Da dove arriva e com'è l'acqua di Alessandria
Il primo dubbio di molti alessandrini è pratico: in bolletta è comparso Sogeri e non più AMAG. Secondo il Gruppo Amag non è cambiata la società ma solo la denominazione: dal settembre 2025 Sogeri - Gestione Riunita Idrico svolge la gestione unica del servizio idrico integrato nell'Alessandrino, in base alla convenzione firmata con l'ente d'ambito EGATO6. Per chi beve, nella sostanza, non cambia nulla: l'acqua continua ad arrivare dalla falda sotterranea attraverso pozzi, non da fiumi o laghi.
Chi vive ad Alessandria sente parlare spesso di PFAS, per la vicinanza del polo chimico di Spinetta Marengo. Il gestore dichiara che dal 2020 i 25 pozzi che alimentano la rete sono sottoposti a un monitoraggio sistematico, con un programma concordato con l'ASL. Nel 2023 la stampa locale riferiva che, in base ai controlli dell'ASL, nelle reti e nei pozzi di Alessandria e Spinetta i PFAS non superavano i limiti di rilevabilità, mentre erano presenti in diversi acquedotti della Valle Scrivia. Nella primavera 2024, fuori dal capoluogo, due pozzi dell'acqua potabile a Piovera sono stati chiusi in via precauzionale.
A luglio 2026 Sogeri è tornata sul tema dichiarando che l'acqua di rete è sicura e che i PFAS rilevati restano sotto i limiti di legge. Il comunicato rispondeva alle segnalazioni del sindaco di Montecastello su persone che diffondevano allarmi infondati per poi proporre filtri o depuratori. Il gestore non ha incaricato nessuno di fare analisi nelle case o di vendere apparecchiature: chi si presenta a suo nome va quindi accolto con prudenza. I controlli sulle reti di Alessandria Ovest e Alessandria Est fanno parte del monitoraggio ordinario, svolto anche dall'ASL.
Sul piano normativo, dal 12 gennaio 2026 vale in tutta Italia il limite di 0,1 µg/L per la somma dei PFAS stabilito dal D.Lgs. 18/2023; i report più recenti del gestore citano anche il D.Lgs. 102/2025. Sul sito di Sogeri si trovano i valori medi dei principali parametri per ciascuna rete, affiancati ai limiti di legge. Servono anche per le scelte domestiche, come impostare l'addolcitore della lavastoviglie o decidere ogni quanto decalcificare caldaia e bollitore; per orientarti puoi usare il calcolatore della durezza dell'acqua.
I controlli del gestore arrivano fino al contatore. Dopo conta l'impianto dell'edificio: nei condomini datati tubazioni interne, autoclavi e serbatoi di accumulo possono modificare l'acqua che esce dal rubinetto, mentre un pozzo privato, soprattutto vicino all'area industriale, resta fuori dai controlli del gestore. Per il latte in polvere dei neonati vale l'indicazione del pediatra. Se vuoi un dato riferito proprio a casa tua, puoi fare un'analisi dell'acqua del rubinetto con il kit di autoprelievo: lo ordini, arriva in 24-48 ore, prelevi il campione a casa e lo rispedisci al laboratorio qualificato, che invia il rapporto di prova in 5-7 giorni.