Da dove arriva e com'è l'acqua di Ancona
Ad Ancona capita di riaprire il rubinetto dopo un'interruzione e veder uscire acqua rossastra. Il più delle volte la spiegazione sta nei tubi, non nella fonte. L'origine infatti è nota: le sorgenti di Gorgovivo, lungo l'Esino subito a valle della Gola della Rossa, forniscono circa l'86% dell'acqua distribuita da Viva Servizi; il resto arriva da campi pozzi e sorgenti minori.
Il gestore descrive una falda alimentata da un bacino calcareo di circa 200 chilometri quadrati attorno al Monte San Vicino, captata dagli anni Settanta con dodici pozzi collegati da una galleria. Secondo Viva Servizi le analisi chimiche ripetute nel tempo non mostrano tracce di inquinamento, e quest'acqua viene paragonata alle acque minerali di uso comune. In condizioni normali non c'è motivo di preferire per principio la bottiglia.
Il punto delicato è la dipendenza da una fonte principale. Il piano provinciale di protezione civile della Prefettura censisce il sistema di Gorgovivo al servizio di circa 341.000 residenti e, in caso di carenza idrica, prevede captazioni ausiliarie e più prelievi dai campi pozzi. Nel luglio 2026, con caldo intenso e poche piogge, Viva Servizi ha comunicato prelievi di circa 1.200 litri al secondo, con punte di 1.300 nei fine settimana, ha confermato il funzionamento delle alimentazioni integrative dai pozzi di subalveo e ha avviato una campagna contro gli sprechi. In città i disagi più sentiti sono stati altri: una rottura con voragine in centro che ha lasciato mezza Ancona senz'acqua per ore e interruzioni notturne programmate per lavori.
Quando l'erogazione riprende, il distacco di depositi dalle tubazioni può rendere l'acqua rossastra o torbida: lasciala scorrere finché torna limpida prima di berla. Le verifiche del gestore si fermano al contatore, e un'acqua ottima alla sorgente può cambiare negli ultimi metri, tra autoclavi, serbatoi condominiali e tubazioni datate.
Se l'acqua resta colorata a lungo, ha sapore metallico o lascia sedimenti nei rompigetto, conviene misurarla dove la bevi: metalli, torbidità e durezza, utile anche per regolare lavatrice e lavastoviglie e per valutare con il pediatra l'acqua del latte dei neonati. Il kit per l'analisi dell'acqua del rubinetto ti arriva a casa in 24-48 ore: fai il prelievo dal rubinetto che usi per bere, lo spedisci al laboratorio qualificato e in 5-7 giorni hai il rapporto di prova.