Da dove arriva e com'è l'acqua di Rieti
Rieti ha un legame antico con l'acqua di sorgente: le fonti a est del centro, raccolte nel Rio Cantaro, sono state per secoli una delle principali risorse idriche cittadine. Oggi le domande dei reatini sono più pratiche: quanto calcare c'è, cosa succede quando piove poco, come capire se nella propria via c'è un divieto.
Dal 16 aprile 2018 il servizio nel capoluogo è gestito da Acqua Pubblica Sabina, società a capitale interamente pubblico dell'ambito reatino, subentrata al precedente gestore. Risponde di captazione, distribuzione, fognatura e depurazione: è a lei e al Comune che fare riferimento per avvisi, interruzioni e qualità. Sulla durezza non risulta un'etichetta ufficiale pubblicata per il capoluogo. Le acque appenniniche attraversano in genere rocce calcaree, quindi è ragionevole aspettarsi un contenuto apprezzabile di calcio e magnesio: si vede come calcare su bollitori e rubinetterie, senza incidere sulla potabilità.
Il limite di un sistema basato sulle sorgenti è la dipendenza dalle piogge. A fine novembre 2025 APS ha attivato una task force per monitorare le sorgenti gestite, a fronte di precipitazioni scarse e degli effetti del cambiamento climatico. Nei periodi di magra il gestore può dover modulare la distribuzione, e le comunicazioni ufficiali restano la fonte da seguire.
Il territorio comunale comprende molte frazioni servite da reti più piccole, dove i controlli della ASL possono far emergere criticità locali. Nell'estate 2026 il sindaco ha firmato un'ordinanza di non potabilità per alcune vie di Castelfranco, dopo anomalie in parametri chimico-batteriologici; APS ha avviato controanalisi e interventi di ripristino. Durante un divieto l'acqua non va bevuta né usata per cucinare, mentre in genere resta utilizzabile per i servizi igienici.
La rete pubblica è controllata fino al contatore. Dopo, serbatoi, autoclavi e tubazioni interne datate possono modificare l'acqua che arriva al bicchiere. Con un neonato in casa, un impianto vecchio o un'ordinanza appena revocata, conviene controllare il proprio rubinetto e non solo la rete. Il kit di autoprelievo ti permette di farlo da casa e, se scegli parametri che la includono, ti dà anche la durezza della tua acqua, che per il capoluogo non risulta pubblicata: confronta le opzioni tra i pacchetti di analisi dell'acqua.