Cromatografia liquida con rivelatore a serie di diodi
Separazione cromatografica liquida con rivelazione UV-Vis a serie di diodi su un intervallo spettrale 190-800 nm.
LOQ tipico
0,5-10 µg/L
Range tipico
da 0,1 µg/L a 100 mg/L
Norma principale
UNI EN ISO 17993:2004 (IPA)
Parametri target
Principio fisico-chimico
Il rivelatore a serie di diodi (Diode Array Detector) acquisisce simultaneamente l'assorbanza dell'analita su tutto lo spettro UV-Vis, generando un cromatogramma 3D (tempo, lunghezza d'onda, assorbanza). Questo permette di confermare l'identità del picco confrontando lo spettro con quello dello standard, oltre alla corrispondenza di tempo di ritenzione.
La separazione cromatografica è in fase inversa su colonne C18 con eluizione a gradiente acqua-acetonitrile o acqua-metanolo.
Strumentazione
Pompa quaternaria, autocampionatore termostatato, comparto colonna, colonna C18 100x4,6 mm 3 µm, rivelatore DAD con cella da 10 mm o 50 mm per maggiore sensibilità. Software per la deconvoluzione spettrale e la valutazione di purezza di picco.
Preparazione del campione
Per gli IPA in acqua potabile si effettua estrazione SPE su cartuccia C18 da 1 L di campione, eluizione con acetonitrile e concentrazione a 1 mL. Il fattore di concentrazione di 1.000x permette di raggiungere LOQ inferiori a 0,01 µg/L per il benzo(a)pirene.
Calibrazione e validazione
Calibrazione esterna a 6 livelli con valutazione di linearità (r² > 0,99) e LOQ (10x deviazione standard del bianco). Verifica della purezza spettrale di ciascun picco quantificato. Materiali di riferimento certificati LGC o NIST.
Limiti di quantificazione e rilevabilità
Per il benzo(a)pirene il LOQ tipico è 0,005 µg/L, sufficientemente sotto al limite di legge di 0,01 µg/L. Per la somma dei 4 IPA normati (benzo[b]fluorantene, benzo[k]fluorantene, benzo[ghi]perilene, indeno[1,2,3-cd]pirene) il LOQ cumulativo è circa 0,02 µg/L contro un limite di 0,1 µg/L.
Norme di riferimento
UNI EN ISO 17993:2004 per gli IPA in acque mediante HPLC con rivelatore a fluorescenza o DAD; EPA 550.1; per i fenoli UNI EN 12918:2000.
Quando si usa
HPLC-DAD è indicato per IPA, fenoli, caffeina come marker di contaminazione antropica, fitofarmaci UV-attivi e additivi alimentari. È molto utile in laboratori di routine senza spettrometria di massa.
Quando NON si usa
Non è adatto per analiti a bassissime concentrazioni o senza cromoforo UV (PFAS, zuccheri, alcuni pesticidi). In questi casi serve LC-MS/MS o derivatizzazione.
Confronto con metodi alternativi
Rispetto a LC-MS/MS, l'HPLC-DAD è 100-1.000 volte meno sensibile ma più economico e robusto. Per IPA in acqua potabile, l'alternativa più sensibile è HPLC con rivelatore a fluorescenza (FLD), che raggiunge LOQ ancora più bassi senza la necessità di un MS.
Parametri, LOQ e limiti di legge
| Parametro | LOQ tipico | Limite di legge |
|---|---|---|
| Benzo(a)pirene | 0,005 µg/L | 0,01 µg/L |
| Fluorantene | 0,01 µg/L | 0,1 µg/L (somma 4 IPA) |
| Pirene | 0,01 µg/L | parametro indicatore |
| Fenolo | 1 µg/L | 0,5 µg/L (parametro) |
| Caffeina | 5 µg/L | indicatore di contaminazione antropica |
Vantaggi
- Costo strumento contenuto (50.000-100.000 EUR)
- Spettro UV-Vis come conferma di identità
- Robustezza in routine
Limiti
- Sensibilità inferiore a LC-MS/MS
- Selettività limitata in matrici complesse
- Solo molecole con cromoforo UV
Costi orientativi
30-60 EUR per pacchetto IPA su acqua potabile
I costi sono indicativi e variano in funzione del numero di analiti, della matrice e dell'urgenza richiesta.
Norme di riferimento
- UNI EN ISO 17993:2004 (IPA)
- EPA 550.1
- UNI EN 12918:2000
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Ultimo aggiornamento: 2026-05-03