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Come gestire un piano HACCP per la propria attività ristorativa
Il piano HACCP di un ristorante deve includere una sezione strutturata sulla qualità dell'acqua. Ecco gli 8 passaggi per gestirla in modo efficace.
L'HACCP non è un documento statico, ma uno strumento gestionale che vive nelle scelte quotidiane di chi conduce l'attività. La sezione dedicata all'acqua è una delle più delicate, perché l'acqua attraversa praticamente tutti i processi di un ristorante: dalla cottura alla pulizia, dalla preparazione al servizio degli ospiti.
Gli errori più frequenti
- Sezione acqua del piano HACCP generica e non adattata al locale.
- Frequenze di analisi non documentate o non rispettate.
- Mancata definizione dei punti di prelievo rappresentativi.
- Archivio dei rapporti di prova disordinato.
- Assenza di procedure operative per le non conformità.
Procedura passo-passo
- Identifica le fasi in cui l'acqua è coinvolta. Mappa tutte le fasi del processo in cui l'acqua è materia prima o ausiliaria: lavaggio materie prime, cottura, ghiaccio, lavaggio attrezzature, igiene degli operatori.
- Definisci i punti di prelievo rappresentativi. Scegli i punti di prelievo coerenti con le fasi mappate: rubinetti di lavorazione, macchine del ghiaccio, lavastoviglie professionali, servizi del personale.
- Stabilisci la frequenza delle analisi. La frequenza deve essere coerente con i volumi di lavorazione e con i rischi tipici della filiera. Una buona base è almeno annuale per il set ampio, con controlli intermedi sui parametri critici.
- Seleziona un set di parametri adeguato. Includi parametri microbiologici (Escherichia coli, coliformi, enterococchi) e parametri chimici di base (cloro residuo, pH, conducibilità, eventuali metalli).
- Documenta procedure e responsabilità. Definisci chi gestisce il rapporto con il laboratorio, chi esegue i prelievi, chi archivia i rapporti di prova e chi attiva le azioni correttive.
- Preparati alle non conformità. Prevedi nel piano HACCP procedure dettagliate da attivare in caso di superamenti dei limiti, con tempi di reazione, comunicazioni e ricampionamenti.
- Conserva la documentazione in modo ordinato. Tieni un archivio strutturato (cartaceo o digitale) con i rapporti di prova, le procedure, i registri di manutenzione e le evidenze delle azioni correttive.
- Forma e aggiorna il personale. Il personale deve conoscere le procedure e segnalare tempestivamente eventuali anomalie. Una formazione periodica è parte integrante di un buon piano HACCP.
Termini del glossario
Domande frequenti
Quante analisi all'anno servono per un ristorante medio?
Il piano HACCP può essere uguale per tutti i ristoranti?
Cosa controllano i NAS sull'acqua?
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