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Industria del lavaggio
Pacchetti per acqua di processo (durezza, ferro, conducibilità) e per scarichi industriali secondo D.Lgs. 152/2006. Supporto al sistema RABC UNI EN 14065 per lavanderie sanitarie.
Una lavanderia industriale può consumare facilmente oltre 10 litri d'acqua per chilo di biancheria trattata. La qualità dell'acqua in ingresso impatta in modo diretto sui consumi di detersivo, sulla durata dei tessuti, sulla vita utile di caldaie e mangani; quella in uscita determina la conformità autorizzativa allo scarico.
Tre livelli per coprire dalla piccola lavanderia industriale alla grande lavanderia sanitaria certificata RABC.
Vanno distinti due flussi: l'acqua in ingresso al processo (durezza, ferro, manganese, conducibilità, cloruri/solfati, microbiologia di rete D.Lgs. 18/2023) e gli scarichi industriali in uscita (BOD5, COD, tensioattivi, solidi sospesi, pH, secondo Tab. 3 dell'Allegato 5 al D.Lgs. 152/2006). Entrambi sono indispensabili: il primo per qualità di processo, il secondo per la conformità autorizzativa allo scarico.
Calcio e magnesio reagiscono con i tensioattivi anionici del detersivo formando saponi insolubili, riducendone l'efficacia: si stima un aumento del 30-50% del consumo di detersivo per durezze sopra i 25-30 °f. Inoltre il calcare ingrigisce i tessuti, irrigidisce i tessuti spugna, incrosta resistenze e scambiatori delle macchine continue.
Sì: anche concentrazioni inferiori al limite di potabilità possono lasciare macchie giallo-rossastre (ferro) o puntiformi scure (manganese), particolarmente evidenti su tessuti bianchi sanitari (lenzuola, camici, tovagliato). In presenza di acqua di pozzo o di rete con valori elevati di ferro/manganese si raccomanda un trattamento di ossidazione/filtrazione dedicato.
L'autorizzazione unica ambientale o lo specifico atto di autorizzazione allo scarico (D.Lgs. 152/2006, parte III) prescrive la frequenza e i parametri da monitorare: tipicamente BOD5, COD, solidi sospesi, tensioattivi MBAS, pH, temperatura, e in alcuni casi metalli pesanti. La frequenza è di solito semestrale o trimestrale e i referti vanno conservati e disponibili per l'autorità di controllo.
La UNI EN 14065 specifica il sistema di gestione del rischio di biocontaminazione (RABC) per i tessuti trattati nelle lavanderie sanitarie (ospedali, RSA, cliniche). Tra i requisiti rientra il monitoraggio microbiologico delle acque di processo e di ricondiziono dei tessuti, che possiamo eseguire come parte del pacchetto Plus.
Sì: 123Acqua opera in regime ISO/IEC 17025 e i rapporti di prova accreditati sono pienamente utilizzabili come documentazione obbligatoria di autocontrollo allo scarico, da presentare ad ARPA, Comune, ATO o Ente gestore della fognatura.
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