Blog · Potabilità domestica
L'Italia consuma 200+ litri pro capite di acqua in bottiglia, ma quella del rubinetto è soggetta a controlli più severi. Vediamo se è davvero sicura e come verificarlo.
L'Italia è uno dei Paesi europei con il più alto consumo di acqua minerale in bottiglia (oltre 200 litri pro capite all'anno). Eppure, l'acqua che scorre dai rubinetti è soggetta a controlli più severi e frequenti rispetto a quella imbottigliata. Allora perché tanti italiani diffidano dell'acqua di casa? Risposta dati alla mano.
Il sistema idrico italiano è una macchina complessa: oltre 425.000 km di condotte portano l'acqua dalla captazione (sorgenti, pozzi profondi, invasi) al contatore. Ogni gestore deve garantire i parametri di legge fino al contatore. Da lì in poi entrano in gioco le condotte interne dell'edificio — di pertinenza privata. Tubature vecchie in piombo, serbatoi non manutenuti, cisterne condominiali sporche possono compromettere un'acqua perfetta all'origine.
In Italia operano due livelli di controllo: i controlli interni dei gestori (frequenze e parametri stabiliti per legge) e i controlli esterni delle ASL/ATS. I parametri sono decine: microbiologici (E. coli, enterococchi), chimici (nitrati, arsenico, piombo, cromo esavalente) e indicatori (pH, conducibilità, durezza, cloro residuo). Per una rete che serve 100.000 abitanti sono previsti centinaia di campionamenti annui.
Dal 21 marzo 2023 è in vigore il D.Lgs. 18/2023, che recepisce la Direttiva (UE) 2020/2184 e introduce un approccio basato sull'analisi del rischio (Water Safety Plan) lungo tutta la filiera, dalla captazione al rubinetto.
In condizioni normali l'acqua del rubinetto in Italia è sicura. Esistono però situazioni che meritano attenzione e un'analisi specifica:
I kit fai-da-te da supermercato danno solo indicazioni di massima e NON hanno validità legale. L'unica strada per risultati attendibili è un laboratorio qualificato con metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN). Si richiede un kit, si preleva seguendo le istruzioni, si invia il campione e si riceve il rapporto firmato digitalmente in 5-10 giorni lavorativi.
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