Solidi sedimentabili — Cono Imhoff
I Solidi Sedimentabili sono il volume in mL/L di particelle che decantano in cono Imhoff in 2 ore; parametro di controllo operativo dei sedimentatori.
Limiti di legge a confronto
| Riferimento normativo | Limite | Note |
|---|---|---|
| Tabella 3 — Scarico in acque superficiali | 0.5 mL/L | Limite indicativo gestionale. |
| Tabella 4 — Scarico sul suolo | 0.5 mL/L | Non normato esplicitamente, usato come indicatore di processo. |
| Frequenza monitoraggio | Giornaliera o settimanale per controllo operativo degli impianti di sedimentazione primaria e secondaria. | |
| Metodo di riferimento | APAT IRSA-CNR 2090 D / UNI EN 14702-1:2006 | |
Cosa sono i Solidi Sedimentabili
I Solidi Sedimentabili (SSed) sono la frazione di materiale particolato presente in un'acqua reflua in grado di decantare per gravità in 2 ore in un cono di vetro graduato Imhoff (capacità 1 L). Il risultato è espresso come volume di sedimento in millilitri per litro di campione (mL/L) e descrive la sedimentabilità del refluo, ovvero la sua attitudine alla separazione gravimetrica.
A differenza dei Solidi Sospesi Totali (SST), che misurano la massa di particolato trattenuto da un filtro a 1,2 µm, i Solidi Sedimentabili quantificano solo la frazione gravimetricamente separabile in tempi compatibili con i sedimentatori primari (1–3 ore). Sono pertanto un parametro di controllo di processo più che di qualità del refluo finale.
Origine in acque reflue
Reflui urbani in ingresso al depuratore presentano tipicamente 4–12 mL/L di SSed (corrispondenti a 200–350 mg/L di SST); dopo sedimentazione primaria efficiente scendono a 1–3 mL/L. Industrie con elevati SSed: cartiere, lavorazione marmo e ceramica, lavorazione lapidei e inerti, conservifici, allevamenti zootecnici con stabulazione su lettiera, lavanderie industriali. Nei fanghi attivi il parametro V30 (volume di fango decantato in 30 minuti in cilindro graduato da 1 L) ne rappresenta l'omologo applicato al mixed liquor.
Limiti D.Lgs. 152/2006
Il D.Lgs. 152/2006 Allegato 5 non fissa un limite vincolante esplicito per i Solidi Sedimentabili in scarico (a differenza di SST, BOD5 e COD), poiché il parametro è considerato indicatore di processo. Tuttavia molte autorizzazioni regionali (AUA) prescrivono valori indicativi di 0,5 mL/L per scarichi in acque superficiali e per il riutilizzo irriguo. Per gli scarichi in pubblica fognatura il regolamento del gestore (ATO) impone tipicamente limiti tra 1 e 5 mL/L per evitare ostruzioni e sovraccarico degli impianti di valle.
Metodi analitici
Il metodo APAT IRSA-CNR 2090 D (manuale 29/2003) e la UNI EN 14702-1:2006 prevedono il riempimento di un cono Imhoff in vetro borosilicato (capacità 1.000 mL, graduazione 0–40 mL nel tronco inferiore) con il campione omogeneizzato. Dopo 45 minuti di sedimentazione si effettua una leggera rotazione per staccare le particelle aderenti alle pareti e si prosegue per altri 15 minuti (totale 1 ora) o fino a 2 ore secondo la procedura standard. La lettura del volume di sedimento si esegue in mL/L con risoluzione 0,1 mL. È un metodo semplice, economico e idoneo al monitoraggio in campo presso gli impianti.
Effetti sul corpo idrico
Reflui con elevati Solidi Sedimentabili scaricati in corpi idrici a bassa velocità di corrente provocano la formazione di depositi melmosi sul fondo che alterano l'habitat dei macroinvertebrati bentonici, riducono lo scambio ossigeno-sedimento e creano condizioni di anossia con liberazione di idrogeno solforato e metano dalla decomposizione anaerobica. Nei laghi e invasi contribuiscono all'interramento progressivo del bacino e al rilascio di nutrienti (fosforo) accumulati nei sedimenti, alimentando l'eutrofizzazione.
Tecnologie di abbattimento
La rimozione dei Solidi Sedimentabili è il primo stadio di trattamento di qualsiasi impianto di depurazione:
- Grigliatura fine (1–6 mm) per rimozione di solidi grossolani.
- Dissabbiatura aerata o a vortice per rimozione di sabbia e inerti.
- Disoleatura per separazione di oli e grassi flottanti.
- Sedimentazione primaria in vasche a flusso orizzontale o radiale (1–3 ore HRT, efficienza 60–80 %).
- Coagulazione-flocculazione con polielettroliti cationici per migliorare la sedimentabilità di particelle colloidali.
- Flottazione ad aria disciolta (DAF) per reflui con particelle a bassa densità (oli, fibre cellulosiche).
Frequenza di monitoraggio
I Solidi Sedimentabili sono il parametro più frequente nel controllo operativo degli impianti di depurazione: misurazione giornaliera in ingresso e uscita dai sedimentatori primari e secondari, integrata con la determinazione dell'SVI (Sludge Volume Index) sul fango di ricircolo. Per autorizzazioni AUA in industrie con scarico in fognatura si applica tipicamente frequenza settimanale o mensile. Il campione va analizzato fresco entro 1 ora dal prelievo, senza acidificazione né refrigerazione (che altererebbero la struttura dei flocculi).
Cosa fa il laboratorio
123Acqua determina i Solidi Sedimentabili secondo APAT IRSA-CNR 2090 D con coni Imhoff calibrati in vetro borosilicato, lettura a 2 ore con risoluzione 0,1 mL/L. Il servizio è integrato con la determinazione dei Solidi Sospesi Totali (UNI EN 872:2005), Solidi Sospesi Volatili (frazione organica a 550 °C) e SVI (Sludge Volume Index) per il controllo completo della linea fanghi. Forniamo kit di campionamento con bottiglie in polietilene da 1 L, ghiaccio e modulo catena di custodia. Tutti i metodi sono accreditati ISO/IEC 17025 da Accredia.
Domande correlate
Ultimo aggiornamento: 2026-05-22