Blog · Potabilità domestica
I controlli pubblici sull'acqua di rete sono quasi sempre conformi, ma si fermano al contatore. Vediamo i dati nazionali, le eccezioni note e come avere un dato misurato al tuo rubinetto.
La risposta breve è sì: nella grande maggioranza dei casi l'acqua distribuita dagli acquedotti italiani rispetta i limiti del D.Lgs. 18/2023 e si può bere. La risposta completa è più sfumata, perché i controlli pubblici descrivono l'acqua fino al contatore. Quello che arriva nel bicchiere dipende anche dalle tubature dell'edificio, da autoclavi e serbatoi e da quanto tempo l'acqua resta ferma.
Il dato più solido è il primo rapporto nazionale del Centro nazionale per la sicurezza delle acque (CeNSiA) dell'Istituto Superiore di Sanità, presentato nel luglio 2024. Ha esaminato oltre 2,5 milioni di controlli eseguiti nel triennio 2020-2022 in 18 Regioni e Province autonome:
I controlli sono di due tipi. I controlli interni li esegue il gestore del servizio idrico, con frequenze e parametri fissati dalla legge in base ai volumi distribuiti. I controlli esterni li eseguono le ASL (ATS in Lombardia), che verificano in modo indipendente la qualità dell'acqua erogata.
Il gestore risponde della qualità fino al punto di consegna, di solito il contatore. Dal contatore al rubinetto l'impianto è privato: la responsabilità è del proprietario o, nelle parti comuni di un condominio, dell'amministratore. Per questo un'acqua perfetta in rete può arrivare peggiorata al rubinetto di casa.
Il D.Lgs. 18/2023 recepisce la Direttiva (UE) 2020/2184 e fissa i valori di parametro per l'acqua destinata al consumo umano. Alcuni esempi utili per leggere un referto:
Anche quando l'acqua del gestore è buona, alcune condizioni dell'impianto interno possono cambiarla:
Ci sono segnali che meritano una verifica, e casi in cui conviene usare un'alternativa in attesa del risultato:
Tre livelli di verifica, dal più semplice al più completo:
Per una casa in città senza problemi noti è di solito sufficiente un controllo ogni 2-3 anni, oppure quando cambia qualcosa: lavori all'impianto, sapore o colore diversi, arrivo di un bambino. Per pozzi privati e condomini con autoclave o serbatoio è consigliabile un controllo annuale.
Un'analisi di base controlla i batteri indicatori e i principali parametri chimico-fisici. Se l'edificio è vecchio conviene aggiungere i metalli, come piombo, rame e nichel. Se il dubbio è se conviene passare alla bottiglia, il confronto su leggi, controlli e costi è nell'articolo acqua minerale o acqua del rubinetto. I prezzi aggiornati dei pacchetti sono nel catalogo delle analisi.
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