Da dove arriva e com'è l'acqua di Cremona
Una domanda ricorrente è se l'acqua che esce dal rubinetto venga dal Po. La risposta è no. Tutta l'acqua distribuita in città arriva dal sottosuolo, da falde profonde raggiunte da 19 pozzi. Reti e impianti, un tempo gestiti da AEM Cremona, sono di proprietà di Padania Acque dal 1° gennaio 2017: oltre ai due impianti di potabilizzazione, circa 225 chilometri di condotte e la rete fognaria urbana. La relazione dell'ATS Val Padana sul 2023, che riguarda le reti delle province di Cremona e Mantova, conferma che l'approvvigionamento proviene esclusivamente da acque profonde, trattate prima di entrare in rete.
Il secondo dubbio nasce dalle notizie su arsenico e ione ammonio. Sono sostanze che le falde profonde della pianura contengono in modo naturale: un documento di ARPA Lombardia attribuisce soprattutto a questi due parametri, di probabile origine naturale, i superamenti rilevati nelle acque sotterranee delle province di Cremona e Mantova. È però un dato sull'acqua di falda, non su quella del rubinetto: proprio per questo l'acqua dei pozzi passa dagli impianti di potabilizzazione prima della distribuzione. In pratica, quello che si misura nel sottosuolo non va confuso con l'acqua che arriva in casa. Il giudizio di idoneità al consumo umano spetta all'ATS, con i controlli esterni previsti dal D.Lgs. 18/2023, mentre il gestore risponde dell'acqua distribuita con i propri controlli interni. Nel 2023, durante il dibattito nazionale sugli inquinanti chimici, Padania Acque ha ribadito che l'acqua degli acquedotti della provincia si può continuare a bere.
Anche la rete storica è stata aggiornata. La centrale idrica di via Realdo Colombo, primo impianto cittadino entrato in funzione nel 1910, è stata riqualificata con un nuovo sistema di pressurizzazione e un impianto fotovoltaico: reinaugurata il 23 marzo 2026, oggi fa da nodo della distribuzione in città. Chi preferisce l'acqua fresca o frizzante può usare le case dell'acqua di Padania Acque: secondo un avviso del Comune di Volongo, dal marzo 2025 si preleva con il QR code riportato in bolletta, fino a 8 litri al giorno per utenza.
Resta un tratto che il gestore non controlla: l'impianto di casa. Le verifiche di Padania Acque arrivano al contatore, e da lì in poi tubature, autoclavi e serbatoi condominiali possono modificare l'acqua. Nei palazzi storici del centro possono resistere tratti in piombo, e dopo lunghe assenze è buona abitudine far scorrere l'acqua per qualche istante. Se vuoi sapere com'è davvero l'acqua del tuo rubinetto, puoi richiedere un'analisi dell'acqua del rubinetto con il kit di autoprelievo: lo ordini, arriva in 24-48 ore, prelevi il campione a casa e lo rispedisci al laboratorio qualificato, che invia il rapporto di prova in 5-7 giorni. Se abiti in un palazzo con autoclave o serbatoio comune, valuta l'analisi dell'acqua in condominio.