Da dove arriva e com'è l'acqua di Rovigo
Chi abita a Rovigo si chiede spesso se l'acqua di casa somigli a quella di un pozzo di campagna. Non è così. L'acqua della città viene prelevata dall'Adige e trattata nella centrale di Boara Polesine, che rifornisce anche diversi comuni della cintura, da Arquà Polesine a Villadose. Un fiume cambia composizione con le stagioni, le magre e le piene: il trattamento di potabilizzazione deve adattarsi ogni volta, ed è lì che si decide la qualità finale.
Lo si è visto a fine ottobre 2018. Con la piena, l'acqua grezza arrivò all'impianto carica di alluminio e ferro, più di quanto il trattamento in uso riuscisse a gestire. Rovigo e otto comuni vicini, circa 70.000 abitanti, rimasero prima a secco e poi con acqua non potabile. La soluzione fu cambiare reagente, dal policloruro di alluminio al cloruro ferrico, e i sindaci ritirarono le ordinanze solo dopo il via libera dell'Ulss. Per un'acqua di fiume il punto delicato non è una falda contaminata, ma l'evento estremo che mette sotto pressione l'impianto.
La riqualificazione strutturale e impiantistica delle centrali che trattano acqua dell'Adige è oggi tra gli interventi programmati esaminati dall'autorità ARERA. Le notizie sul Po riguardano invece altro: il cuneo salino dell'estate siccitosa del 2022, che ha messo in difficoltà le prese di Corbola e Ponte Molo, e il composto perfluorurato C6O4 rilevato da ARPAV nel 2019 nelle acque superficiali del fiume a Corbola. Sono impianti e acque diversi da quelli che servono il capoluogo.
Valori medi pubblicati e verificabili per la rete di Rovigo non ne abbiamo trovati: per durezza, residuo fisso, cloruri o nitrati della tua zona puoi chiedere i dati delle analisi al gestore. In un'acqua di origine superficiale la disinfezione deve restare attiva lungo tutta la rete, quindi un leggero odore di cloro è normale. Qualche ora in una caraffa aperta in frigorifero lo attenua; un odore intenso o insolito va invece segnalato al gestore.
I controlli pubblici si fermano al contatore: da lì in poi conta il tuo impianto. Tubature datate, autoclavi e serbatoi di accumulo possono cambiare l'acqua che esce dal rubinetto. Se in casa ci sono neonati o persone fragili, conviene misurare il tuo punto d'uso con un'analisi dell'acqua del rubinetto: ricevi il kit, prelevi il campione seguendo le istruzioni e lo rimandi al laboratorio qualificato. Il rapporto di prova arriva in 5-7 giorni.