Da dove arriva e com'è l'acqua di Verbania
In una città affacciata su due laghi viene spontaneo chiedersi se l'acqua del rubinetto arrivi da lì. In parte sì, ma non solo. Secondo il parere regionale del 2012 sulla concessione dell'acquedotto di Verbania e Miazzina, il sistema comprendeva otto pozzi, tre sorgenti e una presa superficiale dal Lago di Mergozzo in località Portatolo, tra i territori di Verbania, Mergozzo e Miazzina. Il futuro guarda al Lago Maggiore: la presa prevista vicino a Villa Taranto, finanziata in larga parte con fondi PNRR, ha ottenuto nel 2022 la classificazione A2, che richiede un trattamento fisico e chimico prima della distribuzione, e a dicembre dello stesso anno una concessione di derivazione trentennale dalla Provincia.
Il servizio è affidato ad Acqua Novara.VCO, la società pubblica che gestisce l'acqua in gran parte del Novarese e del Verbano Cusio Ossola. Il Comune ricorda sul proprio sito che alle verifiche del gestore si sommano i controlli dell'ASL VCO, previsti dal D.Lgs. 18/2023, la norma che oggi regola l'acqua destinata al consumo umano in Italia.
Valori medi di durezza della rete non compaiono nelle fonti consultate. C'è però un indizio: in rete si aggiunge calcio per alzare il pH e limitare la corrosione delle tubazioni metalliche, una correzione che si adotta con acque poco mineralizzate. È ragionevole aspettarsi poco calcare su bollitori e lavatrici. Il cloro usato come disinfettante può lasciare un lieve sapore, che di solito si attenua tenendo l'acqua qualche ora in una caraffa aperta in frigorifero. Nelle estati siccitose il problema è stato la quantità, non la qualità: le ordinanze comunali hanno limitato irrigazione di orti e giardini, riempimento di piscine e altri usi non domestici, soprattutto nelle frazioni collinari di Cavandone e Monterosso, lasciando consentiti bere, cucinare e lavarsi.
Proprio perché è povera di sali, quest'acqua tende a interagire di più con gli impianti vecchi. Negli edifici storici del lungolago e nelle case di villeggiatura chiuse per mesi, alla riapertura lascia scorrere l'acqua finché non arriva fresca e usa solo acqua fredda per bere e per preparare pappe o biberon. Tubature, autoclavi e serbatoi possono rendere l'acqua di casa diversa da quella che esce dall'acquedotto.
Per sapere cosa arriva davvero al tuo rubinetto, soprattutto in una casa rimasta chiusa a lungo o con impianti datati, puoi scegliere uno dei kit e pacchetti di analisi dell'acqua: lo ricevi in 24-48 ore, prelevi il campione seguendo le istruzioni e lo rispedisci al laboratorio qualificato, che ti invia il rapporto di prova in 5-7 giorni.