Acquedotto Lucano
Acquedotto Lucano S.p.A. — Gestore unico ATO Basilicata
Comuni serviti
131
Popolazione servita
545.000
Fonti prevalenti
Sorgenti dell Appennino Lucano (Frida, Caposele, Cogliandrino) · Invasi artificiali (Camastra, Acerenza, Basentello) · Pozzi di falda profonda
Sito ufficiale
https://www.acquedottolucano.itGestore unico del Servizio Idrico Integrato per l intero territorio regionale della Basilicata. Societa interamente pubblica controllata dai comuni soci e dalla Regione, distribuisce acqua anche verso lo schema interregionale che alimenta la Puglia.
Identita del gestore
Acquedotto Lucano S.p.A. e il gestore unico del Servizio Idrico Integrato per l intero territorio della Regione Basilicata, costituito ai sensi della Legge Galli e operativo come societa in house dei comuni soci e della Regione Basilicata. La societa nasce dall accorpamento dei precedenti gestori provinciali e dal subentro nella gestione di buona parte delle infrastrutture storiche dell ex Ente Autonomo per l Acquedotto Pugliese sul versante lucano.
L organizzazione si articola in direzioni territoriali con sede a Potenza e presidi operativi a Matera, Lagonegro, Melfi e Senise. Sono attivi laboratori di analisi accreditati per il controllo dei parametri di legge sull acqua distribuita e per il monitoraggio dei depuratori. La societa partecipa inoltre alla societa patrimoniale Acquedotto Lucano Patrimoniale, titolare delle reti e degli impianti per conto dei comuni.
Aree servite
Il bacino di utenza copre 131 comuni distribuiti tra le province di Potenza e Matera, per circa 545.000 abitanti residenti, ai quali si aggiungono le presenze turistiche stagionali concentrate sulle coste tirrenica e jonica, in particolare nei comuni di Maratea, Policoro e Scanzano Jonico. La gestione comprende centri capoluogo, aree appenniniche interne a bassissima densita e zone industriali come la Val Basento e Melfi.
La rete acquedottistica supera i 12.000 chilometri lineari di condotte di adduzione e distribuzione, con un elevato sviluppo procapite dovuto alla dispersione abitativa e alla morfologia montana. La struttura per partitori e serbatoi pensili rappresenta una eredita ingegneristica complessa, richiedendo investimenti continui per riduzione delle perdite e telecontrollo.
Fonti di approvvigionamento
L approvvigionamento idrico potabile lucano si basa storicamente su grandi sorgenti dell Appennino Lucano e campano, in particolare il gruppo sorgivo del Frida-Sinni, le sorgenti di Caposele e Cassano Irpino (condivise con lo schema pugliese) e le sorgenti del Cogliandrino e del Pertusillo. A queste si aggiungono prelievi dagli invasi artificiali della Camastra, di Acerenza e del Basentello, gestiti dal Consorzio di Bonifica e dall Ente per lo Sviluppo dell Irrigazione e la Trasformazione Fondiaria.
Il sistema regionale e strutturalmente interconnesso con quello pugliese: una quota rilevante della risorsa lucana viene trasferita verso la Puglia attraverso il sistema dello schema idrico Sinni-Pertusillo, mentre alcuni comuni del Materano ricevono acqua dall acquedotto del Pertusillo gestito da AQP. Sono presenti potabilizzatori sulle prese da invaso, in particolare per la rimozione di torbidita stagionale e per il controllo di sottoprodotti della disinfezione.
Caratteristiche dell acqua distribuita
L acqua distribuita ha caratteristiche tipicamente sorgive nelle zone alimentate dai gruppi del Frida e del Cogliandrino, con durezza medio-bassa (15-25 gradi francesi), residuo fisso compreso tra 200 e 400 mg/l e bassa mineralizzazione complessiva. Nelle aree alimentate da invasi e potabilizzatori la composizione presenta valori piu variabili, in funzione della stagione e dei trattamenti applicati.
Le criticita storiche del territorio includono episodi di siccita prolungata che riducono la disponibilita di risorsa, in particolare per l invaso della Camastra, e la necessita di gestire la presenza occasionale di trialometani come sottoprodotti del cloro nelle aree servite da acque superficiali. Il gestore pubblica i risultati analitici per singolo comune in conformita al D.Lgs. 18/2023.
Tariffe e regolazione ARERA
Le tariffe sono determinate annualmente in base al Metodo Tariffario Idrico approvato da ARERA (MTI-3) e validate dall Ente di Governo dell Ambito Territoriale Ottimale della Basilicata, costituito presso la Regione. La struttura prevede una quota fissa per utenza, una quota variabile articolata su scaglioni progressivi di consumo per uso domestico residente e voci aggiuntive per fognatura e depurazione.
Sono attivi il bonus sociale idrico nazionale per nuclei familiari con ISEE entro le soglie di legge e bonus integrativi locali deliberati dall EGRIB. Per le utenze non residenti e per gli usi commerciali, agricoli e industriali sono previste articolazioni tariffarie specifiche.
Trasparenza pubblica e accesso ai dati
Sul portale istituzionale del gestore e disponibile la sezione Societa Trasparente con bilanci, organigrammi, compensi degli amministratori, contratti di appalto e dati ambientali, in coerenza con il D.Lgs. 33/2013 applicato alle societa partecipate. La Carta dei Servizi definisce gli standard di continuita, qualita commerciale e tempi di risposta ai reclami previsti dalla regolazione ARERA.
I dati di qualita dell acqua per ciascun comune sono pubblicati periodicamente, in conformita all articolo 17 del D.Lgs. 18/2023 sulla informazione al consumatore, con dettaglio dei parametri analizzati e dei valori medi rilevati.
Report annuali e bilanci di sostenibilita
Acquedotto Lucano pubblica annualmente la relazione di gestione e indicatori di performance richiesti da ARERA, oltre a documenti di rendicontazione sociale che descrivono investimenti, perdite di rete, consumi energetici e progetti di efficientamento.
Sono disponibili report tematici sui programmi finanziati dai fondi PNRR per la riduzione delle perdite, sulla digitalizzazione delle reti tramite distrettualizzazione e telecontrollo, e sulle iniziative di educazione ambientale rivolte alle scuole del territorio regionale.
Domande frequenti correlate
Ultimo aggiornamento: 2026-05-22. I dati riportati sono tratti da fonti pubbliche (siti istituzionali dei gestori, ARERA, Utilitalia, ISTAT) e hanno valore informativo: per la verifica puntuale fanno fede i documenti ufficiali pubblicati dal gestore.