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123Acqua
Batterio Gram-negativo enteroinvasivoGravità: Moderata

Dissenteria bacillare (shigellosi)

Agente eziologico: Shigella sonnei, S. flexneri, S. dysenteriae, S. boydii

Infezione intestinale invasiva da Shigella spp. caratterizzata da diarrea con sangue e muco, trasmessa per via fecale-orale principalmente attraverso acqua e alimenti contaminati.

Periodo di incubazione

1-4 giorni

Via di trasmissione

Ingestione di acqua o alimenti contaminati, contatto fecale-orale diretto

Diagnosi

Coprocoltura su terreno selettivo, test antigenici rapidi, PCR multiplex per patogeni intestinali invasivi.

Terapia (orientamento generale)

Reidratazione e, nelle forme moderate-severe o nei soggetti a rischio, terapia antibiotica mirata (azitromicina, ciprofloxacina) secondo antibiogramma e prescrizione medica.

Disclaimer medico

Questa scheda ha finalità divulgative e informative. Le indicazioni terapeutiche sono di carattere generale e non sostituiscono il parere del medico. In presenza di sintomi rivolgersi al medico curante o al pronto soccorso.

Sintomi principali

  • Diarrea con sangue e muco
  • Tenesmo rettale
  • Crampi addominali intensi
  • Febbre alta
  • Disidratazione

Cos'è la dissenteria bacillare

La shigellosi, o dissenteria bacillare, è una colite infettiva invasiva causata da batteri del genere Shigella, caratterizzata da diarrea muco-ematica, dolore addominale e febbre. È una delle principali cause di gastroenterite batterica nei bambini sotto i 5 anni a livello mondiale e mantiene un peso epidemiologico rilevante anche in Europa.

Le quattro specie del genere (S. sonnei, S. flexneri, S. dysenteriae, S. boydii) presentano gravità variabile: S. dysenteriae di tipo 1 produce la tossina di Shiga ed è associata alle forme più severe e a sindrome emolitico-uremica.

Agente eziologico

Le Shigelle sono batteri Gram-negativi non mobili, strettamente correlati a Escherichia coli sotto il profilo genetico. La virulenza dipende dalla capacità di invadere e moltiplicarsi all'interno degli enterociti del colon, distruggendo la mucosa e causando ulcerazioni superficiali.

La dose infettante è eccezionalmente bassa: bastano 10-100 batteri ingeriti per causare la malattia. Questo spiega l'elevata trasmissibilità interumana e i frequenti outbreak in comunità infantili e contesti di scarsa igiene.

Trasmissione attraverso l'acqua

L'acqua contaminata da liquami fecali è uno dei principali veicoli di trasmissione, soprattutto in contesti rurali con pozzi non protetti, in aree colpite da emergenze idriche e in occasione di guasti dei sistemi acquedottistici. Anche acque ricreative dolci e piscine non adeguatamente disinfettate possono trasmettere l'infezione.

La trasmissione fecale-orale diretta da persona a persona è frequente in asili, scuole, comunità chiuse e ambito familiare. Gli alimenti possono fungere da veicolo se manipolati da soggetti infetti che non rispettano l'igiene delle mani.

Sintomi

L'esordio è generalmente brusco con febbre, malessere generale e diarrea acquosa che entro 24-48 ore evolve in scariche frequenti, a piccolo volume, con muco, pus e sangue, accompagnate da tenesmo (sensazione di evacuazione incompleta) e crampi addominali intensi.

Le complicanze includono disidratazione severa nei bambini e negli anziani, batteriemia, convulsioni febbrili, megacolon tossico, sindrome emolitico-uremica e artrite reattiva post-infettiva.

Diagnosi

La diagnosi si basa sulla coprocoltura con identificazione di Shigella su terreni selettivi (MacConkey, XLD, Hektoen) e successiva sierotipizzazione. La PCR multiplex per patogeni intestinali invasivi consente un risultato rapido (poche ore).

L'antibiogramma è essenziale per guidare la terapia, considerato il crescente fenomeno di resistenza antimicrobica documentato in molti ceppi circolanti.

Trattamento

La reidratazione orale o endovenosa è la base del trattamento. Nelle forme moderate-severe, nei bambini, negli anziani e nei soggetti immunocompromessi è indicata la terapia antibiotica mirata, tipicamente con azitromicina o fluorochinoloni nell'adulto e ceftriaxone nei bambini, sempre adattata all'antibiogramma e prescritta dal medico.

L'isolamento del paziente e le precauzioni enteriche sono raccomandate per limitare la diffusione interumana, soprattutto in contesti comunitari e ospedalieri.

Prevenzione attraverso l'analisi e la disinfezione

La prevenzione si fonda sulla disponibilità di acqua potabile sicura, sulla corretta gestione dei reflui fognari, sull'igiene delle mani e sulla manipolazione sicura degli alimenti. Per le acque di pozzo e cisterne è raccomandato un controllo periodico degli indicatori fecali (E. coli, enterococchi, coliformi) e della carica batterica totale.

I sistemi di disinfezione adeguati includono clorazione, biossido di cloro, UV e ozono. In contesti di emergenza idrica è opportuno bollire l'acqua per almeno un minuto prima del consumo.

Casi storici in Italia e UE

ECDC riporta circa 9.000 casi confermati l'anno in Europa, con un trend in lieve crescita e una quota crescente di casi importati e di trasmissione tra uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (MSM). In Italia i casi notificati ogni anno sono diverse centinaia, con outbreak occasionali in comunità infantili.

Episodi storici legati a contaminazione idrica sono documentati in molti paesi, con focolai associati a guasti acquedottistici e a contaminazioni di pozzi privati in aree rurali.

Cosa fare in caso di sospetto

Una diarrea con sangue, muco e tenesmo, soprattutto se accompagnata da febbre e crampi addominali, richiede valutazione medica e coprocoltura. È importante segnalare al medico eventuali viaggi recenti, esposizione ad acque non controllate o casi simili in famiglia o in comunità.

I genitori di bambini con sintomatologia sospetta devono escludere il rientro in asilo o scuola fino a guarigione clinica e negativizzazione documentata, secondo le indicazioni della ASL.

Prevenzione idrica in sintesi

Acqua potabile sicura, controllo degli scarichi fognari, igiene personale e alimentare rigorosa, monitoraggio microbiologico di acqua di pozzo e cisterne.

Fonti e riferimenti

  • ECDC — Shigellosis annual epidemiological report
  • ISS — EpiCentro shigellosi
  • WHO — Guidelines on sanitation and health
  • D.Lgs. 18/2023 — Acque destinate al consumo umano

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