Roma · Parametro emergente
Test µFTIR per acqua di rubinetto, pozzo e bottiglia. Refertazione in 10-15 giorni. Da 149 €.
Le microplastiche sono particelle solide di polimeri sintetici con dimensione inferiore a 5 mm; quando il diametro scende sotto 1 µm si parla di nanoplastiche. In acqua si trovano sia frammenti primari (microsfere da cosmetici, pellet industriali) sia frammenti secondari, generati dalla frammentazione meccanica e fotochimica di oggetti plastici più grandi nell'ambiente.
Le vie di ingresso nell'acqua potabile sono molteplici: rilascio dalle tubazioni più datate (PVC, PE), abrasione dei materiali plastici domestici, sversamenti industriali e agricoli, fibre tessili sintetiche disperse dalle lavanderie e recuperate solo parzialmente dagli impianti di depurazione delle acque reflue. L'acqua in bottiglia di PET può a sua volta rilasciare particelle, in particolare se sottoposta a sbalzi termici.
I possibili effetti sulla salute sono ancora oggetto di valutazione: studi tossicologici recenti hanno ipotizzato un ruolo come vettore di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) e di plastificanti, oltre a effetti infiammatori e di interferenza endocrina. L'OMS, nel rapporto «Microplastics in drinking-water» del 2019 e nei successivi aggiornamenti, non ha ancora indicato un limite normativo: il D.Lgs. 18/2023 non fissa un valore di parametro per le microplastiche nell'acqua destinata al consumo umano.
Per la città di Roma — che secondo CENSIS registra un consumo di acqua di rubinetto fra i più alti d'Italia, con un divario di circa il 16% in meno di acqua in bottiglia rispetto alla media nazionale — il tema è particolarmente rilevante. ACEA monitora gli acquedotti capitolini ma non pubblica dati pubblici dedicati al singolo parametro microplastiche; ricerche indipendenti di CNR-IRSA e di gruppi dell'Università La Sapienza hanno tuttavia documentato la presenza di microplastiche in tutti i campioni di acqua testati nell'area romana, con valori variabili in funzione del punto di prelievo.
Il metodo di riferimento internazionale per le microplastiche in acqua è la micro-spettroscopia FTIR (µFTIR): ogni particella raccolta sulla membrana di filtrazione viene fotografata, il suo spettro infrarosso viene confrontato con una libreria validata di polimeri e il risultato restituisce l'identificazione del polimero con percentuale di matching spettrale.
| Fase | Descrizione | Dettaglio tecnico |
|---|---|---|
| Prelievo | Bottiglia in vetro ambrato fornita nel kit, sciacquo standardizzato del punto di prelievo, volume nominale 1 L. | Vetro per evitare il rilascio di particelle plastiche dal contenitore (no PET, no HDPE). |
| Filtrazione del campione | Filtrazione su membrana in argento o ossido di alluminio con porosità nominale 5 µm. | Trattenimento delle particelle ≥ 5 µm. Sotto questa soglia sono richieste tecniche avanzate (Raman, TED-GC-MS). |
| Analisi µFTIR | Microspettroscopia FT-IR ad area: ogni particella sulla membrana viene fotografata e il suo spettro infrarosso confrontato con una libreria validata. | Identificazione del polimero (PE, PP, PET, PVC, PS, PA, PMMA, altri) per ogni particella, con percentuale di matching spettrale. |
| Conta e classificazione | Conta particellare suddivisa in classi dimensionali e per polimero. Espressione del risultato come particelle/L. | Classi 5-10 µm, 10-100 µm, 100-500 µm, > 500 µm. Range tipico in acqua di rete: 5-1000 particelle/L. |
| Refertazione | Referto PDF con conteggio totale, decomposizione dimensionale, identificazione del polimero e confronto con range di letteratura. | Tempo: 10-15 giorni lavorativi. Il referto NON dichiara conformità: il parametro non è normato. |
Valori tipicamente osservati in acqua di rubinetto, con diametro medio fra 50 e 500 µm. Variabilità elevata per punto di prelievo.
Sotto questa soglia (nanoplastiche, micro-frazioni inferiori a 5 µm) servono tecniche avanzate come Raman o TED-GC-MS, non incluse in questo pacchetto.
La µFTIR richiede tempo macchina elevato e interpretazione spettrale dedicata: pianifica il prelievo con almeno 3 settimane di anticipo per scadenze documentali.
Conta particellare 5-500 µm + identificazione del polimero (PE, PP, PET, PVC, PS, PA, altri)
Laboratorio accreditato Accredia n. 0646 L (UNI CEI EN ISO/IEC 17025). Lo scopo di accreditamento di Labservice 0646 L copre microbiologia acque, chimica delle acque limitata (anioni IC, metalli pesanti GFAAS) e campionamento microbiologico. Le microplastiche non rientrano nello scopo di accreditamento perché la µFTIR è una tecnica analitica avanzata che richiede strumentazione e competenze dedicate, presenti solo in laboratori specializzati. Il test è eseguito in sub-appalto da un laboratorio terzo accreditato di pari livello (ISO/IEC 17025), ai sensi del Regolamento Accredia RG-09. Il rapporto di prova indica il laboratorio esecutore e identifica la prova come «NON ACCREDITATA» nel sistema 123Acqua / Labservice.
Laboratorio accreditato Accredia n. 0646 L. Le singole prove eseguite in regime di accreditamento sono indicate nel rapporto di prova; le altre sono identificate come «NON ACCREDITATE».
Non esistendo un limite di legge, il referto non parla di «conformità» o «non conformità». Indica però una concentrazione e un profilo polimerico che permettono di scegliere razionalmente un trattamento domestico. Di seguito un orientamento sull'efficacia attesa delle principali tecnologie.
| Tecnologia | Rimozione attesa | Note |
|---|---|---|
| Osmosi inversa (RO) | ~90% e oltre | Membrana semipermeabile con cut-off intorno a 0,001 µm. Rimuove anche nanoplastiche e gran parte dei contaminanti disciolti. Richiede manutenzione periodica della membrana. |
| Carbone attivo a blocco (CTO) | ~70% | Efficace soprattutto sulle frazioni più grandi (> 50 µm). Da abbinare a una micro-filtrazione meccanica per migliorare la rimozione delle particelle medio-piccole. |
| Ultrafiltrazione (UF) | 70-95% | Membrana con porosità 0,01-0,1 µm. Trattenimento elevato per microplastiche > 1 µm; meno efficace sulle nanoplastiche. |
| Caraffa filtrante (carbone granulare) | 10-40% | Efficacia variabile e dipendente dalla cartuccia. Utile come integrazione, non come soluzione primaria contro le microplastiche. |
| Bottiglia in vetro vs PET | n/a | L'acqua imbottigliata in vetro contiene tipicamente meno microplastiche di quella in PET, dove il packaging stesso può rilasciare particelle, soprattutto dopo sbalzi termici. |
Per orientarti nella scelta del filtro più adatto al tuo profilo di consumo e al risultato del referto, consulta la guida ai filtri consigliati.
No, al momento non esiste un limite di legge specifico per le microplastiche nell'acqua destinata al consumo umano. Il D.Lgs. 18/2023 (recepimento della Direttiva UE 2020/2184) non fissa un valore di parametro per le microplastiche e l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel rapporto del 2019 «Microplastics in drinking-water» e nei successivi aggiornamenti, ha invitato a non considerare prioritario un limite normativo finché non sarà disponibile maggiore evidenza tossicologica. Il referto 123Acqua ha quindi valore informativo e di sorveglianza, non di conformità.
Il pacchetto «Analisi microplastiche in acqua» è proposto a 149 € (IVA esclusa), comprensivo di bottiglia in vetro ambrato fornita nel kit, istruzioni di prelievo, analisi in micro-spettroscopia FTIR con identificazione del polimero e referto PDF. La micro-spettroscopia FTIR è una tecnica capital-intensive che richiede personale formato all'interpretazione spettrale: il prezzo di 149 € è pensato per rendere il parametro accessibile anche a famiglie, scuole e piccole attività ricettive di Roma e provincia.
No, la micro-spettroscopia FT-IR ad area ha un limite di quantificazione tipicamente attorno ai 5 µm di diametro: sotto questa soglia il singolo spettro infrarosso non è discriminabile dal rumore di fondo. Per le nanoplastiche (< 1 µm) servono tecniche più avanzate come la spettroscopia Raman, la TED-GC-MS o la microscopia elettronica accoppiata a tecniche spettrali. Per l'acqua potabile l'OMS considera al momento la frazione ≥ 5 µm rappresentativa di un primo livello di sorveglianza.
ACEA, gestore del Servizio Idrico Integrato per Roma e provincia, monitora gli acquedotti capitolini secondo il D.Lgs. 18/2023 ma i dati per singolo parametro emergente come le microplastiche non sono pubblicati in modo sistematico. Ricerche indipendenti condotte da CNR-IRSA e da gruppi di ricerca dell'Università La Sapienza hanno documentato la presenza di microplastiche in tutti i campioni di acqua superficiale e potabile testati nell'area romana, con concentrazioni variabili in funzione del punto di prelievo. L'unico modo per conoscere il valore del proprio rubinetto è un'analisi diretta.
Sì, il pacchetto è applicabile ad acqua di rubinetto, acqua di pozzo, acqua di cisterna e acqua minerale in bottiglia. È particolarmente utile per piccoli imbottigliatori che vogliono confrontare il proprio prodotto con la rete pubblica, per famiglie attente che vogliono verificare la differenza tra rubinetto e bottiglia, e per attività ricettive che comunicano l'attenzione alla qualità ambientale. I dati indipendenti più recenti indicano che, in media, l'acqua in PET può contenere più microplastiche dell'acqua di rete, soprattutto se la bottiglia ha subito sbalzi termici.
L'efficacia delle caraffe filtranti sulle microplastiche è molto variabile (indicativamente 10-40%) e dipende dalla cartuccia, dalla porosità della rete meccanica integrata e dallo stato di esaurimento del carbone. Sono utili come integrazione ma non sono una soluzione primaria. Tecnologie con efficacia documentata più alta sono l'osmosi inversa (oltre il 90%) e l'ultrafiltrazione (70-95% sulla frazione > 1 µm). Vedi la sezione «Cosa fare» di questa pagina e la nostra guida ai filtri consigliati.
Il rapporto fra ingestione e peso corporeo è meccanicamente più sfavorevole per i bambini piccoli, soprattutto sotto i 3 anni, perché bevono e mangiano una quantità d'acqua per chilo di peso più alta degli adulti. Gli studi tossicologici disponibili non hanno ancora identificato dosi di sicurezza specifiche per età, ma OMS ed EFSA hanno raccomandato un principio di precauzione per le fasce vulnerabili. Per famiglie con neonati e bambini piccoli a Roma, l'analisi del rubinetto è una base oggettiva per decidere se passare a un sistema di filtrazione domestico.
Dalla ricezione del campione presso il laboratorio, il tempo di refertazione è di 10-15 giorni lavorativi. È un'analisi non rapida perché la fase di acquisizione spettrale µFTIR richiede tempo macchina elevato (ogni particella sulla membrana viene singolarmente fotografata e identificata) e perché l'interpretazione del set di spettri richiede personale formato. Per esigenze documentali con scadenze definite (compravendita, comunicazione istituzionale) si consiglia di pianificare il prelievo con almeno 3 settimane di anticipo.
Rubinetto, pozzo, cisterna o bottiglia: ordina il kit, ricevilo a casa, preleva e rispedisci. Referto µFTIR con conta particellare e identificazione del polimero in 10-15 giorni lavorativi.
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