Da dove arriva e com'è l'acqua di Cuneo
Chi abita a Cuneo di solito si chiede due cose: se l'acqua del rubinetto va bene da bere ogni giorno e perché, ogni tanto, esce opaca. Per rispondere conviene partire dall'origine. Una parte importante dell'acqua che arriva in città proviene dalle grandi captazioni della Valle Gesso: le sorgenti delle Grotte del Bandito, del Bousset e delle Strette di Andonno. Secondo l'elenco pubblicato da ACDA, sul territorio comunale ci sono inoltre tre sorgenti e due pozzi. Lo stesso sistema serve anche Borgo San Dalmazzo, Boves, Castelletto Stura e Centallo.
La sorgente delle Strette di Andonno, nel comune di Valdieri, è una delle fonti più importanti dell'acquedotto cittadino. Nel luglio 2024 la Regione Piemonte ne ha definito con una determinazione dirigenziale l'area di salvaguardia, cioè la zona attorno alla captazione in cui sono limitate le attività che potrebbero rendere la risorsa più vulnerabile. Uno studio pubblicato sul Giornale di Geologia Applicata la descrive come una galleria drenante parallela all'alveo del Gesso, alimentata in parte dall'acqua che scorre sotto il letto del torrente e in parte da una rete carsica nei calcari del versante. In parole semplici: è acqua di montagna legata alle rocce calcaree e al torrente, e questo aiuta a capire gli episodi di torbidità.
È successo nell'ottobre 2023, quando un violento temporale in Valle Gesso ha portato materiale fangoso nella presa del Bandito e il sindaco ha firmato un'ordinanza di non potabilità, revocata dopo la pulizia dei serbatoi e le analisi. Nell'agosto 2024, dopo un altro temporale, l'acqua è uscita torbida dai rubinetti e un'ordinanza temporanea ha riguardato Cuneo e alcuni comuni limitrofi. Per chi beve la regola pratica è semplice: se dopo un forte temporale l'acqua esce torbida, non usarla per bere né per cucinare finché non arriva la revoca ufficiale. Nel frattempo conviene seguire le comunicazioni del Comune e di ACDA e usare acqua in bottiglia, anche per preparare il latte in polvere.
Le verifiche del gestore e dell'ASL riguardano la rete pubblica, non l'impianto di casa. Dopo un episodio di torbidità i sedimenti possono depositarsi nei serbatoi condominiali, nelle autoclavi e nelle tubazioni datate degli edifici, e tornare in sospensione anche quando l'acquedotto è di nuovo regolare. Se l'acqua resta opaca, cambia sapore o in casa ci sono neonati, si può fare un controllo direttamente al rubinetto: ordini il kit di autoprelievo, arriva in 24-48 ore, prelevi a casa e lo rispedisci al laboratorio qualificato, che emette il rapporto di prova in 5-7 giorni. Tutti i dettagli sono nella pagina sull'analisi dell'acqua del rubinetto; per un intero stabile c'è l'analisi dell'acqua in condominio.