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123Acqua
Ossidante non cloruratoH2O2

Perossido di idrogeno

Ossidante a base di ossigeno attivo. Agisce per ossidazione diretta o, in combinazione con UV/O3/Fe2+ (processi AOP), per generazione di radicali idrossilici (OH·).

Dosaggio tipico

1–5 mg/L per disinfezione potabile (raramente da solo); 10–50 mg/L in combinazione UV per AOP; 50–200 mg/L per shock di reti calde sanitarie con sale d'argento (perossido stabilizzato).

CT-value

CT 99 % E. coli a 20 °C: 50–80 mg·min/L (cento volte meno efficace del cloro). Combinato con UV o catalisi argento: efficacia comparabile al biossido di cloro.

Residuo

Decomposizione completa in acqua e ossigeno entro 24–72 ore in acque potabili. Residuo target per controllo Legionella in reti sanitarie: 25–50 mg/L H2O2.

Costo indicativo

Soluzione 50 % H2O2: 1,80–2,50 €/kg. Sistema con argento per condominio: 4.500–9.000 €. Costo per m³ trattato (controllo Legionella): 0,03–0,08 €.

Sottoprodotti (DBP) generati

  • Solo acqua e ossigeno se decompone integralmente
  • Possibili tracce di argento se stabilizzato con Ag+ (limite D.Lgs. 18/2023: nessun limite specifico)
  • Bromati e clorati assenti

Efficacia microbiologica

CategoriaEfficacia
Batteri (E. coli, coliformi, Pseudomonas, Legionella)Media
Virus (rotavirus, norovirus, adenovirus, enterovirus)Limitata
Protozoi (Giardia, Cryptosporidium)Limitata
Biofilm consolidatiBuona

Da solo è blando. Stabilizzato con argento (Ag+) o accoppiato a UV diventa efficace anche su biofilm. Usato nelle reti calde sanitarie come alternativa al ClO2.

Principio chimico

Il perossido di idrogeno è un ossidante a due elettroni (E° = 1,77 V) che agisce direttamente o, in presenza di catalizzatori (UV, ozono, Fe2+, Ag+), generando radicali idrossilici per via Fenton o foto-Fenton. I radicali OH· sono fra i più reattivi possibili in acqua e ossidano qualsiasi gruppo organico.

Da solo, alle concentrazioni potabili, l'H2O2 è un disinfettante blando. La sua efficacia esplode quando viene attivato: la combinazione con UV-C (AOP H2O2/UV) è oggi una delle tecnologie di riferimento per la rimozione di pesticidi, farmaci e PFAS a corta catena negli impianti più avanzati.

Modalità d'uso

In trattamento di reti calde sanitarie si impiegano formulazioni stabilizzate con sali d'argento (10–100 ppm Ag+). Il dosaggio si effettua in ricircolo continuo a concentrazione 25–50 mg/L H2O2, mantenuto per più mesi al fine di destrutturare il biofilm. Il vantaggio è l'assenza totale di sottoprodotti regolamentati.

Negli AOP H2O2/UV si dosano 10–30 mg/L di H2O2 a monte di un reattore UV con lampade ad alta intensità (300–600 mJ/cm²). La radiazione UV scinde l'H2O2 generando 2 OH· per molecola, che ossidano i micro-inquinanti.

  • Stoccaggio in serbatoi PE o AISI 316L passivati
  • Lontano da metalli ossidabili (ferro, rame, ottone)
  • Verifica titolo al ricevimento (perdita 1–2 %/mese a 25 °C)
  • DPI per concentrazioni >12 %: occhiali, guanti EPDM, grembiule

Efficacia microbiologica

Da solo, l'H2O2 ha efficacia media su batteri e limitata su virus e protozoi. Le formulazioni stabilizzate con argento hanno azione biocida sinergica: l'argento intercetta i gruppi tioli delle proteine di membrana, l'H2O2 ne completa l'ossidazione. Negli studi di campo su reti sanitarie ospedaliere il sistema H2O2/Ag ottiene risultati comparabili al biossido di cloro contro Legionella, con il vantaggio di non generare cloriti.

Sottoprodotti e tossicologia

Il perossido decompone in acqua e ossigeno: nessun sottoprodotto regolamentato. L'argento residuo richiede attenzione: il D.Lgs. 18/2023 non fissa un limite specifico ma le indicazioni internazionali (OMS) raccomandano di restare sotto 100 µg/L. I prodotti commerciali di qualità mantengono concentrazioni di Ag+ in rete molto inferiori a tale soglia.

Vantaggi e svantaggi

Il vantaggio principale è la pulizia tossicologica: nessun trialometano, nessun clorito, nessun bromato. Lo svantaggio è il costo operativo e la necessità di prodotti autorizzati come biocidi ai sensi del Reg. (UE) 528/2012. Non è una tecnologia da banco: richiede formazione e gestione rigorosa.

Costi

Per una struttura sanitaria con rete sanitaria di 30 m³/giorno il costo annuo del prodotto stabilizzato è 1.800–3.500 €. L'investimento del sistema di dosaggio è 4.500–9.000 €. Negli AOP industriali il costo per m³ trattato è 0,15–0,40 €.

Quando usarlo

Indicato per reti calde sanitarie quando i cloriti del ClO2 sono un problema (acque industriali per processi sensibili, dialisi, ecc.). Indicato negli AOP per micro-inquinanti recalcitranti. Sconsigliato come unico disinfettante per acquedotti pubblici o per acque potabili, dove cloro e ClO2 restano più efficienti in termini di costo.

Inquadramento normativo

Il D.Lgs. 18/2023, art. 13, ammette il perossido d'idrogeno fra i disinfettanti per acqua destinata al consumo umano. La UNI EN 902 ne fissa requisiti e prove. Le Linee Guida ISS sulla legionellosi citano il perossido stabilizzato come opzione nei casi in cui i cloriti del ClO2 risultino problematici. Il prodotto biocida deve essere autorizzato ai sensi del Regolamento (UE) 528/2012.

Vantaggi

  • Sottoprodotti praticamente assenti (acqua + ossigeno)
  • Compatibile con materiali plastici e metallici comuni
  • Eccellente penetrazione di biofilm se accoppiato a Ag+
  • In AOP con UV o O3: distrugge micro-inquinanti organici recalcitranti

Svantaggi

  • Da solo poco efficace come disinfettante (CT elevati)
  • Costo materia prima superiore al cloro
  • Concentrato (35–50 %) classificato pericoloso (H271)
  • Stabilizzanti a base argento richiedono autorizzazione ministeriale
  • Decomposizione catalizzata da ferro, manganese, ottone (perdita di titolo in rete)

Quando usarlo

  • Reti calde sanitarie con divieto/vincoli sull'uso del cloro
  • Trattamento di micro-inquinanti in AOP (H2O2 + UV)
  • Sterilizzazione di impianti alimentari (perossido vapor)
  • Sistemi di accumulo dove serve assenza di residuo clorurato

Riferimenti normativi

  • D.Lgs. 18/2023 art. 13 — perossido d'idrogeno ammesso
  • Linee Guida ISS Legionellosi — perossido stabilizzato come opzione
  • Reg. (UE) 528/2012 — biocidi, autorizzazione del prodotto stabilizzato
  • UNI EN 902 — perossido di idrogeno per il trattamento di acque destinate al consumo umano

Domande correlate

Ultimo aggiornamento: 2026-01-15. Redazione tecnica 123Acqua — Laboratorio Accreditato ISO/IEC 17025.