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Guide · Aziende

Come fare un piano di campionamento per piscine pubbliche

Il piano di campionamento di una piscina pubblica deve coniugare sicurezza e fattibilità operativa. Ecco la procedura strutturata in 8 passaggi.

Dott. Microbiologia delle acque1 min lettura

La gestione di una piscina pubblica richiede un piano di campionamento robusto, che combini il controllo continuo dei parametri operativi (cloro, pH, temperatura) e i controlli periodici di laboratorio sui parametri microbiologici e chimici. La sicurezza dei bagnanti dipende dalla qualità di entrambi i livelli di sorveglianza.

I parametri da non trascurare

  • Cloro libero attivo e cloro combinato.
  • pH e temperatura.
  • Parametri microbiologici: Escherichia coli, enterococchi, Pseudomonas, Staphylococcus aureus.
  • Sottoprodotti della disinfezione (trihalometani, cloriti).
  • Trasparenza e torbidità.

Procedura passo-passo

  1. Mappa le vasche e gli impianti. Realizza una mappa completa con tutte le vasche, gli impianti di trattamento, i punti di immissione e di reintegro. Ogni vasca ha le sue caratteristiche.
  2. Identifica i punti di prelievo. Definisci punti rappresentativi per ogni vasca (zone agitate e zone calme), oltre ai punti di immissione e reintegro per controllare il trattamento.
  3. Scegli i parametri di analisi. Includi parametri microbiologici (Escherichia coli, enterococchi, Pseudomonas, Staphylococcus aureus) e parametri chimici (cloro libero e combinato, pH, sottoprodotti, temperatura).
  4. Definisci la frequenza delle analisi. Le analisi giornaliere in autocontrollo (cloro, pH) si combinano con campionamenti microbiologici periodici. La frequenza dipende dal tipo e dall'affluenza della piscina.
  5. Definisci responsabilità interne. Indica chi esegue i controlli giornalieri, chi cura i prelievi periodici, chi gestisce i rapporti con il laboratorio e chi attiva le azioni correttive.
  6. Stabilisci procedure di gestione delle anomalie. Definisci cosa fare in caso di valori fuori soglia: chiusura temporanea della vasca, iperclorazione, ricambio idrico, ricampionamento.
  7. Documenta tutto in modo ordinato. Conserva i registri giornalieri, i rapporti di prova del laboratorio e le evidenze delle azioni correttive in un sistema di archiviazione chiaro e accessibile.
  8. Aggiorna periodicamente il piano. Il piano di campionamento va rivisto annualmente o dopo modifiche importanti (nuovi impianti, cambio di gestione, eventi critici).

Termini del glossario

Domande frequenti

Quanto spesso analizzare una piscina pubblica?

I controlli giornalieri di cloro e pH sono parte integrante della gestione operativa. I campionamenti microbiologici di laboratorio hanno frequenze variabili (di norma mensili), in base al tipo di piscina.

Posso usare lo stesso piano di una vasca per la SPA?

No. Le SPA e le vasche idromassaggio hanno caratteristiche peculiari (temperatura, aerosolizzazione) che richiedono un piano dedicato, con attenzione anche alla Legionella.

Chi controlla l'applicazione del piano?

L'ASL competente effettua controlli periodici e su segnalazione. Una documentazione ordinata facilita le verifiche e attesta il livello di gestione della struttura.

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