Da dove arriva e com'è l'acqua di Venezia
In una città circondata dall'acqua, quella da bere arriva da lontano. Veritas, società a capitale pubblico che gestisce il servizio dal centro storico a Mestre, attinge soprattutto alle falde profonde della pianura veneta, captate dai campi pozzi di Scorzè. Gli strati del sottosuolo filtrano naturalmente l'acqua, che secondo il gestore richiede soprattutto una disinfezione prima di entrare in rete. Nei periodi di maggiore richiesta si aggiunge acqua del Sile, resa potabile nell'impianto di Ca' Solaro.
Per secoli i veneziani hanno bevuto acqua piovana raccolta nelle cisterne sotto le vere da pozzo dei campi. Solo alla fine dell'Ottocento l'acquedotto, alimentato dalle sorgenti di Sant'Ambrogio a Trebaseleghe, portò l'acqua potabile fino a piazza San Marco. Le vere che incontri oggi sono testimonianze storiche, non fonti da cui bere.
Sul calcare il riferimento è il documento di analisi completa pubblicato da Veritas, datato 2017: durezza fra circa 18 e 29 gradi francesi e residuo fisso fra circa 230 e 330 mg/L, con oscillazioni legate alla fonte che prevale nella zona. In pratica è un'acqua di media durezza: incrostazioni visibili su rompigetto, bollitori e lavatrici, ma gestibili con la pulizia periodica e un dosaggio corretto dei detersivi. Quanto ai PFAS, le fonti principali dell'acquedotto veneziano sono esterne all'area di contaminazione documentata in Veneto, che si concentra fra il Vicentino, il Veronese e il Padovano.
Il punto debole, qui, sta spesso dopo il contatore. Palazzi antichi, tubature datate, accumuli e appartamenti usati in modo discontinuo possono peggiorare l'acqua rispetto a quella immessa in rete. Dopo qualche giorno di inutilizzo fai scorrere l'acqua fredda prima di berla; se prepari il latte per un neonato in un edificio con impianti molto vecchi, conviene conoscere il contenuto di piombo al rubinetto. Diffida anche degli avvisi non ufficiali: in passato Veritas ha denunciato un sms falso che annunciava Legionella nell'acqua di rete. Le comunicazioni valide arrivano dai canali del gestore e del Comune.
A Venezia la domanda utile non è com'è l'acqua della rete, ma com'è quella che esce dal tuo rubinetto. Per misurarla nel tuo punto d'uso confronta i kit e pacchetti di analisi dell'acqua e scegli quello che include i parametri che ti interessano, come durezza o piombo: prelevi il campione a casa, lo rispedisci al laboratorio qualificato e ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni.