Da dove arriva e com'è l'acqua di Belluno
A differenza delle città della pianura veneta, a Belluno si beve in prevalenza acqua di sorgente, non di pozzo. La captazione di riferimento è Val Clusa, che nei documenti della Regione Veneto serve un'area comprendente il capoluogo, la Sinistra Piave e Valdobbiadene. Acquedotto, fognatura e depurazione sono affidati a BIM Gestione Servizi Pubblici, sotto il coordinamento del Consiglio di Bacino Dolomiti Bellunesi, l'ente che regola il servizio a livello d'ambito.
Cosa significa per chi la beve? L'acqua che scende da bacini montani tende a essere meno ricca di sali di quella delle falde di pianura, e quindi a lasciare meno incrostazioni su rubinetti e bollitori. È una tendenza generale, non una misura via per via: per durezza, nitrati e gli altri parametri fanno fede i valori diffusi dal gestore, da consultare prima di decidere se in casa serva qualche accorgimento.
Il rovescio delle sorgenti è che le portate seguono piogge e nevicate. Nella siccità del 2022 la Regione Veneto ha adottato decreti straordinari per derivare più acqua da alcune captazioni bellunesi, tra cui Val Clusa, vincolandola al solo uso potabile. Quando d'estate arrivano inviti a non sprecare acqua per irrigare orti o riempire piscine, non sono un eccesso di prudenza. Pesano anche le perdite di rete: sul colle del Nevegal nel 2023 è stato rifatto circa un chilometro di condotte che, secondo il gestore, disperdeva circa 95 milioni di litri l'anno, e BIM GSP ha avviato un accordo quadro per la ricerca delle perdite finanziato con fondi PNRR.
Il Nevegal è anche zona di seconde case, e da qui nasce il dubbio più pratico: si può bere subito l'acqua rimasta ferma per settimane? Dopo un lungo inutilizzo l'acqua nelle tubazioni interne va fatta scorrere prima di berla, e gli eventuali serbatoi di accumulo vanno puliti. Chi si serve di una sorgente privata o di un pozzo è invece fuori dal servizio pubblico e dai suoi controlli.
In ogni casa, tubature e impianti interni possono far differire l'acqua del rubinetto da quella di rete. Se vuoi un dato sul tuo punto d'uso, il kit di autoprelievo ti permette di raccogliere il campione da solo e spedirlo al laboratorio qualificato, che restituisce il rapporto di prova in 5-7 giorni. Per una sorgente o un pozzo privato c'è l'analisi dell'acqua di pozzo, per l'impianto di casa l'analisi dell'acqua del rubinetto.