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123Acqua
Particelle plastiche <1 µm

Nanoplastiche

CAS: n/a (miscela polimerica)

Le nanoplastiche sono particelle di polimero sintetico di dimensione inferiore a 1 µm. La loro presenza nell'acqua potabile in bottiglia è stata documentata in concentrazioni elevate (240.000 particelle/litro nello studio Columbia/Rutgers 2024). Non esistono limiti normativi.

Limite di legge in Italia

Non regolamentato. Nessun valore guida WHO. Inserite nella Watch list UE come categoria non distinta dalle microplastiche.

Cos'è e origine

Le nanoplastiche (NP) sono particelle di polimeri sintetici con diametro <1 µm (spesso definite anche con cut-off più stringente di 100 nm). Derivano dalla frammentazione delle microplastiche per azione UV, meccanica e biologica.

Studio chiave: Qian et al. (PNAS 2024) hanno utilizzato la microscopia a stimulated Raman scattering per quantificare 240.000 particelle/litro in acqua minerale in bottiglia commerciale, di cui il 90% nanoplastiche.

Come arriva nell'acqua

Le sorgenti principali sono la cessione dai contenitori PET (acqua in bottiglia, in particolare dopo esposizione al calore), la frammentazione delle microplastiche ambientali, gli scarichi di processi industriali di lavorazione plastiche.

L'acqua di rete contiene nanoplastiche in concentrazioni inferiori rispetto all'acqua in bottiglia, ma la loro determinazione è ancora una sfida analitica.

Effetti sulla salute (evidenza scientifica)

Le nanoplastiche sono in grado di attraversare la barriera intestinale ed essere assorbite a livello sistemico, di accumularsi negli organi (fegato, reni, cervello) e di superare la barriera ematoencefalica e la placenta.

Studi in vitro mostrano effetti citotossici, infiammatori e di stress ossidativo. Nello studio Marfella et al. (NEJM 2024) la presenza di micro/nanoplastiche nelle placche carotidee è risultata associata a un aumento del rischio di eventi cardiovascolari maggiori e mortalità.

Limite normativo (Italia, UE, WHO)

Non esiste alcun limite vincolante né valore guida internazionale specifico per le nanoplastiche nell'acqua potabile. La complessità analitica e l'eterogeneità del particolato rendono difficile una regolamentazione a breve termine.

Come si analizza (metodo, LOQ)

Le tecniche più avanzate sono SRS (stimulated Raman scattering), AF4-MALS (asymmetric flow field-flow fractionation) accoppiata a Py-GC/MS, e nano-FTIR.

Si tratta di metodi sperimentali di ricerca, ancora non standardizzati e non disponibili nei laboratori di analisi di routine.

Come si abbatte (tecnologie efficaci)

L'osmosi inversa (cut-off 0,0001 µm = 0,1 nm) è l'unica tecnologia domestica realmente efficace contro le nanoplastiche. La nanofiltrazione (cut-off 1 nm) trattiene le NP più grandi ma lascia passare quelle <10 nm.

A livello impiantistico, i trattamenti di coagulazione + ultrafiltrazione + RO sono lo standard.

Mappa Italia: dove sono più presenti

Mancano dati sistematici sulla distribuzione di nanoplastiche in Italia. È ragionevole attendersi le stesse aree critiche delle microplastiche (acque superficiali del Po, dell'Arno, dei laghi prealpini) e una contaminazione diffusa nell'acqua minerale in bottiglia.

Cosa fare se sospetti contaminazione

L'analisi quantitativa per nanoplastiche non è oggi disponibile come servizio commerciale in Italia. Per ridurre l'esposizione personale: preferire acqua di rete a quella in bottiglia di plastica, evitare di esporre bottiglie PET al calore (auto al sole), installare sistemi di osmosi inversa domestica.

Outlook normativo

La Commissione UE sta finanziando progetti di ricerca (NanoPlastEU, PlasticsFatE) per definire metodi analitici standardizzati. Una regolamentazione vincolante è attesa non prima del 2030.

Domande correlate

Altri contaminanti emergenti

Scheda aggiornata al 2026-05-03. Redazione tecnica laboratorio accreditato ISO/IEC 17025.