Da dove arriva e com'è l'acqua di Sondrio
Bere acqua di montagna direttamente dal rubinetto, a Sondrio, è la normalità. Le captazioni principali si trovano sui versanti a nord e nord-ovest della valle del Mallero: le più note sono quelle dell'Alpe Morscenzo, nel territorio di Castione Andevenno, e di Dagua, a cui si aggiunge il contributo di alcuni pozzi ai margini della città. La rete è gestita da Secam, società pubblica partecipata dai comuni della provincia; le verifiche sanitarie esterne spettano all'ATS della Montagna.
Il vantaggio pratico si vede su bollitori e rubinetteria. Le acque di sorgente alpina sono in genere poco mineralizzate e lasciano meno incrostazioni delle acque di falda della pianura. Per i valori precisi il riferimento restano i dati del gestore, raccolti in punti di prelievo distribuiti in tutto il comune, dai Ligari al fondovalle, comprese le fontane storiche e le casette dell'acqua. I quartieri non sono alimentati tutti dalle stesse sorgenti, quindi la durezza può cambiare da una zona all'altra.
L'origine montana ha però un punto debole: la sorgente risente di ciò che accade intorno alla presa. Il 21 luglio 2023, dopo una non conformità microbiologica emersa dai controlli, il sindaco ha imposto di bollire l'acqua di rete prima di berla. In un primo momento si era pensato alle infiltrazioni dei temporali, ma gli accertamenti dei Carabinieri Forestali per conto della Procura hanno ricondotto il problema a deiezioni bovine accumulate vicino a una delle prese di Morscenzo, contestando la mancata protezione dell'area di captazione. L'ordinanza è stata ritirata il 26 luglio, a parametri rientrati.
L'altra variabile è la quantità. Le sorgenti dipendono da neve e piogge: nell'estate 2026, dopo un inverno e una primavera poco piovosi, Secam ha avvisato il Comune del calo delle portate e del basso livello dei serbatoi. Sono state fermate alcune fontane monumentali prive di ricircolo ed è partito un invito a evitare gli sprechi. Dopo forti temporali o se l'acqua esce torbida, controlla gli avvisi di Comune e Secam e, in caso di ordinanza, rispetta le indicazioni sulla bollitura.
Resta il tratto che i controlli di rete non coprono: quello dentro casa. Un'acqua di sorgente può cambiare negli ultimi metri, tra tubazioni datate, serbatoi e autoclavi. Se il tuo edificio è vecchio o ha un accumulo, puoi verificarlo con un'analisi dell'acqua del rubinetto: il kit arriva in 24-48 ore con le istruzioni per il prelievo e, una volta rispedito il campione, il laboratorio qualificato ti manda il rapporto di prova in 5-7 giorni. Se invece bevi da un pozzo privato, il percorso giusto è l'analisi dell'acqua di pozzo.