Analisi dell’acqua in RSA e case di riposo: obblighi, Legionella e frequenza
Le RSA e le case di riposo ospitano persone anziane e spesso fragili, per le quali la Legionella e le contaminazioni dell'acqua sono un rischio concreto. Per questo il gestore deve: valutare il rischio Legionella dell'impianto idrico secondo le Linee Guida nazionali del 2015, che per le strutture sanitarie e socio-sanitarie prevedono controlli più frequenti e soglie di intervento più severe rispetto alle strutture turistiche; mantenere sotto controllo le temperature dell'acqua calda e fredda; verificare periodicamente la qualità dell'acqua erogata ai rubinetti rispetto ai valori del D.Lgs. 18/2023; documentare tutto in un registro. Frequenze e punti di prelievo si definiscono nel documento di valutazione del rischio e possono essere integrati da prescrizioni regionali o dell'ASL.
A chi si rivolge
Residenze sanitarie assistenziali, case di riposo, residenze protette, hospice e altre strutture residenziali socio-sanitarie. La guida riassume gli obblighi legati alla qualità dell'acqua potabile erogata agli ospiti e alla prevenzione della legionellosi negli impianti di acqua calda sanitaria.
Chi è coinvolto
- Gestori e direzioni sanitarie di RSA pubbliche e private
- Case di riposo, residenze protette, comunità alloggio per anziani
- Hospice e strutture residenziali per persone con disabilità
- Datori di lavoro, per la tutela del personale esposto ai sensi del D.Lgs. 81/2008
- Proprietari dell’immobile, quando la gestione degli impianti è separata da quella sanitaria
Riferimenti normativi
| Riferimento | Contenuto |
|---|---|
| Linee Guida Legionella 2015Prevenzione e controllo della legionellosi (Accordo Stato-Regioni 7 maggio 2015) | Prevedono la valutazione del rischio, il piano di autocontrollo e il campionamento periodico degli impianti. Un capitolo è dedicato alle strutture sanitarie e socio-sanitarie, con frequenze di controllo più ravvicinate e soglie di intervento più basse rispetto alle strutture ricettive; nei reparti con pazienti ad altissimo rischio l’obiettivo è l’assenza di Legionella. |
| D.Lgs. 18/2023Qualità dell’acqua al rubinetto ed edifici prioritari | Fissa i valori di parametro dell’acqua destinata al consumo umano, verificati al rubinetto. Le strutture sanitarie e socio-sanitarie rientrano tra gli edifici prioritari, per i quali il decreto prevede la valutazione e la gestione del rischio dei sistemi di distribuzione idrica interni, con attenzione a Legionella e piombo. |
| UNI EN ISO 11731Metodo di analisi della Legionella | È la norma tecnica di riferimento per la ricerca e il conteggio di Legionella nei campioni d’acqua, con risultati espressi in UFC/L. |
| D.Lgs. 81/2008, Titolo XRischio biologico per i lavoratori | Il datore di lavoro valuta il rischio da agenti biologici, compresa la Legionella, per il personale sanitario, assistenziale e tecnico che opera nella struttura. |
Perché le RSA hanno regole più severe di un hotel
La legionellosi colpisce soprattutto persone anziane, fumatori, persone con malattie croniche o con difese immunitarie ridotte: proprio il profilo di molti ospiti delle RSA. Inoltre gli impianti di queste strutture sono spesso estesi, con lunghe reti di ricircolo, molti punti poco utilizzati e accumuli di acqua calda: condizioni che favoriscono la formazione di biofilm in cui la Legionella si moltiplica.
Per questi motivi le Linee Guida del 2015 trattano le strutture sanitarie e socio-sanitarie separatamente dalle strutture turistico-ricettive: la valutazione del rischio deve essere più dettagliata, i campionamenti più frequenti e le soglie oltre le quali intervenire più basse. Le Regioni, attraverso i requisiti di autorizzazione e accreditamento, possono aggiungere ulteriori prescrizioni.
Cosa prevede il piano di autocontrollo
Il punto di partenza è la valutazione del rischio dell'impianto idrico, redatta da una figura competente e aggiornata quando cambiano impianti, occupazione o risultati analitici. Descrive la rete (acqua fredda, produzione e accumulo dell'acqua calda, ricircolo, terminali), individua i punti critici e definisce misure, responsabilità e calendario dei controlli.
Le misure ordinarie riguardano soprattutto la gestione delle temperature e dell'uso dei punti d'acqua: acqua calda accumulata ad almeno 60 °C e distribuita ad almeno 50 °C ai terminali, acqua fredda sotto i 20 °C, flussaggio periodico dei rubinetti e delle docce poco usati, pulizia e decalcificazione di soffioni e rompigetto, eliminazione dei rami morti. Per evitare ustioni agli ospiti si usano miscelatori termostatici vicini al punto d'uso.
Dove la sola gestione termica non basta si adottano trattamenti continui (ad esempio biossido di cloro o monoclorammina) o filtri terminali nei punti destinati agli ospiti più fragili. La scelta va motivata nella valutazione del rischio e i trattamenti vanno a loro volta monitorati.
Quali analisi fare
Legionella: campionamenti periodici dell'acqua calda (uscita del bollitore, ritorno del ricircolo, terminali più lontani e più rappresentativi delle camere) e, dove rilevante, dell'acqua fredda. Il numero di punti e la frequenza dipendono dalle dimensioni dell'impianto e dalla valutazione del rischio. Dopo ogni bonifica servono campionamenti di verifica.
Qualità dell'acqua potabile: controlli periodici ai rubinetti con i parametri microbiologici (Escherichia coli, enterococchi, coliformi, carica batterica) e chimici legati all'impianto interno, come piombo, rame, ferro, torbidità e cloro residuo. Il piombo merita attenzione negli edifici con tubazioni o raccordi datati.
Temperature: misure registrate regolarmente nei punti critici, che spesso dicono prima delle analisi se l’impianto sta lavorando in condizioni favorevoli alla Legionella.
Il registro
Tutto il percorso va documentato: valutazione del rischio e suoi aggiornamenti, schema dell'impianto con i punti di prelievo, piano di manutenzione, registrazioni delle temperature, rapporti di prova delle analisi, interventi di bonifica con le relative verifiche, formazione del personale. Il registro deve essere disponibile in caso di controllo dell'ASL e diventa decisivo se si verifica un caso di legionellosi in un ospite.
Se viene trovata Legionella
Un risultato positivo non significa automaticamente un rischio immediato, ma impone di confrontare la concentrazione con le soglie delle Linee Guida per le strutture sanitarie e di agire di conseguenza: verificare temperature e punti critici, intensificare i flussaggi, valutare una bonifica (termica o chimica) e ripetere i campionamenti fino al rientro dei valori. Nei punti usati da ospiti molto fragili si possono installare filtri terminali come misura immediata.
In caso di sospetto o conferma di legionellosi in un ospite, la malattia è soggetta a notifica e l'ASL avvia un'indagine ambientale sull'impianto: avere un registro completo e aggiornato è la migliore tutela per la struttura.
Come 123Acqua può aiutare
123Acqua ricerca la Legionella secondo la UNI EN ISO 11731 e offre pacchetti dedicati alle RSA: RSA Standard Control per la qualità dell'acqua ai rubinetti (microbiologia, cariche batteriche a 22 e 36 °C, cloro residuo, nitrati, nitriti, ammonio, cloruri, piombo, rame, ferro), RSA Legionella Multipunto per il campionamento su più punti dell'impianto e soluzioni annuali che combinano i controlli. Prezzi e contenuti aggiornati sono nella pagina dedicata alle RSA.
Il kit di prelievo viene spedito gratuitamente e il ritiro dei campioni tramite corriere è incluso. I referti, firmati dal Direttore tecnico, riportano i risultati confrontati con i riferimenti normativi e sono utilizzabili per pratiche con ASL e autorità competenti e per il registro della struttura.