Cos'è
Il pH esprime l'acidità o l'alcalinità dell'acqua su una scala da 0 a 14: 7 è neutro, sotto è acido, sopra è basico. La scala è logaritmica, quindi un'acqua a pH 6 è dieci volte più acida di una a pH 7. Nelle acque naturali il pH dipende soprattutto dall'equilibrio tra anidride carbonica disciolta e bicarbonati, cioè dalla durezza e dalla roccia attraversata. Il D.Lgs 18/2023 lo tratta come parametro indicatore: segnala lo stato dell'acqua e dell'impianto più che un pericolo diretto.
Da dove viene
Il pH dell'acqua che arriva al rubinetto dipende da:
- Geologia della falda: rocce calcaree e dolomitiche danno acque dure con pH neutro o leggermente basico; graniti, porfidi e sabbie silicee danno acque dolci, spesso con pH sotto 7.
- Anidride carbonica: la CO₂ disciolta forma acido carbonico e abbassa il pH. Molti pozzi profondi sono ricchi di CO₂ e risultano acidi al prelievo.
- Trattamenti del gestore: dosaggi di calce, soda o CO₂ servono proprio a portare il pH nel campo in cui l'acqua non è aggressiva per la rete.
- Trattamenti domestici: l'osmosi inversa produce acqua povera di sali e con pH tendenzialmente acido; i filtri a calcite lo alzano.
Limiti di legge
Il D.Lgs 18/2023 (Allegato I, Parte C, parametri indicatori) indica per il pH un intervallo di 6,5–9,5 unità pH. L'acqua non dovrebbe inoltre essere aggressiva verso i materiali con cui è a contatto.
Essendo un parametro indicatore, un valore fuori intervallo non comporta automaticamente la non potabilità: obbliga a capire la causa e a valutare il rischio, in particolare il rilascio di metalli dall'impianto. L'OMS non fissa un valore guida sanitario per il pH e ricorda che, per una disinfezione efficace con cloro, il pH dovrebbe restare preferibilmente sotto 8.
Effetti sulla salute
Nell'intervallo di legge il pH non ha effetti diretti sulla salute. I problemi sono indiretti:
- pH basso: l'acqua scioglie lentamente i metalli delle tubature. Segnali tipici sono macchie azzurro-verdi su sanitari (rame) e sapore metallico dell'acqua rimasta ferma. Il rischio sanitario vero è il piombo negli edifici con vecchie tubazioni o saldature.
- pH alto: sapore amaro o saponoso, più incrostazioni di calcare e minore efficacia del cloro libero, perché a pH elevato prevale la forma meno attiva del disinfettante.
Per chi beve acqua da un impianto con tubi in rame o piombo, il dato di pH è utile solo se letto insieme ai metalli misurati sull'acqua rimasta ferma nelle tubature.
Zone a rischio in Italia
Più della regione conta la situazione:
- Pozzi e sorgenti in rocce silicee (arco alpino, aree granitiche, porfidiche e vulcaniche): acque dolci e spesso acide.
- Pozzi ricchi di CO₂: pH basso al prelievo, che può risalire se l'acqua resta a contatto con l'aria.
- Case con impianto a osmosi inversa senza rimineralizzazione.
- Edifici con tubazioni in rame nuove o vecchie tubazioni in piombo, dove un'acqua aggressiva ha più effetto.
Come si analizza
Il pH si misura per potenziometria con elettrodo a vetro (UNI EN ISO 10523). Il D.Lgs 18/2023 ammette per questa misura un'incertezza massima di 0,2 unità pH.
Il pH può cambiare dopo il prelievo, perché l'acqua perde o assorbe CO₂: per questo il contenitore va riempito fino all'orlo e spedito senza attese. Nel rapporto di prova il pH compare con metodo e temperatura di misura.
Cartine e reagenti colorimetrici danno solo un'indicazione grossolana: vanno bene per accorgersi di un valore molto anomalo, non per decidere se correggere l'acqua.
Come si rimuove
- pH troppo basso: filtri neutralizzanti a calcite (carbonato di calcio) o dolomite su tutta la casa, che alzano pH e durezza; per pozzi molto ricchi di CO₂, degasaggio; nei casi più spinti dosaggio di reagenti alcalini, da affidare a un installatore.
- Osmosi inversa: è consigliabile uno stadio di rimineralizzazione a valle, che riporta pH e sali in un campo equilibrato.
- Addolcitori: lo scambio ionico non cambia molto il pH, ma un'acqua addolcita troppo diventa più aggressiva. Il D.M. 25/2012 chiede di mantenere una durezza residua minima: va regolata la miscelazione.
- pH troppo alto: raro nei pozzi domestici; di solito dipende da trattamenti mal regolati, che vanno ricontrollati.
Dopo ogni intervento conviene ripetere la misura di pH e metalli: un filtro neutralizzante esaurito o un by-pass aperto riportano il problema senza segnali evidenti.
Come fare l'analisi con 123Acqua
Il pH è incluso nei principali pacchetti di potabilità. Per valutare se l'acqua è aggressiva verso l'impianto conviene misurarlo insieme ai metalli:
- Analisi Plus (194€ + IVA): 24 parametri, con pH, durezza, piombo, rame, nichel e ferro.
- Rubinetto Starter (94€ + IVA): 10 parametri, con pH, piombo, ferro e principali indicatori microbiologici.
- Analisi per condomini, per confrontare più punti dell'impianto.
Kit di prelievo e ritiro del campione con corriere sono gratuiti.
Domande frequenti
Perché il pH sul referto è diverso da quello in etichetta dell’acqua minerale?
Sono acque diverse: l’etichetta riporta il pH della sorgente misurato alla captazione, il referto quello dell’acqua del tuo rubinetto. Anche la stessa acqua può cambiare pH di qualche decimo se perde o assorbe anidride carbonica.
L’acqua di osmosi è “troppo acida” da bere?
Il pH leggermente acido dell’osmosi non è un problema per chi la beve. Il punto è la corrosività verso rubinetti e tubi a valle e il sapore piatto: per questo si consiglia la rimineralizzazione.
Con pH 6,3 l’acqua del pozzo non è potabile?
Non necessariamente. Il pH è un parametro indicatore: un valore sotto 6,5 va spiegato e corretto, ma la potabilità dipende soprattutto da parametri microbiologici e chimici. Con pH basso conviene misurare anche rame, piombo e ferro.
L’acqua alcalina fa bene?
Non ci sono prove solide che un’acqua più alcalina porti benefici alla salute. Lo stomaco è molto più acido di qualsiasi acqua potabile e ne riporta il pH ai suoi valori.
Il pH influisce sull’efficacia del cloro?
Sì. Il cloro libero è più attivo con pH vicino alla neutralità; a pH alti prevale la forma meno efficace. È uno dei motivi per cui gestori e piscine controllano il pH insieme al cloro.
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Contenuto a cura del Team Tecnico 123Acqua — chimici e biologi iscritti agli Albi professionali. Le informazioni hanno scopo divulgativo: per valutazioni di conformità fa fede il rapporto di prova di un laboratorio qualificato.