Da dove arriva e com'è l'acqua di Macerata
Il bicchiere d'acqua che riempi a Macerata ha fatto molta strada. Nasce sui Monti Sibillini, tra cui la sorgente di San Chiodo a Castelsantangelo sul Nera, e viene captato dall'Acquedotto del Nera, opera consortile avviata nei primi anni Settanta da Comuni delle province di Macerata e Ancona. In città la distribuzione passa ad APM, che gestisce il servizio anche in alcuni Comuni del circondario. L'Autorità d'ambito ATO 3 considera queste sorgenti una risorsa di ottima qualità.
Cosa significa per chi la beve? Un'acqua di sorgente richiede in genere trattamenti più semplici di un'acqua di fiume, ma di norma viene disinfettata per restare sicura lungo l'adduzione e la rete urbana: un leggero sapore di cloro al rubinetto è normale. Le acque che scorrono nelle rocce calcaree dell'Appennino tendono a essere ricche di calcio e bicarbonati, da cui il calcare su bollitori, ferri da stiro e rompigetto. Per il valore esatto di durezza nella tua zona, consulta i dati pubblicati da APM o chiedili al gestore.
Il punto debole del sistema è la quantità, non la qualità alla fonte. Le riserve locali sono limitate e la città risente subito di un calo delle sorgenti o di uno stop dell'adduzione dal Nera. A novembre 2025, con piogge scarse e temperature sopra la media, il sindaco Sandro Parcaroli ha firmato un'ordinanza a tutela della risorsa idrica, dopo che APM aveva avvertito che consumi oltre le medie stagionali rischiavano di svuotare i serbatoi principali. Le interruzioni si sentono anche in casa: alla ripresa del servizio i sedimenti smossi possono intorbidire l'acqua, quindi lascia scorrere quella fredda finché torna limpida.
Dal contatore in poi, però, l'acqua dipende dall'edificio. Negli stabili datati possono esserci tratti in piombo o ferro zincato, e autoclavi e serbatoi condominiali la fanno sostare prima che arrivi a te: per questo conviene bere l'acqua fredda dopo averla fatta scorrere qualche secondo, soprattutto al mattino. Il controllo del gestore si ferma al contatore: quello che bevi dipende anche dai tuoi tubi. Se l'impianto è vecchio o in casa c'è un neonato, misura il tuo punto d'uso con un'analisi dell'acqua del rubinetto: ricevi il kit, prelevi il campione seguendo le istruzioni e il laboratorio qualificato ti invia il rapporto di prova in 5-7 giorni.