Blog · PFAS e contaminanti emergenti
Il D.Lgs 18/2023 ha introdotto il bisfenolo A tra i parametri obbligatori dell'acqua potabile. Vediamo perché, dove può essere presente e come si testa.
Il bisfenolo A — BPA — è uno degli interferenti endocrini più studiati al mondo, e dal 12 gennaio 2026 è ufficialmente parametro obbligatorio dell'acqua potabile italiana, con un limite di 2,5 µg/L stabilito dal D.Lgs 18/2023 in recepimento della Direttiva UE 2020/2184. Questo articolo spiega cosa è il BPA, da dove arriva nell'acqua, perché preoccupa la salute, come si analizza con metodi validati e in quali zone vale la pena un controllo specifico.
Il BPA (4,4'-diidrossi-2,2-difenilpropano, CAS 80-05-7) è un composto organico aromatico usato dagli anni '50 come monomero per produrre policarbonati e resine epossidiche. Le applicazioni industriali principali:
Le principali vie di contaminazione delle acque potabili sono:
L'allegato I del D.Lgs 18/2023 fissa il valore di parametro per il bisfenolo A a 2,5 µg/L, in recepimento della Direttiva UE 2020/2184. Il quadro di riferimento internazionale:
| Riferimento | Disposizione |
|---|---|
| Direttiva UE 2020/2184 / D.Lgs 18/2023 | Valore di parametro 2,5 µg/L, in vigore dal 12 gennaio 2026 |
| OMS | Nessun valore guida formale al 2026 (parametro in revisione) |
| EFSA 2023 | TDI rivista a 0,2 ng/kg di peso corporeo al giorno, circa 20.000 volte più bassa del valore provvisorio 2015 |
| Francia | Divieto del BPA nei contenitori alimentari dal 2015 |
| UE / REACH | BPA tra le sostanze estremamente preoccupanti (SVHC); dal 2024 divieto nei materiali a contatto con alimenti |
Il BPA è classificato come endocrine disruptor (interferente endocrino) dall'EFSA, dall'OMS e dalla Commissione Europea (Lista SVHC del REACH). Le evidenze sanitarie più documentate riguardano:
L'analisi del BPA nelle acque potabili a livello di µg/L richiede tecniche analitiche avanzate. Il metodo gold standard è la cromatografia liquida ad alta prestazione accoppiata a spettrometria di massa tandem (LC-MS/MS):
Sebbene il BPA sia ubiquitario, alcune situazioni presentano rischio elevato:
Strategie di riduzione, in ordine di efficacia:
L'inserimento del BPA tra i parametri obbligatori del D.Lgs 18/2023 segna un passo importante per la sicurezza dell'acqua potabile italiana. Per condomini con tubazioni o serbatoi rivestiti negli anni '70-'80 e per le attività ricettive con impianti datati, la verifica del BPA è oggi parte dei controlli raccomandati.
Il modo più pratico per misurarlo è lo Screening Sostanze Emergenti, che copre in un unico profilo i nuovi parametri del decreto: bisfenolo A, PFAS, uranio, clorato, clorito, acidi aloacetici e microcistina-LR. Chi vuole approfondire la famiglia dei contaminanti perfluorurati trova il quadro completo nella pagina analisi PFAS.
Il contesto normativo del nuovo limite è ricostruito nella scheda del D.Lgs 18/2023 della banca dati normativa e nella news sul limite italiano per il bisfenolo A nell'acqua.
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