Da dove arriva e com'è l'acqua di Taranto
A Taranto la domanda sull'acqua, negli ultimi anni, ha riguardato più la continuità che il sapore. Nel 2025, con la riduzione della pressione in rete, residenti dei quartieri Tamburi, Paolo VI e Città Vecchia hanno segnalato carenze d'acqua. Per capire il perché bisogna guardare da dove arriva. Gran parte proviene dagli invasi della Basilicata: l'acquedotto del Pertusillo, in funzione dal 1974, serve le province di Bari, Taranto e Lecce, mentre l'impianto di potabilizzazione del Sinni si trova in territorio tarantino, nell'area delle gravine di Laterza. A queste risorse si aggiungono sorgenti campane e pozzi.
Secondo la stampa, il territorio ionico dipende in larga misura da un'unica direttrice, lo schema Pertusillo-Sinni, e questo lo rende più esposto alle annate secche. Nel 2024 Acquedotto Pugliese ha comunicato una disponibilità degli invasi molto inferiore alla media storica e ha chiesto più volte di contenere i consumi. A Tamburi e Città Vecchia il gestore ha anche programmato lavori di miglioramento del servizio, con sospensioni temporanee annunciate sul proprio sito. Per il futuro è previsto il dissalatore del fiume Tara, inserito nel progetto Acqua per Taranto: un impianto a osmosi inversa per le acque salmastre delle sorgenti del Tara, sostenuto come risposta alla siccità e contestato da associazioni ambientaliste per lo scarico di salamoia in mare.
Cosa significa per chi beve? I momenti da tenere d'occhio sono quelli dopo un'interruzione o un forte calo di pressione: l'acqua può uscire torbida o con un gusto diverso per qualche minuto, ed è meglio farla scorrere prima di berla o usarla in cucina. Inoltre molti condomini compensano la pressione con autoclavi e cisterne, dove l'acqua resta ferma più a lungo: lì la manutenzione dei serbatoi fa la differenza. I controlli di gestore e azienda sanitaria riguardano l'acqua distribuita, non il tratto che va dal contatore al tuo bicchiere.
Se vivi in un palazzo con cisterna o tubazioni datate, oppure vuoi un dato sui metalli del tuo impianto, il passo concreto è un'analisi dell'acqua al rubinetto. Ordini il kit, lo ricevi in 24-48 ore, prelevi il campione seguendo le istruzioni e lo rispedisci al laboratorio qualificato, che restituisce il rapporto di prova in 5-7 giorni. Per autoclavi e serbatoi condivisi è più indicata l'analisi dell'acqua per i condomini.