Dissenteria bacillare (shigellosi)
Agente eziologico: Shigella sonnei, S. flexneri, S. dysenteriae, S. boydii
Infezione intestinale invasiva da Shigella spp. caratterizzata da diarrea con sangue e muco, trasmessa per via fecale-orale principalmente attraverso acqua e alimenti contaminati.
Periodo di incubazione
1-4 giorni
Via di trasmissione
Ingestione di acqua o alimenti contaminati, contatto fecale-orale diretto
Diagnosi
Coprocoltura su terreno selettivo, test antigenici rapidi, PCR multiplex per patogeni intestinali invasivi.
Terapia (orientamento generale)
Reidratazione e, nelle forme moderate-severe o nei soggetti a rischio, terapia antibiotica mirata (azitromicina, ciprofloxacina) secondo antibiogramma e prescrizione medica.
Disclaimer medico
Questa scheda ha finalità divulgative e informative. Le indicazioni terapeutiche sono di carattere generale e non sostituiscono il parere del medico. In presenza di sintomi rivolgersi al medico curante o al pronto soccorso.
Sintomi principali
- Diarrea con sangue e muco
- Tenesmo rettale
- Crampi addominali intensi
- Febbre alta
- Disidratazione
Cos'è la dissenteria bacillare
La shigellosi, o dissenteria bacillare, è una colite infettiva invasiva causata da batteri del genere Shigella, caratterizzata da diarrea muco-ematica, dolore addominale e febbre. È una delle principali cause di gastroenterite batterica nei bambini sotto i 5 anni a livello mondiale e mantiene un peso epidemiologico rilevante anche in Europa.
Le quattro specie del genere (S. sonnei, S. flexneri, S. dysenteriae, S. boydii) presentano gravità variabile: S. dysenteriae di tipo 1 produce la tossina di Shiga ed è associata alle forme più severe e a sindrome emolitico-uremica.
Agente eziologico
Le Shigelle sono batteri Gram-negativi non mobili, strettamente correlati a Escherichia coli sotto il profilo genetico. La virulenza dipende dalla capacità di invadere e moltiplicarsi all'interno degli enterociti del colon, distruggendo la mucosa e causando ulcerazioni superficiali.
La dose infettante è eccezionalmente bassa: bastano 10-100 batteri ingeriti per causare la malattia. Questo spiega l'elevata trasmissibilità interumana e i frequenti outbreak in comunità infantili e contesti di scarsa igiene.
Trasmissione attraverso l'acqua
L'acqua contaminata da liquami fecali è uno dei principali veicoli di trasmissione, soprattutto in contesti rurali con pozzi non protetti, in aree colpite da emergenze idriche e in occasione di guasti dei sistemi acquedottistici. Anche acque ricreative dolci e piscine non adeguatamente disinfettate possono trasmettere l'infezione.
La trasmissione fecale-orale diretta da persona a persona è frequente in asili, scuole, comunità chiuse e ambito familiare. Gli alimenti possono fungere da veicolo se manipolati da soggetti infetti che non rispettano l'igiene delle mani.
Sintomi
L'esordio è generalmente brusco con febbre, malessere generale e diarrea acquosa che entro 24-48 ore evolve in scariche frequenti, a piccolo volume, con muco, pus e sangue, accompagnate da tenesmo (sensazione di evacuazione incompleta) e crampi addominali intensi.
Le complicanze includono disidratazione severa nei bambini e negli anziani, batteriemia, convulsioni febbrili, megacolon tossico, sindrome emolitico-uremica e artrite reattiva post-infettiva.
Diagnosi
La diagnosi si basa sulla coprocoltura con identificazione di Shigella su terreni selettivi (MacConkey, XLD, Hektoen) e successiva sierotipizzazione. La PCR multiplex per patogeni intestinali invasivi consente un risultato rapido (poche ore).
L'antibiogramma è essenziale per guidare la terapia, considerato il crescente fenomeno di resistenza antimicrobica documentato in molti ceppi circolanti.
Trattamento
La reidratazione orale o endovenosa è la base del trattamento. Nelle forme moderate-severe, nei bambini, negli anziani e nei soggetti immunocompromessi è indicata la terapia antibiotica mirata, tipicamente con azitromicina o fluorochinoloni nell'adulto e ceftriaxone nei bambini, sempre adattata all'antibiogramma e prescritta dal medico.
L'isolamento del paziente e le precauzioni enteriche sono raccomandate per limitare la diffusione interumana, soprattutto in contesti comunitari e ospedalieri.
Prevenzione attraverso l'analisi e la disinfezione
La prevenzione si fonda sulla disponibilità di acqua potabile sicura, sulla corretta gestione dei reflui fognari, sull'igiene delle mani e sulla manipolazione sicura degli alimenti. Per le acque di pozzo e cisterne è raccomandato un controllo periodico degli indicatori fecali (E. coli, enterococchi, coliformi) e della carica batterica totale.
I sistemi di disinfezione adeguati includono clorazione, biossido di cloro, UV e ozono. In contesti di emergenza idrica è opportuno bollire l'acqua per almeno un minuto prima del consumo.
Casi storici in Italia e UE
ECDC riporta circa 9.000 casi confermati l'anno in Europa, con un trend in lieve crescita e una quota crescente di casi importati e di trasmissione tra uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (MSM). In Italia i casi notificati ogni anno sono diverse centinaia, con outbreak occasionali in comunità infantili.
Episodi storici legati a contaminazione idrica sono documentati in molti paesi, con focolai associati a guasti acquedottistici e a contaminazioni di pozzi privati in aree rurali.
Cosa fare in caso di sospetto
Una diarrea con sangue, muco e tenesmo, soprattutto se accompagnata da febbre e crampi addominali, richiede valutazione medica e coprocoltura. È importante segnalare al medico eventuali viaggi recenti, esposizione ad acque non controllate o casi simili in famiglia o in comunità.
I genitori di bambini con sintomatologia sospetta devono escludere il rientro in asilo o scuola fino a guarigione clinica e negativizzazione documentata, secondo le indicazioni della ASL.
Prevenzione idrica in sintesi
Acqua potabile sicura, controllo degli scarichi fognari, igiene personale e alimentare rigorosa, monitoraggio microbiologico di acqua di pozzo e cisterne.
Fonti e riferimenti
- ECDC — Shigellosis annual epidemiological report
- ISS — EpiCentro shigellosi
- WHO — Guidelines on sanitation and health
- D.Lgs. 18/2023 — Acque destinate al consumo umano
Domande frequenti correlate
Altre patologie correlate all'acqua
Legionellosi
Polmonite atipica grave causata da Legionella pneumophila, contratta inalando aerosol di acqua contaminata da docce, torri evaporative, fontane decorative e impianti idro-sanitari mal gestiti.
Giardiasi
Infezione intestinale da protozoo Giardia duodenalis, trasmessa per via fecale-orale tramite acqua contaminata da cisti, particolarmente resistenti alla clorazione standard.
Cryptosporidiosi
Infezione intestinale da protozoi del genere Cryptosporidium, fortemente resistenti al cloro, responsabili di numerosi outbreak waterborne in Europa e Nord America.
Colera
Infezione enterica acuta causata da Vibrio cholerae che produce un'enterotossina, responsabile di pandemie storiche e ancora endemica in vaste aree del mondo.