Risposta breve
Microbiologici (E. coli, coliformi, enterococchi), chimici di base (nitrati, nitriti, ammonio, durezza, conducibilità, pH), metalli (ferro, manganese, arsenico, piombo) e su richiesta pesticidi e PFAS.
I parametri da controllare in un pozzo dipendono dal contesto geologico, agricolo e industriale del territorio. La normativa di riferimento (D.Lgs. 18/2023, Allegato I) definisce i parametri obbligatori per acque destinate al consumo umano; per pozzi privati 123Acqua propone panel coerenti con il rischio reale del tuo caso.
Parametri microbiologici
- Escherichia coli (limite 0 UFC/100 mL): indicatore di contaminazione fecale recente
- Coliformi totali (parametro indicatore): qualità generale della rete
- Enterococchi intestinali (limite 0 UFC/100 mL): contaminazione fecale persistente
- Carica batterica totale a 22°C e 36°C: stato igienico generale
- Pseudomonas aeruginosa (su richiesta): rischio per impianti accumulo
Parametri chimici di base
- Nitrati (limite 50 mg/L): inquinamento agricolo o fognario
- Nitriti (limite 0,50 mg/L): contaminazione recente o ridotta ossigenazione
- Ammonio (limite 0,50 mg/L): contaminazione organica
- Durezza totale (parametro indicatore): comfort, calcare, addolcimento
- Conducibilità elettrica (limite 2.500 µS/cm): salinità
- pH (6,5-9,5): aggressività e corrosività
- Cloruri, solfati, sodio, potassio: bilancio ionico
Metalli
| Metallo | Limite D.Lgs. 18/2023 | Tipico contesto a rischio |
|---|---|---|
| Arsenico | 10 µg/L | Aree vulcaniche (Lazio, Campania) |
| Piombo | 10 µg/L (5 µg/L dal 12 gennaio 2036) | Tubature e raccordi vecchi |
| Cadmio | 5 µg/L | Aree industriali |
| Cromo totale | 50 µg/L (25 µg/L dal 12 gennaio 2036) | Industria conciaria, galvanica |
| Mercurio | 1 µg/L | Aree industriali storiche |
| Ferro | 200 µg/L | Falde superficiali |
| Manganese | 50 µg/L | Falde profonde |
Parametri opzionali (su richiesta)
- PFAS (somma 20 + totali) — D.Lgs. 18/2023 limite 0,1 µg/L
- Pesticidi multi-residuo — limite 0,10 µg/L per singolo, 0,50 µg/L totale
- Atrazina, glifosato, AMPA — zone agricole intensive
- Solventi clorurati (tricloroetilene, percloroetilene) — aree industriali
- IPA (idrocarburi policiclici aromatici) — vicino a stazioni servizio, fonderie
- Radon — aree vulcaniche granitiche
Come scegliere i parametri opzionali
Aggiungi PFAS se sei in zona rossa Veneto/Lombardia/Piemonte. Aggiungi pesticidi se sei in pianura agricola intensiva. Aggiungi solventi se entro 1 km da ex insediamenti industriali. Se hai dubbi, 15 minuti gratuiti con un tecnico del laboratorio ti aiutano a inquadrarlo.
Cosa esce dal referto
Per ogni parametro il referto riporta valore numerico, unità di misura, incertezza estesa, LOQ del metodo, valore di parametro normato e giudizio di conformità (CONFORME / NON CONFORME / SUPERIORE A LIMITE INDICATIVO). La sintesi semaforica in copertina permette di leggere il risultato in 10 secondi.
Mappatura del rischio per contesto territoriale
| Contesto | Parametri prioritari aggiuntivi | Frequenza consigliata |
|---|---|---|
| Pianura agricola intensiva | Nitrati, atrazina, glifosato, AMPA | Annuale |
| Area vulcanica (Viterbo, Vesuvio) | Arsenico, fluoruri, vanadio, radon | Annuale |
| Ex polo industriale | Solventi clorurati, metalli pesanti, IPA | Biennale |
| Aree con contaminazione PFAS documentata (Veneto, Alessandria) | PFAS 20 + PFAS estesi | Annuale |
| Costa o aree saline | Cloruri, conducibilità, sodio | Biennale |
| Area montana granitica | Radon, uranio, fluoruri | Biennale |
| Vicinanza autostrade | IPA, piombo, MTBE | Biennale |
Come vengono eseguite le prove
La microbiologia segue le norme UNI EN ISO 9308-1 (E. coli e coliformi), 7899-2 (enterococchi) e 6222 (carica batterica); i nitrati e gli altri anioni sono determinati in cromatografia ionica (UNI EN ISO 10304-1); i metalli in tracce in assorbimento atomico con fornetto di grafite (UNI EN ISO 15586). PFAS e altre prove specialistiche, come pesticidi o radon, richiedono tecniche dedicate: quando una prova è eseguita da un laboratorio terzo qualificato, il rapporto di prova lo indica.
Limiti che cambiano nel tempo
Il D.Lgs. 18/2023 ha introdotto limiti più stringenti che si applicheranno gradualmente. Il piombo passa da 10 a 5 µg/L dal 12 gennaio 2036; nuovi parametri come bisfenolo A (BPA) e microcistina-LR sono entrati nei controlli. Aggiornati periodicamente il piano analisi.
Il primo controllo di un pozzo: da dove partire
- Parti sempre da microbiologia e chimica di base: sono i parametri che cambiano più spesso, per esempio dopo piogge intense o lavori vicino al pozzo.
- Aggiungi i parametri legati al territorio: nitrati e pesticidi in zona agricola, arsenico e fluoruri in zona vulcanica, PFAS dove la contaminazione è documentata.
- Se in casa ci sono neonati o donne in gravidanza, presta particolare attenzione a nitrati, microbiologia e piombo.
- Ripeti il controllo almeno una volta l’anno e dopo ogni evento anomalo (acqua torbida, cambi di sapore, allagamenti).
In sintesi
- Microbiologici: E. coli, coliformi, enterococchi, carica batterica
- Chimici base: nitrati, nitriti, ammonio, durezza, pH, conducibilità
- Metalli: arsenico, piombo, ferro, manganese tra i principali
- Opzionali: PFAS, pesticidi, solventi, radon in base al contesto
- Sintesi semaforica per leggere il referto in 10 secondi
- Parametri prioritari variano per contesto territoriale (agricolo, vulcanico, industriale)
- I limiti si abbassano nel tempo: piombo a 5 µg/L dal 2036
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