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Quali tecnologie abbattono i PFAS sotto il limite di legge?

7 min di lettura · aggiornato il 3 maggio 2026

Risposta breve

Carbone attivo granulare GAC ad alto contatto, resine a scambio ionico PFAS-selettive, osmosi inversa. Tutte richiedono verifica analitica post-trattamento con LC-MS/MS.

I PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) sono inquinanti emergenti normati dal D.Lgs. 18/2023 con limiti di 0,5 µg/L per somma totale PFAS, 0,1 µg/L per somma 24 PFAS rilevanti e 0,02 µg/L per somma di PFOA + PFOS + PFHxS + PFNA dal 2026. Sono persistenti, bioaccumulabili e legati a effetti endocrini e oncologici. La rimozione è tecnicamente possibile ma esige tecnologie specifiche e verifica analitica rigorosa.

Le tre tecnologie efficaci

TecnologiaEfficacia C-lungaEfficacia C-cortaNote
GAC ad alto contatto95-99%50-80%Breakthrough rapido per PFBA/PFBS
Resine scambio ionico PFAS-selettive98-99%90-98%Costo elevato, ottima per C-corte
Osmosi inversa95-99%90-98%Demineralizza, scarto da gestire

Carbone attivo granulare GAC

Il GAC è la tecnologia storicamente più usata per PFAS a catena lunga (PFOA, PFOS). Funziona bene se dimensionato con tempi di contatto EBCT 10-20 minuti e media adatti (es. Calgon F400, Norit GAC 1240). Il punto debole sono le catene corte (PFBA, PFBS, GenX): la curva di breakthrough è ripida e il media va sostituito ogni 6-18 mesi anche su acque a basso contenuto.

Resine PFAS-selettive

Sono resine a scambio anionico funzionalizzate con gruppi specifici per fluorocarburi (es. Purofine PFA694E, Dowex PSR-2). Hanno capacità 5-10 volte superiori al GAC e mantengono prestazioni anche su PFAS a catena corta. Costano più del doppio (15-30 €/kg vs 4-8 €/kg del GAC) ma riducono drasticamente la frequenza di sostituzione e lo smaltimento.

Verifica con LC-MS/MS obbligatoria

Nessun produttore può garantire prestazioni a priori senza analisi specifica della matrice trattata. Solo la cromatografia liquida con spettrometria di massa tandem (LC-MS/MS) misura PFAS a livelli di ng/L. Diffidate di chi vende impianti senza protocollo di verifica analitica.

Osmosi inversa

L'osmosi inversa è efficace anche su PFAS a catena corta (rejection 95-99%) ma genera concentrato che resta da gestire: in zone agricole o industriali questo concentrato può non essere scaricabile in fognatura. Per uso residenziale puntuale (rubinetto cucina) un sistema RO sotto-lavello da 400-500 € è una soluzione robusta.

Smaltimento dei media esausti

  • GAC saturo: rifiuto speciale CER 19 09 04, smaltimento in inceneritore ad alta temperatura (> 1.100 °C) per distruggere PFAS.
  • Resine PFAS-selettive: stessa via, ma volumi 5-10 volte inferiori.
  • Concentrato RO: gestione caso per caso, in alcune regioni richiede autorizzazione allo scarico.
  • Costo medio smaltimento residenziale: 80-200 € per ricarica.

In sintesi

  • Limiti D.Lgs. 18/2023: 0,5 µg/L totale, 0,1 µg/L somma 24 PFAS, 0,02 µg/L somma 4 priori.
  • GAC ottimo per C-lunga, debole su C-corta.
  • Resine PFAS-selettive abbattono anche PFBA, PFBS, GenX.
  • RO efficace ma genera concentrato da gestire.
  • Verifica LC-MS/MS post-trattamento è imprescindibile.

Analisi PFAS LC-MS/MS accreditata

Determinazione 24 PFAS in conformità al D.Lgs. 18/2023, LOQ 0,002 µg/L per singolo composto. Verifica pre e post trattamento.

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