Da dove arriva e com'è l'acqua di Carbonia
Chi vive a Carbonia di solito si pone domande pratiche: l'acqua si può bere così com'è? Perché dopo un'interruzione a volte esce un po' torbida o ha un sapore diverso? Per orientarsi conviene sapere chi risponde del servizio. Dal 2025 la città è capoluogo, insieme a Iglesias, della Provincia del Sulcis Iglesiente, ma l'acqua non dipende dalla provincia: il servizio idrico integrato è affidato ad Abbanoa S.p.A., che cura potabilizzazione, adduzione e distribuzione.
Il percorso comincia dal potabilizzatore di Bau Pressiu, nel territorio di Nuxis, da cui parte la dorsale centrale dell'acquedotto del Sulcis diretta alla galleria di Perdaxius: oltre 17 chilometri di condotta, in gran parte in ghisa sferoidale, con un tratto in acciaio dove la posa avviene su roccia. Il cantiere è partito nel novembre 2017. Per chi apre il rubinetto il punto essenziale è un altro: l'acqua passa da un impianto di potabilizzazione prima di entrare in rete, non viene distribuita così come viene prelevata.
Dalla galleria l'acqua raggiunge il partitore di Serbariu, alle porte della città. Questo tratto fa parte della dorsale Nord-Sud: Abbanoa ha avviato la progettazione di nuovi tronchi di condotta nei territori di Carbonia, Perdaxius, Narcao e Villaperuccio che, secondo la documentazione presentata al Ministero dell'Ambiente, sostituiranno una dorsale ritenuta obsoleta. L'obiettivo è una fornitura più affidabile per il basso Sulcis e per le isole di Sant'Antioco e San Pietro, soprattutto d'estate e nei periodi di siccità.
Più vicino alle case, la rete urbana conta circa 101 chilometri di tubazioni al servizio di circa 30mila abitanti. Abbanoa la sta suddividendo in cinque distretti idraulici telecontrollati, ciascuno con portate e pressioni regolate in modo autonomo: in caso di guasto si può isolare solo la zona coinvolta. L'ente di governo d'ambito ha inoltre approvato un progetto del gestore per rifare gli allacci tra condotte principali e utenze in diverse vie del centro. Cantieri, cambi di alimentazione e interruzioni possono alterare per qualche tempo torbidità e sapore dell'acqua.
Resta un tratto che nessun intervento sulla rete pubblica può toccare: l'acqua che bevi è quella che esce dal tuo rubinetto, non quella che lascia il potabilizzatore. Tubature interne datate, autoclavi e serbatoi condominiali possono modificarne le caratteristiche negli ultimi metri. Se vuoi sapere cosa arriva davvero nel tuo bicchiere, l'analisi dell'acqua del rubinetto funziona così: ordini il kit di autoprelievo, lo ricevi in 24-48 ore, prelevi il campione a casa e lo rispedisci al laboratorio qualificato, che invia il rapporto di prova in 5-7 giorni. Per gli edifici con impianto comune è disponibile anche l'analisi per condomini.