poiché la qualità del dato analitico è la base di qualsiasi decisione gestionale sulla sicurezza idrica.
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