Da dove arriva e com'è l'acqua di Brescia
A Brescia, quando si parla di acqua del rubinetto, il tema più discusso è il cromo esavalente, un'eredità della storia industriale della falda urbana. Per capire cosa significa per chi beve, conviene sapere da dove arriva l'acqua. Secondo l'opuscolo dell'Osservatorio Acqua Bene Comune del Comune, l'acquedotto conta 41 pozzi in esercizio che attingono a falde profonde, fino a circa 200 metri, meno esposte all'inquinamento superficiale. La storica fonte di Mompiano e le sorgenti di Cogozzo di Villa Carcina, in Val Trompia, coprono insieme circa il 14% del fabbisogno cittadino.
Sul cromo il lavoro va avanti da decenni. Già dai primi anni Ottanta numerosi pozzi sono stati dotati di impianti di trattamento, in gran parte a carboni attivi. Dal 2013 A2A Ciclo Idrico ha sperimentato e poi esteso un trattamento dedicato: il cromo VI viene ridotto a cromo trivalente con solfato ferroso e poi trattenuto per filtrazione. Nel 2014 la stampa locale riportava l'obiettivo di estenderlo all'intera rete cittadina.
La città, poi, non ha un circuito unico ma tre reti: Nord, Fossa e Montagnola, alimentate da gruppi di captazioni diversi. La Nord riceve anche l'acqua di Cogozzo, la Montagnola quella di Mompiano, la Fossa dipende da un gruppo di pozzi di pianura. Per questo la composizione può cambiare leggermente da un quartiere all'altro. Il tratto comune è la durezza: calcio e magnesio non sono un problema sanitario, ma lasciano calcare su bollitori, lavatrici e rubinetteria. Per i valori aggiornati della tua zona, come durezza, nitrati o cromo, l'interlocutore è A2A Ciclo Idrico; il Comune raccoglie invece i documenti dell'Osservatorio su captazioni e interventi.
Sul calcare si interviene sugli apparecchi più che sull'acqua da bere, mentre per il latte in polvere dei neonati conviene chiedere al pediatra. I controlli pubblici si fermano al contatore: tubazioni interne datate, serbatoi o autoclavi condominiali possono modificare l'acqua che esce dal rubinetto. I dati di rete descrivono la tua zona, solo un'analisi al punto d'uso descrive la tua casa. Con il kit per l'analisi dell'acqua del rubinetto prelevi il campione da solo e il laboratorio qualificato ti invia il rapporto di prova in 5-7 giorni. Per capire quanto pesa il calcare sui tuoi elettrodomestici puoi partire dal calcolatore della durezza dell'acqua.