Vai al contenuto
Logo
123Acqua
Batteri Gram-negativi e Gram-positivi opportunistiGravità: Moderata

Otite esterna del nuotatore

Agente eziologico: Pseudomonas aeruginosa (principalmente), Staphylococcus aureus

Infiammazione del condotto uditivo esterno frequente nei frequentatori di piscine, causata principalmente da Pseudomonas aeruginosa veicolato dall'acqua di balneazione.

Periodo di incubazione

1-3 giorni dopo l'esposizione

Via di trasmissione

Permanenza di acqua contaminata nel condotto uditivo esterno

Diagnosi

Diagnosi clinica con otoscopia, tampone auricolare in caso di sospetta resistenza o di forme severe.

Terapia (orientamento generale)

Pulizia del condotto uditivo, gocce auricolari antibiotiche (chinoloni topici) eventualmente associate a steroidi; antibiotici sistemici nelle forme severe o nei pazienti immunocompromessi.

Disclaimer medico

Questa scheda ha finalità divulgative e informative. Le indicazioni terapeutiche sono di carattere generale e non sostituiscono il parere del medico. In presenza di sintomi rivolgersi al medico curante o al pronto soccorso.

Sintomi principali

  • Dolore auricolare intenso
  • Prurito e sensazione di orecchio pieno
  • Otorrea purulenta
  • Riduzione dell'udito
  • Arrossamento e gonfiore del condotto uditivo esterno

Cos'è l'otite esterna del nuotatore

L'otite esterna del nuotatore (swimmer's ear) è una infiammazione acuta della cute del condotto uditivo esterno frequentemente associata alla balneazione in piscina o in acque dolci. La permanenza di acqua nel canale auricolare modifica il pH e la flora locale, favorendo la colonizzazione da parte di batteri opportunisti.

È una delle patologie ricreative più comuni nei mesi estivi e nei frequentatori abituali di piscine. Il dolore intenso e la riduzione temporanea dell'udito impattano sulla qualità della vita e possono richiedere alcuni giorni di astensione dall'attività sportiva.

Agente eziologico

Pseudomonas aeruginosa è l'agente più frequentemente isolato (50-70 per cento dei casi), seguito da Staphylococcus aureus e da microrganismi misti tra cui talvolta funghi (Aspergillus, Candida). Tutti questi microrganismi prosperano in ambienti caldi e umidi e in presenza di disinfezione inadeguata dell'acqua di balneazione.

La presenza prolungata di acqua nel condotto e l'eventuale danno cutaneo da uso di cotton fioc o cuffiette aumentano la vulnerabilità all'infezione.

Trasmissione attraverso l'acqua

La trasmissione avviene per ingresso di acqua contaminata nel condotto uditivo esterno e successiva permanenza prolungata. Il rischio è massimo nelle piscine con disinfezione inadeguata, nelle vasche idromassaggio e nelle acque dolci ricreative con elevata carica batterica.

Anche fattori individuali contribuiscono al rischio: predisposizione anatomica (condotto stretto), presenza di cerume in eccesso, uso di cotton fioc o auricolari in silicone non puliti, dermatosi (eczema, psoriasi) del condotto.

Sintomi

L'esordio è caratterizzato da prurito e sensazione di pienezza auricolare, seguiti rapidamente da dolore intenso, esacerbato dalla manipolazione del padiglione auricolare e dalla masticazione. Compaiono otorrea purulenta o sieromucosa, riduzione dell'udito, eritema e gonfiore visibili all'otoscopia.

Nelle forme severe o in pazienti immunocompromessi (anziani, diabetici) può evolvere in otite esterna maligna, una infezione invasiva con possibile coinvolgimento osseo che richiede ospedalizzazione e terapia antibiotica prolungata.

Diagnosi

La diagnosi è clinica, basata sull'anamnesi di recente esposizione acquatica e sull'otoscopia che evidenzia eritema, edema e secrezioni nel condotto uditivo esterno. Il tampone auricolare con coltura è indicato nei casi severi, ricorrenti, in pazienti immunocompromessi o in caso di mancata risposta alla terapia empirica.

Negli outbreak ricreativi è essenziale procedere all'analisi microbiologica dell'acqua di piscina o di vasca, con ricerca di Pseudomonas aeruginosa e Staphylococcus aureus oltre ai parametri di routine.

Trattamento

Il trattamento prevede la pulizia accurata del condotto uditivo esterno (eseguita dallo specialista), l'utilizzo di gocce auricolari a base di antibiotici (chinoloni come ciprofloxacina e ofloxacina, eventualmente associati a steroidi) e analgesici per il controllo del dolore.

Gli antibiotici sistemici sono indicati nelle forme severe, nei diabetici, negli immunocompromessi e nell'otite esterna maligna. Ogni terapia va prescritta dal medico. È fondamentale evitare il bagno fino a guarigione.

Prevenzione attraverso l'analisi e la disinfezione

La prevenzione strutturale si fonda sulla corretta gestione della disinfezione delle piscine (cloro libero 1-1,5 mg/L, pH 7,2-7,6, monitoraggio orario), sull'adeguata filtrazione e ricircolo dell'acqua, sulla manutenzione delle reti idriche e sull'analisi microbiologica periodica accreditata ISO 17025.

A livello individuale è raccomandato asciugare bene le orecchie dopo il bagno (inclinando la testa, eventualmente con asciugacapelli a bassa potenza), evitare l'uso di cotton fioc, utilizzare tappi auricolari su misura nei soggetti predisposti.

Casi storici in Italia e UE

L'otite esterna del nuotatore è una delle più comuni patologie ricreative associate alla balneazione, con stime di milioni di episodi l'anno in Europa. Cluster significativi sono spesso correlati a piscine pubbliche o di centri benessere con disinfezione inadeguata o a guasti dei sistemi di trattamento dell'acqua.

I gestori delle strutture sportive sono tenuti a un autocontrollo periodico secondo l'Accordo Stato-Regioni 16 gennaio 2003 e a comunicare alla ASL i superamenti dei parametri microbiologici.

Cosa fare in caso di sospetto

Dolore intenso all'orecchio dopo un bagno in piscina o in acqua dolce richiede una valutazione medica tempestiva, soprattutto nei diabetici e negli immunocompromessi. L'automedicazione con antibiotici è sconsigliata e l'uso di cotton fioc può aggravare il quadro.

I gestori di piscine e centri benessere che ricevano segnalazioni ricorrenti devono attivare l'analisi microbiologica dell'acqua e rivedere i protocolli di disinfezione e manutenzione.

Prevenzione idrica in sintesi

Disinfezione adeguata delle piscine (cloro 1-1,5 mg/L, pH 7,2-7,6), asciugatura accurata delle orecchie dopo il bagno, evitare l'uso di cotton fioc, controllo microbiologico periodico delle acque.

Fonti e riferimenti

  • Accordo Stato-Regioni 16 gennaio 2003 — Piscine
  • ECDC — Recreational water associated outbreaks
  • CDC — Swimmer's ear (otitis externa)
  • Linee guida AIOLP otorinolaringoiatria

Domande frequenti correlate

Altre patologie correlate all'acqua