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123Acqua
Parametro piscinaCl₂ totaleRange Accordo SR 2003: 0.7–1.9 mg/L

Cloro totale

Somma del cloro libero attivo e del cloro combinato presente in vasca. Indicatore complessivo del residuo di disinfettante nell’acqua di piscina.

Range Accordo Stato-Regioni 16/01/2003

0.7–1.9 mg/L

Accordo Stato-Regioni 16/01/2003 (Rep. Atti n. 1605/CSR)

Somma di cloro libero (0,7-1,5 mg/L) e cloro combinato (≤ 0,4 mg/L).

Frequenza di misurazione

Almeno 3 volte al giorno, contestualmente al cloro libero.

Unità di misura: mg/L

Cos’è il cloro totale

Il cloro totale è la somma algebrica del cloro libero attivo (HOCl + OCl⁻) e del cloro combinato (clorammine). Rappresenta tutto il cloro misurabile in vasca a prescindere dalla forma chimica.

Il valore in sé ha poco significato disinfettante: serve per calcolare il cloro combinato come differenza con il cloro libero. Tuttavia è utile per intercettare anomalie nel dosaggio o nel consumo.

Limite normativo

L’Accordo Stato-Regioni del 16/01/2003 non fissa un limite esplicito sul cloro totale, ma lo deriva dalla somma dei due limiti: cloro libero 0,7-1,5 mg/L e cloro combinato ≤ 0,4 mg/L. Il valore atteso in vasca è quindi compreso tra 0,7 e 1,9 mg/L.

In pratica un cloro totale > 2 mg/L con libero in range indica un problema di clorammine; un totale < 0,7 mg/L indica una disinfezione insufficiente.

Come si misura

Il metodo di riferimento è il DPD-3 colorimetrico: aggiungendo ioduro di potassio al reattivo DPD si fa reagire anche il cloro combinato, ottenendo così il cloro totale. La sottrazione automatica fornisce il cloro combinato.

I fotometri portatili o i sistemi automatici in linea misurano in continuo entrambe le forme. La conferma di laboratorio segue APAT-IRSA 4080 con titolazione DPD-FAS.

Conseguenze fuori range

Cloro totale > 1,9 mg/L con libero in range: alte clorammine, odore pungente, irritazioni e rischio asma nei frequentatori.

Cloro totale < 0,7 mg/L: disinfezione assente, rischio microbiologico immediato. La vasca va chiusa al pubblico fino al ripristino dei valori (Accordo SR 16/01/2003 art. 4).

Correzione con prodotti chimici

La correzione del cloro totale avviene agendo sulle due frazioni: ipoclorito o tricloro per alzare il libero, superclorazione o UV per abbattere il combinato.

In emergenza un cloro totale troppo alto si abbatte con tiosolfato di sodio (10 g/m³ ≈ 1 mg/L) o con perossido di idrogeno se compatibile con l’impianto.

Manutenzione e registro

Il registro giornaliero di gestione deve riportare cloro libero, cloro totale, cloro combinato (ricavato), pH e temperatura ad ogni rilievo. La somma deve sempre essere coerente con i valori delle singole frazioni.

Errori comuni

Considerare il cloro totale come indicatore di efficacia disinfettante è l’errore più frequente: solo il cloro libero attivo disinfetta efficacemente.

  • Misurare solo il totale e non il libero.
  • Non aggiornare il registro con la differenza calcolata.
  • Confondere il valore mostrato dal galleggiante con il dato del fotometro.

Cosa fa il laboratorio

Il laboratorio fornisce la determinazione separata di libero, totale e combinato con incertezza dichiarata. Il referto evidenzia l’efficienza disinfettante e la necessità di interventi.

Domande correlate

Ultimo aggiornamento: 2026-05-03. Riferimenti: Accordo Stato-Regioni 16/01/2003 (Rep. Atti n. 1605/CSR), norma UNI 10637.