Da dove arriva e com'è l'acqua di Varese
Chi abita a Varese prima o poi se lo chiede: l'acqua di casa viene dal lago? No. La rete cittadina distribuisce acqua di sorgente e di falda captata a pochi chilometri dal centro. La riserva principale è la Valle della Bevera, dove cinque sorgenti e sei pozzi coprono fino a circa la metà del fabbisogno della città. L'altra fonte storica è l'acquedotto di Luvinate, che raccoglie le sorgenti del Campo dei Fiori e rifornisce anche Luvinate e Casciago. Più punti di captazione significano una miscela che non è identica in tutti i quartieri.
Il secondo equivoco riguarda il gestore. Il servizio idrico della provincia è affidato ad Alfa, ma per l'acquedotto del capoluogo e di altri 33 comuni è rimasta Lereti (già Aspem) fino alla scadenza delle concessioni. In pratica: per guasti, cali di pressione, acqua torbida o dubbi sulla qualità ti rivolgi a Lereti, mentre fognatura e depurazione competono ad Alfa. Vale anche per i numeri: i dati pubblicati dal gestore provinciale non descrivono la rete di Varese città.
Proprio perché le fonti sono diverse, durezza e sali possono cambiare da zona a zona. Chiedi al gestore i dati della tua via e leggili con una scala semplice: sotto i 15 °F l'acqua è dolce, tra 15 e 30 °F mediamente dura, oltre 30 °F dura. Un'acqua dura non è un problema per la salute, ma lascia più calcare su bollitori, lavatrici, rompigetto e caldaie. Gli episodi di non potabilità sono stati circoscritti: nel giugno 2020 un'ordinanza ha riguardato alcune vie di Sant'Ambrogio e Bregazzana, rifornite con autobotti fino al ripristino. In casi simili il Comune indica le vie coinvolte e comunica la revoca; finché il divieto è in vigore, lì l'acqua non va bevuta né usata per cucinare.
C'è poi un confine che conta: la responsabilità del gestore si ferma al contatore. Tubazioni datate, vecchi raccordi in piombo, autoclavi e serbatoi condominiali poco curati possono peggiorare l'acqua nell'ultimo tratto, quello che i controlli di rete non vedono. La rete di Varese ti consegna acqua potabile al contatore: quello che conta è com'è quando arriva nel tuo bicchiere. Se è rimasta ferma per ore, falla scorrere qualche secondo; per il latte dei neonati usa acqua fredda appena spillata.
Se in casa hai tubature vecchie, un serbatoio di accumulo o un neonato, il passo successivo è misurare il tuo punto d'uso. Con un'analisi dell'acqua del rubinetto ricevi il kit in 24-48 ore, prelevi il campione seguendo le istruzioni e un laboratorio qualificato ti invia il rapporto di prova in 5-7 giorni. Se ti interessa soprattutto il calcare, puoi interpretare il dato di durezza con il calcolatore della durezza dell'acqua.