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Elementi metallici e metalloidi

Metalli pesanti emergenti (uranio, tallio, vanadio)

CAS: 7440-61-1 (uranio) · 7440-28-0 (tallio) · 7440-62-2 (vanadio)

Oltre ai metalli pesanti classici (Pb, Cd, As, Hg, Cr) il D.Lgs. 18/2023 ha introdotto due nuovi parametri vincolanti: uranio (30 µg/L) e bisfenolo A. Il tallio, di origine mineraria e industriale, è oggetto di attenzione crescente in alcune aree italiane (Valdicastello – Pietrasanta).

Limite di legge in Italia

30 µg/L

Fonte: D.Lgs. 18/2023 — uranio (nuovo parametro)

Per il tallio non esiste limite UE; alcune Regioni applicano la soglia WHO indicativa di 2 µg/L. Per il vanadio: nessun limite normativo, valore guida WHO 50 µg/L.

Riferimento WHO: 30 µg/LWHO Guidelines for Drinking-water Quality — uranio (provvisorio)

Cos'è e origine

L'uranio nelle acque potabili italiane è quasi sempre di origine geologica naturale, derivante dalla dissoluzione di rocce granitiche, gneissiche o sedimenti vulcanici. Le aree più esposte sono Lazio (Tuscia, area dei Colli Albani), Campania, Sardegna, alcune zone alpine.

Il tallio è emesso da attività minerarie e metallurgiche (miniere di solfuri, cementifici, raffinazione del piombo). Il caso italiano più noto è quello di Valdicastello Carducci (Pietrasanta, LU) dove l'attività mineraria storica ha contaminato l'acquedotto con livelli di tallio fino a 8 µg/L (2014).

Il vanadio è di origine vulcanica e si trova in concentrazioni significative nelle acque della provincia di Napoli e nei pozzi del beneventano.

Come arriva nell'acqua

Per uranio e vanadio: dilavamento e dissoluzione naturale dalle rocce dell’acquifero. Acque a contatto prolungato con rocce uranifere (granite, scisti) o con piroclastiti vulcaniche presentano i tenori più alti.

Per tallio: scarichi industriali, percolato di discariche di rifiuti minerari, deposizione atmosferica da cementifici e impianti di combustione del carbone.

Effetti sulla salute (evidenza scientifica)

Uranio: nefrotossicità chimica (a livello renale tubulare) ben documentata; rischio cancerogeno per esposizione cronica orale considerato basso dall'OMS (è emettitore alfa, ma a basse concentrazioni nelle acque la dose radiologica è trascurabile).

Tallio: estremamente tossico (LD50 nell'uomo ≈1 g). Esposizione cronica anche a basse dosi causa alopecia, neuropatia periferica, disturbi gastrointestinali.

Vanadio: scarsa evidenza di tossicità cronica per esposizione orale a basse dosi; alcuni studi indicano possibili effetti sul metabolismo glucidico.

Limite normativo (Italia, UE, WHO)

Il D.Lgs. 18/2023 ha introdotto, per la prima volta in Italia, il limite vincolante di 30 µg/L per uranio nelle acque destinate al consumo umano. La normativa precedente (D.Lgs. 31/2001) non lo regolava.

MetalloLimite Italia (D.Lgs. 18/2023)WHONote
Uranio30 µg/L30 µg/L (provvisorio)Nuovo parametro 2023
TallioNon normatoAlcune Regioni applicano 2 µg/L (US EPA)
VanadioNon normatoIndicativo Italia: 50 µg/L
Antimonio5 µg/L20 µg/LConfermato D.Lgs. 18/2023
Cromo (totale)50 µg/L (di cui Cr-VI: 25 µg/L da 2026)50 µg/LLimite Cr-VI specifico in arrivo
Limiti per metalli pesanti emergenti

Come si analizza (metodo, LOQ)

Tutti i metalli si analizzano con ICP-MS (spettrometria di massa a plasma accoppiato induttivamente), tecnica di riferimento per ultratracce. Il LOQ tipico è 0,1 µg/L per uranio, tallio, antimonio; 0,5 µg/L per vanadio. Per la speciazione del cromo (Cr-VI vs Cr-III) si usa IC-ICP-MS.

Come si abbatte (tecnologie efficaci)

Uranio: scambio ionico anionico, osmosi inversa (efficienza >95%), coagulazione con ferro.

Tallio: scambio ionico, ossidazione + filtrazione, MnO2-coated media; difficile da rimuovere con tecnologie convenzionali.

Vanadio: scambio ionico anionico, osmosi inversa.

Mappa Italia: dove sono più presenti

Uranio: Lazio settentrionale (Viterbo), area dei Colli Albani, alcune zone della Sardegna settentrionale, parti del Trentino-Alto Adige.

Tallio: area Pietrasanta-Valdicastello (LU), zone minerarie storiche del Sulcis (CI), Lombardia centrale.

Vanadio: Campania (Napoli, Caserta, Benevento), Lazio meridionale, area dei vulcani sabatini.

Cosa fare se sospetti contaminazione

Per pozzi privati in aree geologicamente esposte (Lazio vulcanico, Campania, Sardegna): includere uranio e vanadio nel pacchetto di analisi triennale. Per residenti in zone con storia di mineralizzazione/industrializzazione metallurgica: valutare analisi tallio.

Outlook normativo

È in fase di recepimento la modifica al D.Lgs. 18/2023 che introdurrà dal 2026 il limite specifico per il cromo esavalente (Cr-VI) a 25 µg/L, con possibile riduzione a 10 µg/L entro il 2030.

Domande correlate

Altri contaminanti emergenti

Scheda aggiornata al 2026-05-03. Redazione tecnica laboratorio accreditato ISO/IEC 17025.