Acido cianurico (stabilizzante)
Stabilizzante che protegge il cloro dalla degradazione UV. Indispensabile in piscine all’aperto, ma in eccesso riduce drasticamente l’efficacia disinfettante.
Range Accordo Stato-Regioni 16/01/2003
≤ 75 mg/L
Accordo Stato-Regioni 16/01/2003 (Rep. Atti n. 1605/CSR)
Valore massimo raccomandato; oltre si consiglia rinnovo idrico.
Frequenza di misurazione
Mensile e dopo aggiunta di pastiglie di tricloro o dicloro.
Unità di misura: mg/L
Cos’è l’acido cianurico
L’acido cianurico (CYA) è una molecola organica che lega il cloro libero in forma reversibile, proteggendolo dalla degradazione causata dai raggi UV solari. Senza stabilizzante, in una giornata estiva soleggiata si può perdere il 90% del cloro libero in 2-3 ore.
Si introduce direttamente come acido cianurico granulare o, più spesso, attraverso le pastiglie di tricloro e dicloro che lo rilasciano in modo continuo nell’acqua.
Limite normativo
L’Accordo Stato-Regioni del 16/01/2003 raccomanda di non superare 75 mg/L di acido cianurico nelle piscine pubbliche. Le linee guida WHO per piscine fissano il limite a 100 mg/L (livello massimo di sicurezza tossicologica).
A concentrazioni elevate il cloro libero è sempre più "intrappolato" e meno disponibile come HOCl: il fenomeno è noto come “chlorine lock” e riduce drasticamente l’efficacia della disinfezione.
Come si misura
Il metodo standard è il test torbidimetrico con melamina: il reattivo precipita in presenza di acido cianurico e la torbidità si confronta con scala visiva (provette graduate) o con fotometro digitale.
In laboratorio si conferma con metodo HPLC-UV o con titolazione spettrofotometrica.
Conseguenze fuori range
CYA > 75 mg/L: efficacia del cloro libero ridotta del 50-75%, anche con valori in apparenza corretti (1 mg/L). Per mantenere la disinfezione si dovrebbe portare il cloro libero a 3-4 mg/L, con maggior consumo di prodotti.
CYA > 200 mg/L: chlorine lock conclamato, intervento obbligatorio di rinnovo idrico parziale (50% o più).
CYA < 20 mg/L in piscina all’aperto: consumo di cloro insostenibile, vasca scoperta nelle ore di sole.
Correzione con prodotti chimici
Per aumentare il CYA: acido cianurico granulare (1 kg per 100 m³ alza di 10 mg/L) disciolto in skimmer o in vasca di compenso.
L’unica via per ridurre l’acido cianurico in eccesso è la diluizione con acqua nuova: si svuota e si rabbocca una percentuale equivalente alla riduzione voluta. Esistono prodotti enzimatici sperimentali ma efficacia limitata.
- Acido cianurico granulare per dosaggio iniziale.
- Pastiglie di tricloro: ogni kg apporta circa 0,6 kg di CYA.
- Rinnovo idrico parziale per ridurre il CYA accumulato.
Manutenzione e registro
L’acido cianurico va misurato almeno una volta al mese e annotato sul registro tecnico. Quando supera 50 mg/L è buona pratica passare a ipoclorito non stabilizzato per le successive integrazioni.
Errori comuni
Usare esclusivamente pastiglie di tricloro come fonte di cloro tutta la stagione porta inevitabilmente al chlorine lock entro 8-12 settimane di utilizzo.
- Non testare il CYA prima di passare alle pastiglie.
- Confondere CYA con cloro stabilizzante "libero".
- Aggiungere CYA puro senza pre-discioglierlo.
- Pensare che lo shock con dicloro abbatta il CYA.
Cosa fa il laboratorio
Il laboratorio determina CYA con metodo torbidimetrico o HPLC e calcola il rapporto CYA/cloro libero, indicando se l’impianto è in chlorine lock e suggerendo la percentuale di acqua da rinnovare.
Domande correlate
Ultimo aggiornamento: 2026-05-03. Riferimenti: Accordo Stato-Regioni 16/01/2003 (Rep. Atti n. 1605/CSR), norma UNI 10637.