Da dove arriva e com'è l'acqua di Vercelli
Chi vive in una pianura di risaie si chiede spesso se l'acqua che esce dal rubinetto risenta dei campi intorno. A Vercelli la risposta parte dall'origine: l'acquedotto non attinge al Sesia né ai canali irrigui. ASM Vercelli, che gestisce il servizio in 16 Comuni del Vercellese, preleva esclusivamente da pozzi che pescano in falde profonde, in media tra 100 e oltre 200 metri. A quelle profondità l'acqua è più protetta da ciò che accade in superficie.
Questa protezione passa anche da atti amministrativi. Nel 2018 la Regione Piemonte ha definito l'area di salvaguardia del nuovo campo-pozzi della Città di Vercelli, nell'area ex OPN, previsto con due pozzi gestiti da ASM. In concreto, intorno ai pozzi vengono limitate le attività che potrebbero inquinare la falda; secondo l'atto regionale i nuovi pozzi, più profondi e meglio protetti, servono a migliorare la qualità dell'acqua disponibile.
Il dubbio più pratico riguarda spesso il colore o le macchie sui sanitari. Le falde profonde della pianura contengono ferro e manganese naturali, e per questo ASM dichiara che l'acqua viene sempre trattata: gli impianti abbattono questi elementi, in alcuni casi con una filtrazione su carboni attivi, e il processo si chiude con la disinfezione. Il 7° posto assegnato da ARERA ad ASM nella graduatoria nazionale sulla qualità tecnica per il biennio 2022-2023 riguarda invece perdite e continuità della fornitura, non la composizione dell'acqua: per durezza o nitrati il riferimento resta il gestore, e per orientarsi sul calcare c'è il calcolatore della durezza dell'acqua.
C'è poi un tratto che nessun controllo di rete vede. La responsabilità del gestore finisce al contatore, e negli edifici del centro storico o nei condomini più datati tubature interne, autoclavi e serbatoi possono cambiare l'acqua lungo l'ultimo percorso. Tubi corrosi possono rilasciare ferro o, negli impianti molto vecchi, piombo. L'acqua che bevi in casa può essere diversa da quella misurata in rete, ed è un aspetto da conoscere soprattutto se in famiglia ci sono bambini piccoli o si prepara il latte in polvere.
Per saperlo serve un'analisi al punto d'uso. Ordini il kit di autoprelievo, che arriva in 24-48 ore, prelevi l'acqua direttamente dal tuo rubinetto e la rispedisci al laboratorio qualificato: il rapporto di prova arriva in 5-7 giorni. Trovi i dettagli nella pagina sull'analisi dell'acqua del rubinetto.