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123Acqua
Disinfection By-Products (DBP)

Sottoprodotti di disinfezione (THM, HAA)

CAS: 67-66-3 (cloroformio) · 124-48-1 (bromodiclorometano) · 79-43-6 (acido dicloroacetico)

I sottoprodotti di disinfezione si formano dalla reazione del cloro con la materia organica naturale presente nell'acqua. Il D.Lgs. 18/2023 conferma il limite per i trialometani (THM) totali a 100 µg/L e introduce per la prima volta in Italia il limite per gli acidi aloacetici (HAA5) a 60 µg/L.

Limite di legge in Italia

100 µg/L

Fonte: D.Lgs. 18/2023 — trialometani totali (somma di cloroformio, BDCM, DBCM, bromoformio)

Acidi aloacetici (HAA5): 60 µg/L (nuovo parametro 2023). Bromato: 10 µg/L. Clorito + clorato: 700 µg/L.

Riferimento WHO: 300 (cloroformio) µg/LWHO Guidelines for Drinking-water Quality — valori per singolo composto

Cos'è e origine

I sottoprodotti di disinfezione (DBP) sono composti chimici che si formano nell'acqua trattata quando i disinfettanti chimici (cloro, cloramine, biossido di cloro, ozono) reagiscono con la materia organica naturale (sostanze umiche, fulviche), con il bromuro e con altri precursori.

Le famiglie principali sono i trialometani (THM: cloroformio, bromodiclorometano, dibromoclorometano, bromoformio), gli acidi aloacetici (HAA: 9 composti, di cui 5 regolamentati — HAA5), il bromato (da ozonizzazione di acque ricche di bromuro), i cloriti e clorati (da disinfezione con biossido di cloro), e le N-nitrosammine (NDMA da cloramminazione).

Come arriva nell'acqua

I DBP non arrivano dall’esterno: si formano direttamente nell’impianto di potabilizzazione e nella rete di distribuzione. La quantità dipende da: dose e tipo di disinfettante, contenuto di carbonio organico totale (TOC) dell’acqua grezza, contenuto di bromuro, pH, temperatura e tempo di contatto.

Le acque superficiali (laghi, fiumi) presentano in genere più DBP delle acque sotterranee, perché ricche di sostanze umiche. La rete domestica con lunghi tempi di stagnazione favorisce un ulteriore aumento di THM.

Effetti sulla salute (evidenza scientifica)

I THM sono classificati dallo IARC come possibili o probabili cancerogeni (cloroformio: 2B; bromodiclorometano: 2B). Studi epidemiologici suggeriscono un'associazione tra esposizione cronica a DBP nell'acqua potabile e aumento del rischio di tumore alla vescica.

Gli acidi aloacetici sono classificati come possibili cancerogeni (DCAA, TCAA: gruppo 2B). Per l'NDMA (forte cancerogeno) la WHO indica un valore guida di 100 ng/L.

L'analisi rischio/beneficio resta nettamente a favore della clorazione: l'assenza di disinfezione causerebbe migliaia di morti per malattie idro-trasmesse.

Limite normativo (Italia, UE, WHO)

Il D.Lgs. 18/2023 ha introdotto un’importante novità: oltre ai trialometani già normati (100 µg/L sulla somma), è stato fissato per la prima volta il limite per la somma di 5 acidi aloacetici (HAA5: monoclorocetico, dicloroacetico, tricloroacetico, monobromoacetico, dibromoacetico) a 60 µg/L.

Come si analizza (metodo, LOQ)

THM: metodo headspace + GC-ECD o GC-MS, EPA 524.2 / EPA 551.1, LOQ 0,5 µg/L per singolo composto.

HAA5: metodo EPA 552.3 con derivatizzazione e GC-ECD, oppure LC-MS/MS senza derivatizzazione, LOQ 1–2 µg/L per singolo composto.

Bromato: cromatografia ionica con detector UV o conducibilità, LOQ 1 µg/L.

NDMA: GC-MS/MS con dilatazione isotopica, LOQ 5 ng/L.

Come si abbatte (tecnologie efficaci)

Strategia 1: ridurre i precursori prima della clorazione (rimozione TOC con coagulazione enhanced, filtrazione GAC, biofiltrazione).

Strategia 2: cambiare disinfettante (cloramine al posto del cloro libero, biossido di cloro, UV come alternativa per disinfezione primaria).

Strategia 3: rimozione post-formazione: aerazione (per THM volatili), GAC.

A livello domestico: filtri al carbone attivo riducono efficacemente THM. L'ebollizione per 5 minuti riduce i THM ma concentra altri solidi disciolti.

Mappa Italia: dove sono più presenti

Le concentrazioni più elevate di THM in Italia si rilevano in aree servite da acque superficiali ad alto contenuto organico (Salento alimentato dall'acquedotto Pugliese con acque del Sinni; alcune zone della Sicilia; parte della Sardegna meridionale). Le acque sotterranee del Nord Italia (sorgenti alpine) presentano valori bassi.

Cosa fare se sospetti contaminazione

I valori di THM e HAA5 sono pubblicati nei rapporti annuali del gestore dell'acquedotto. Per chi vuole conferma indipendente, l'analisi THM/HAA5 è consigliata in particolare quando si avverte odore tipico di cloro accentuato.

Outlook normativo

La revisione UE prevista per il 2027 potrebbe abbassare il limite THM a 80 µg/L e introdurre il monitoraggio obbligatorio di NDMA (valore guida WHO 100 ng/L).

Domande correlate

Altri contaminanti emergenti

Scheda aggiornata al 2026-05-03. Redazione tecnica laboratorio accreditato ISO/IEC 17025.