Da dove arriva e com'è l'acqua di Brindisi
Per molti brindisini la domanda sull'acqua è tornata d'attualità con un'ordinanza. Il 31 maggio 2026 il sindaco ha firmato l'ordinanza n. 27, che vietava l'uso potabile in via Vespasiano, via Ottaviano e via Silla Dittatore: il gestore aveva rilevato caratteristiche non conformi in quel tratto di rete. Per circa 80 famiglie AQP ha attivato un servizio sostitutivo con autobotte; dopo le verifiche la ASL Brindisi ha confermato la potabilità e il divieto è stato revocato. Nel resto della città l'erogazione è proseguita normalmente. L'episodio mostra come lavora il sistema: controllo del gestore, verifica dell'autorità sanitaria, intervento circoscritto.
L'acqua non nasce sul territorio comunale. Acquedotto Pugliese (AQP), gestore unico del servizio idrico in Puglia e presente con una sede operativa anche nel capoluogo, la preleva soprattutto dallo schema del Pertusillo, un invaso artificiale in Basilicata, la rende potabile nei propri impianti e la trasporta fino al Salento. Lo schema fa parte di una rete regionale interconnessa con Sinni, Fortore, Locone, Ofanto e le sorgenti del Sele-Calore: in caso di necessità queste fonti possono compensarsi a vicenda.
In casa il fastidio più comune è il calcare su rubinetti, bollitori e lavatrici, come in buona parte della Puglia. È un fenomeno soprattutto estetico e tecnico: la durezza non ha un limite sanitario. Più delicato è ciò che accade dopo il contatore. In molti condomini cisterne e autoclavi non svuotate, pulite e disinfettate con regolarità lasciano l'acqua ferma, che perde il disinfettante residuo e può peggiorare dal punto di vista microbiologico. Nei palazzi datati possono esserci tubi o raccordi in piombo: conviene far scorrere l'acqua prima di berla, soprattutto al mattino. Per i neonati si usa l'acqua fredda, mai quella calda dello scaldabagno. Chi ha un pozzo privato nelle campagne attinge invece a una fonte esclusa dai controlli del gestore.
Le verifiche sulla rete si fermano al contatore: tubi e serbatoi del tuo palazzo restano fuori. Un'analisi dell'acqua del rubinetto con il kit di autoprelievo controlla al punto d'uso parametri come piombo, carica batterica e durezza: ricevi il kit a casa, prelevi il campione e lo rispedisci al laboratorio qualificato. Se invece bevi l'acqua di un pozzo, la strada giusta è l'analisi dell'acqua di pozzo.