Da dove arriva e com'è l'acqua di Parma
La Gazzetta di Parma l'ha descritta come un'acqua "pesante": ricca di calcio e magnesio, con differenze di durezza anche marcate tra un quartiere e l'altro. Succede perché zone diverse della città sono servite da pozzi e centrali diversi. La normativa non fissa un limite obbligatorio per la durezza e un'acqua dura non è un problema sanitario. Conoscere il valore della tua zona serve però a regolare lavastoviglie, caldaie e scaldabagni ed evitare che il calcare li consumi.
Quei pozzi non pescano da fiumi o laghi. Il servizio idrico integrato, affidato a IRETI del Gruppo Iren, attinge alle falde contenute nei depositi alluvionali dei torrenti appenninici, in particolare la conoide del Taro e quella del Parma. Sono falde considerate naturalmente protette, e la struttura e la ricarica della conoide del Taro sono state oggetto di studi specifici.
Il secondo tema sono i nitrati, legati a fertilizzanti e allevamenti della pianura agricola. ARPAE li monitora nei pozzi della rete regionale e ne pubblica l'andamento nei report sulle acque sotterranee della provincia. Per abbatterli in alcune falde, alla centrale di Marore il gestore ha realizzato un impianto di denitrificazione a osmosi inversa, presentato come il più grande del suo genere in Italia: le membrane trattengono i sali disciolti e consentono di distribuire acqua con nitrati ben al di sotto del limite di 50 mg/l. Nel 2026 l'impianto è stato al centro di una conferenza tecnica promossa con l'Università di Parma su funzionamento e gestione.
Chi vuole seguire la rete nel tempo può affiancare ai dati del gestore quelli di ARERA, l'autorità nazionale che tra gli indicatori di qualità tecnica valuta anche la qualità dell'acqua erogata nel sotto-ambito di Parma. Sono comunque dati sulla rete pubblica. Nei palazzi del centro storico con tubazioni d'epoca, o nei condomini con autoclavi e serbatoi, l'acqua al rubinetto può differire da quella distribuita.
Se è il tuo caso, la verifica va fatta al punto d'uso. Con un'analisi dell'acqua del rubinetto ricevi il kit in 24-48 ore, prelevi il campione in cucina seguendo le istruzioni e lo rispedisci al laboratorio qualificato. In 5-7 giorni hai il rapporto di prova sull'acqua che bevi davvero, impianto interno compreso.