Gascromatografia con spettrometria di massa
Separazione gascromatografica di composti volatili e semi-volatili con identificazione tramite frammentazione elettronica.
LOQ tipico
0,1-1 µg/L con purge & trap
Range tipico
da 10 ng/L a 1 mg/L
Norma principale
UNI EN ISO 15680:2003
Parametri target
Principio fisico-chimico
La gascromatografia separa molecole volatili e semi-volatili in base alla loro affinità con una fase stazionaria liquida non volatile depositata sulla parete interna di una colonna capillare in silice fusa. Il gas carrier (elio o azoto) trasporta gli analiti vaporizzati attraverso la colonna riscaldata in modalità isoterma o con rampa di temperatura.
All'uscita gli analiti vengono ionizzati per impatto elettronico (EI 70 eV), generando spettri di frammentazione caratteristici e riproducibili che possono essere confrontati con la libreria NIST per l'identificazione.
Strumentazione
Configurazione tipica: iniettore split/splitless o PTV programmato in temperatura, colonna capillare DB-5MS o equivalente da 30 m x 0,25 mm x 0,25 µm, forno con rampa fino a 350 °C, interfaccia riscaldata, sorgente EI o CI, analizzatore singolo quadrupolo o triplo quadrupolo per quantificazioni MRM.
Per le acque, il sistema è completato da concentratore Purge & Trap o autocampionatore SPME per i VOC, e da estrattore SPE off-line per i semi-volatili.
Preparazione del campione
Per i VOC il campione (40 mL in vial settati con tappo PTFE/silicone) viene gorgogliato con elio per strippare gli analiti volatili, intrappolati su trappola Tenax e termodesorbiti nell'iniettore. Per IPA e pesticidi semi-volatili si fa estrazione liquido-liquido con diclorometano o SPE su cartuccia C18 e si concentra a 1 mL.
Calibrazione e validazione
Calibrazione interna a 5-7 livelli con standard deuterati (es. toluene-d8, cromene-d12, benzo[a]pirene-d12). Verifica giornaliera del tuning del MS con perfluorotributilammina (PFTBA). Validazione conforme a UNI EN ISO/IEC 17025 con stima di linearità, LOD, LOQ, recupero e incertezza.
Limiti di quantificazione e rilevabilità
I LOQ con purge & trap sono di 0,1-1 µg/L per i VOC normati. Per il benzene, con limite di 1 µg/L, il LOQ tipico di 0,2 µg/L permette ampia riserva di sicurezza analitica. Per il benzo(a)pirene il LOQ è di 0,002 µg/L contro un limite di 0,01 µg/L.
Norme di riferimento
Le norme di riferimento per le acque sono: UNI EN ISO 15680 (VOC), UNI EN ISO 17993 (IPA), UNI EN ISO 6468 (pesticidi clororganici). Negli USA: EPA 524.2, 525.2, 8270D.
Quando si usa
GC-MS è la scelta per VOC (BTEX, alogenati), trialometani (THM), IPA, pesticidi clororganici e fosforati, ftalati e contaminazioni da idrocarburi.
Quando NON si usa
Non si applica a molecole molto polari, ioniche o termolabili (PFAS, glifosato, farmaci), per le quali è obbligatorio LC-MS/MS. Anche metalli e anioni inorganici esulano dal suo dominio.
Confronto con metodi alternativi
Rispetto a HPLC-DAD per IPA, GC-MS offre identificazione spettrale univoca e LOQ migliori. Rispetto a LC-MS/MS è meno costoso e robusto su composti volatili, ma cieco verso le molecole polari.
Parametri, LOQ e limiti di legge
| Parametro | LOQ tipico | Limite di legge |
|---|---|---|
| Benzene | 0,2 µg/L | 1 µg/L |
| Tetracloroetilene | 0,1 µg/L | 10 µg/L (somma TCE+PCE) |
| Tricloroetilene | 0,1 µg/L | 10 µg/L (somma TCE+PCE) |
| Benzo(a)pirene | 0,002 µg/L | 0,01 µg/L |
| Cloroformio | 0,5 µg/L | 100 µg/L (THM totali) |
Vantaggi
- Identificazione spettrale univoca tramite librerie NIST
- Risoluzione elevata su composti volatili
- Costo inferiore a LC-MS/MS
Limiti
- Limitato a composti termicamente stabili e volatili
- Richiede derivatizzazione per molecole polari
- Sensibilità inferiore a LC-MS/MS per analiti polari
Costi orientativi
50-120 EUR per pacchetto VOC + IPA su acqua
I costi sono indicativi e variano in funzione del numero di analiti, della matrice e dell'urgenza richiesta.
Norme di riferimento
- UNI EN ISO 15680:2003
- EPA 524.2 / 525.2 / 8270D
- UNI EN ISO 6468:2000
Domande correlate
Ultimo aggiornamento: 2026-05-03