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Virus a RNA della famiglia PicornaviridaeGravità: Moderata

Epatite A

Agente eziologico: Virus dell'epatite A (HAV)

Epatite virale acuta a trasmissione fecale-orale tipicamente associata al consumo di acqua e alimenti contaminati, prevenibile con vaccinazione e adeguata gestione idrico-sanitaria.

Periodo di incubazione

15-50 giorni (mediamente 28-30 giorni)

Via di trasmissione

Ingestione di acqua o alimenti contaminati, contatto fecale-orale

Diagnosi

Sierologia (anticorpi IgM anti-HAV per infezione acuta, IgG per immunità pregressa o post-vaccinale), valutazione delle transaminasi sieriche.

Terapia (orientamento generale)

Terapia di supporto: riposo, idratazione, dieta leggera, evitare alcol e farmaci epatotossici. Non esistono antivirali specifici. Vaccino disponibile per la prevenzione.

Disclaimer medico

Questa scheda ha finalità divulgative e informative. Le indicazioni terapeutiche sono di carattere generale e non sostituiscono il parere del medico. In presenza di sintomi rivolgersi al medico curante o al pronto soccorso.

Sintomi principali

  • Astenia, malessere generale, febbre
  • Nausea, vomito, dolore addominale
  • Ittero (colorito giallastro di cute e sclere)
  • Urine scure e feci chiare
  • Prurito, epatomegalia

Cos'è l'epatite A

L'epatite A è una infezione virale acuta del fegato causata dal virus HAV. Il decorso è generalmente autolimitante e non cronicizza, ma può causare epatite fulminante (rara, prevalentemente in adulti e in pazienti con epatopatia preesistente) e periodi di malattia debilitanti che richiedono settimane di convalescenza.

L'OMS stima 1,4 milioni di casi sintomatici l'anno nel mondo, con incidenza inversamente correlata al livello di sviluppo igienico-sanitario. In Europa la diffusione è bassa e prevalgono casi importati e cluster epidemici associati ad alimenti contaminati o a contatti interumani in popolazioni a rischio.

Agente eziologico

HAV è un virus a RNA non capsulato della famiglia Picornaviridae, particolarmente resistente nell'ambiente esterno (mesi nelle acque dolci, settimane su superfici e alimenti). Resiste alla refrigerazione, al congelamento e a temperature fino a 60 gradi per 1 ora; viene inattivato dalla cottura sopra 85 gradi e dalla disinfezione con cloro a concentrazioni adeguate.

L'infezione conferisce immunità duratura. La vaccinazione, disponibile dal 1995, è altamente efficace e raccomandata in viaggiatori, soggetti a rischio e nei contatti di casi.

Trasmissione attraverso l'acqua

La trasmissione fecale-orale avviene attraverso ingestione di acqua o alimenti contaminati da feci infette. I veicoli più frequenti sono molluschi bivalvi (cozze, vongole, ostriche) cresciuti in acque inquinate da reflui civili, frutti rossi surgelati, verdure crude irrigate con acqua contaminata e acqua potabile non controllata.

La trasmissione interumana è frequente in conviventi, comunità infantili e nei rapporti sessuali oro-anali. La contagiosità è massima nelle 1-2 settimane prima dell'esordio dei sintomi.

Sintomi

Dopo un'incubazione media di 28 giorni l'infezione si manifesta con una fase prodromica di astenia, febbre, nausea, vomito, dolore addominale al quadrante superiore destro, seguita entro pochi giorni dalla fase itterica con ittero, urine scure (a colorito Coca-Cola) e feci chiare.

Nei bambini sotto i 6 anni l'infezione è prevalentemente asintomatica o paucisintomatica. Negli adulti la sintomatologia è più severa e la convalescenza può durare diverse settimane. La forma fulminante, sebbene rara, è una emergenza clinica con elevata mortalità.

Diagnosi

La diagnosi si basa sulla ricerca degli anticorpi IgM anti-HAV (positivi durante la fase acuta e per 3-6 mesi successivi) e degli anticorpi IgG anti-HAV (indicativi di infezione pregressa o di vaccinazione efficace). Le transaminasi sieriche AST e ALT sono tipicamente molto elevate, con valori spesso superiori a 1.000 UI/L.

La PCR su feci o sangue è disponibile in laboratori di riferimento per l'identificazione molecolare nei contesti di outbreak e per le indagini di tracciabilità alimentare.

Trattamento

Non esistono antivirali specifici. La terapia è di supporto: riposo, idratazione adeguata, dieta leggera, sospensione di alcol e di farmaci epatotossici, controllo periodico degli enzimi epatici. Nei casi severi è necessaria l'ospedalizzazione e nelle forme fulminanti la valutazione di trapianto di fegato.

Per i contatti suscettibili di un caso confermato è raccomandata la profilassi post-esposizione con vaccino o, in alternativa, immunoglobuline standard, secondo le indicazioni del medico e della sanità pubblica. Ogni terapia va prescritta dal medico.

Prevenzione attraverso l'analisi e la disinfezione

La prevenzione si basa su quattro pilastri: garanzia di acqua potabile sicura controllata secondo D.Lgs. 18/2023, corretta gestione dei reflui fognari, sicurezza alimentare (cottura adeguata dei molluschi, sanitizzazione dei frutti rossi surgelati), vaccinazione di viaggiatori, soggetti a rischio e operatori del settore alimentare.

Per acque di pozzo, cisterne e piccoli acquedotti rurali sono raccomandati controlli periodici degli indicatori fecali e della carica batterica, oltre alla verifica dell'efficacia dei sistemi di disinfezione (clorazione, UV, ozono). Negli operatori del settore alimentare vanno applicate le procedure HACCP relative all'igiene del personale e della filiera.

Casi storici in Italia e UE

Outbreak rilevanti documentati in Italia includono epidemie regionali in Puglia e Campania associate al consumo di mitili crudi, con migliaia di casi negli anni '90 e nuovi cluster nei decenni successivi. Anche l'outbreak europeo 2013 da frutti rossi surgelati ha coinvolto oltre 1.300 casi in più paesi UE.

ECDC mantiene la sorveglianza europea dell'epatite A e coordina le indagini di tracciabilità in caso di outbreak transfrontalieri.

Cosa fare in caso di sospetto

Sintomi simil-influenzali seguiti da ittero, urine scure o forte stanchezza richiedono una valutazione medica con dosaggio delle transaminasi e sierologia per le epatiti virali. È importante segnalare al medico viaggi recenti, consumo di molluschi crudi o frutti rossi e contatti con casi sospetti.

I genitori di bambini con sintomatologia compatibile devono sospendere la frequenza di asilo o scuola e i lavoratori del settore alimentare devono astenersi dal lavoro fino al ripristino di condizioni di sicurezza, su indicazione del medico curante e della ASL.

Prevenzione idrica in sintesi

Acqua potabile sicura, gestione corretta dei reflui fognari, disinfezione efficace, vaccinazione per viaggiatori in aree endemiche, igiene rigorosa nella manipolazione di alimenti (in particolare molluschi e frutti rossi).

Fonti e riferimenti

  • ECDC — Hepatitis A annual epidemiological report
  • ISS — EpiCentro epatite A
  • WHO — Hepatitis A fact sheet
  • Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale

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