Da dove arriva e com'è l'acqua di Bergamo
A Bergamo può capitare che dal rubinetto esca un'acqua velata, dopo un temporale o quando ci sono lavori sulla rete. Per capire perché bisogna partire dalle fonti. L'acquedotto si regge su acque sotterranee: secondo il report di sostenibilità di Uniacque, nel 2019 circa il 60% dell'acqua immessa in rete veniva da sorgenti e il resto da pozzi. Per il capoluogo il riferimento sono le sorgenti di Algua, tra Algua e Bracca in Val Serina, con una portata derivabile di circa 600 litri al secondo destinata alla città e ad alcuni comuni vicini. L'acqua raggiunge il serbatoio di Sant'Agostino, da cui parte la distribuzione. L'altra grande fonte è la sorgente Nossana di Ponte Nossa, che serve circa 300 mila persone nella Bergamasca.
Sono sorgenti di tipo carsico, alimentate dalle riserve d'acqua nei massicci calcarei delle Prealpi. Il terreno filtra l'acqua, ma la risposta alle piogge è rapida: dopo precipitazioni intense Uniacque ha segnalato più volte una lieve torbidità in rete legata alla Nossana, un fenomeno naturale gestito con la disinfezione. Anche i cantieri lasciano il segno. Uniacque sta realizzando una nuova condotta per portare in città l'acqua di Algua, con l'obiettivo di ridurre perdite e rischi di interruzione; nel marzo 2025 i lavori hanno rimesso in circolo depositi delle vecchie tubazioni e l'acqua è uscita torbida in alcuni quartieri, tra cui San Paolo e Colognola, finché le condotte non sono state lavate. In questi casi conviene far scorrere l'acqua qualche istante e avvisare il gestore se il problema persiste.
Dipendere dalle sorgenti significa anche dipendere dal meteo. Nella siccità del 2022 le portate sono calate e il gestore ha chiesto di contenere i consumi. Le grandi sorgenti, con riserve sotterranee più ampie, reggono meglio i periodi secchi rispetto alle piccole captazioni di montagna, che si esauriscono prima.
La conformità dell'acqua di rete vale fino al contatore. Nelle case di Città Alta e nei condomini più datati, tubature vecchie, serbatoi e autoclavi possono peggiorare un'acqua che dalla rete arriva in regola. Se l'acqua resta opaca anche dopo averla fatta scorrere, merita una verifica al tuo rubinetto. Lo stesso vale se in casa c'è un neonato. Con un kit di analisi dell'acqua del rubinetto prelevi il campione a casa, lo spedisci al laboratorio qualificato e ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni. Se il palazzo ha autoclave o serbatoio comune, valuta l'analisi dell'acqua per il condominio.