Da dove arriva e com'è l'acqua di Oristano
A Oristano può capitare di aprire il rubinetto e trovare l'acqua leggermente gialla, o di sentirle un retrogusto salato. Non è un caso: dipende da come è costruito l'approvvigionamento. Tutta l'acqua della città passa da un solo impianto, il potabilizzatore di Silì gestito da Abbanoa S.p.A. alle porte della città. È un impianto piccolo, da 60-80 litri al secondo, che miscela le sorgenti di Bau Nou e Santu Miali, alcuni pozzi nella zona di Silì e acqua prelevata dal Tirso.
Ogni fonte porta con sé le sue caratteristiche. Secondo quanto emerso in un vertice tra Comune e Abbanoa, dopo piogge abbondanti aumenta la torbidità e possono comparire ferro e manganese, che incidono sul colore. L'acqua dei pozzi trivellati ha invece concentrazioni elevate di cloruri, che si avvertono nel sapore. Per avere più risorsa è in via di completamento una condotta di circa 21 chilometri dalla diga Eleonora d'Arborea, alla Cantoniera del Tirso.
I divieti documentati sono stati temporanei e circoscritti. A dicembre 2018 acqua torbida e colorata ha fatto scattare un'ordinanza che ne limitava l'uso all'igiene, in città e nelle frazioni con l'eccezione di Silì. Ad aprile 2022 il problema ha riguardato la sola frazione di Massama, per coliformi ed Escherichia coli, con revoca il 15 aprile. A gennaio 2024 lo stop all'uso alimentare ha interessato centro storico, viale Brianza e piazza Roma.
Il cambiamento atteso è il nuovo potabilizzatore di Silì da 460 litri al secondo, che ha ricevuto il via libera definitivo con avvio dei lavori previsto entro il 2026. Servirà Oristano, le frazioni, Torre Grande, Cabras e le sue borgate. Se cambierà anche il peso delle diverse fonti, sapore e mineralizzazione potrebbero variare. Valori medi della rete pubblicati dal gestore non ne abbiamo trovati: per i singoli parametri il riferimento sono i canali ufficiali di Abbanoa e dell'ASL Oristano.
Poi c'è il tratto a valle del contatore: impianti interni datati e autoclavi possono far differire l'acqua del rubinetto da quella in rete. Dopo la revoca di un'ordinanza è buona pratica far scorrere l'acqua e pulire eventuali serbatoi. A Oristano ha senso misurare proprio i parametri che il mix di fonti fa variare: torbidità, ferro, manganese e cloruri. Con un'analisi dell'acqua del rubinetto prelevi il campione a casa e il laboratorio qualificato ti invia il rapporto di prova in 5-7 giorni; per un intero stabile c'è l'analisi dell'acqua per il condominio.