Da dove arriva e com'è l'acqua di Fermo
A Fermo la domanda più frequente sull'acqua riguarda il calcare. Secondo il direttore di CIIP, l'aumento segnalato dagli utenti è un fenomeno generale, legato agli spostamenti delle falde sui Sibillini dopo il terremoto del 2016. Il calcare nasce da calcio e magnesio disciolti e non è un rischio sanitario, ma pesa su caldaie, lavatrici e rompigetto. Quanti gradi francesi misuri la rete cittadina, però, non risulta dai dati pubblici che abbiamo esaminato: per un numero preciso serve il gestore o una misura al tuo rubinetto.
La spina dorsale della rete è l'acquedotto del Pescara, in funzione dal 1955 e arrivato ai 70 anni nel 2025. Lo alimentano le sorgenti di Capodacqua, Pescara del Tronto e Forca Canapine e lavora insieme all'acquedotto dei Sibillini: insieme riforniscono circa 300 mila utenti, che d'estate salgono fino a 450 mila. Il capoluogo dipende dalla rete CIIP, mentre una parte dell'entroterra fermano è servita da un altro gestore pubblico, Tennacola.
Fermo ha però una storia tutta sua. Per un periodo una quota importante della città è stata servita dall'impianto di Santa Caterina, che preleva acqua di falda lungo il fiume Tenna e la tratta prima di immetterla in rete. Secondo il direttore di CIIP copriva circa il 60% del fabbisogno cittadino; la ripresa delle sorgenti ne ha permesso lo stop. In pratica, il carattere dell'acqua al rubinetto può cambiare con il mix di fonti in uso in un dato periodo.
Dopo il sisma le sorgenti hanno perso molta portata e il territorio ha attraversato ripetute crisi idriche, con chiusure notturne dell'erogazione contestate anche dal sindaco di Fermo. Per ridurre la vulnerabilità CIIP e Tennacola hanno realizzato una nuova linea di acquedotto lungo la costa tra Fermo e Porto Sant'Elpidio, e nel 2026 CIIP ha presentato l'Anello dei Sibillini, un progetto antisismico per interconnettere le reti delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.
In casa conviene pulire spesso i rompigetto, far scorrere l'acqua dopo ogni interruzione finché torna limpida e curare autoclavi e serbatoi, dove nell'acqua ferma il cloro residuo si riduce. Per gli alimenti dei neonati segui le indicazioni del pediatra. Se la fonte può cambiare nel tempo, conoscere la tua acqua di oggi vale più di una stima generica. Con un'analisi dell'acqua del rubinetto misuri durezza e altri parametri proprio dove bevi, su un campione prelevato a casa e analizzato dal laboratorio qualificato.