Da dove arriva e com'è l'acqua di Latina
Se vivi a Latina, la domanda che ti fai più spesso forse non è se l'acqua si può bere, ma perché il bollitore si riempie di calcare o perché un giorno l'acqua esce colorata. Le risposte stanno in due fatti distinti: la composizione dell'acqua dei pozzi pontini e lo stato della condotta che la porta in città.
Il capoluogo non dipende da un'unica fonte. La zona sud-est riceve l'acqua della centrale di Sardellane, che preleva da pozzi come il pozzo Carabiniere e con la stessa condotta rifornisce anche Sezze, Pontinia, Sabaudia, Terracina e altri comuni. Acqualatina ha spiegato di privilegiare questo prelievo anche per tutelare il bacino idrico di Ninfa. Nella scheda pubblicata per questa zona l'acqua risulta dura e mediamente mineralizzata, con nitrati bassi e valori conformi ai limiti di legge. In pratica: calcare su rubinetti, lavatrici e caldaie, nessun rischio per la salute, ma più manutenzione.
Il capitolo storico è l'arsenico di origine naturale, legato al sottosuolo vulcanico. Per anni Latina è stata in deroga, con un massimo ammesso di 20 µg/L invece di 10 e il divieto di usare l'acqua per i bambini fino a tre anni. Per rientrare nel limite ordinario il gestore ha interconnesso le reti e realizzato nel territorio pontino diversi impianti di dearsenificazione. Oggi i disagi sono altri: un guasto sull'adduttrice di Sardellane ha lasciato senz'acqua Latina e altri cinque comuni, e nel marzo 2026 un'interruzione ha fatto chiudere in anticipo alcune scuole. Dopo i lavori sulla nuova condotta molti residenti hanno segnalato acqua torbida o colorata: lasciala scorrere e, se non torna limpida, avvisa il gestore.
La scheda del gestore descrive l'acqua che parte dalla centrale, non quella del tuo bicchiere. Autoclavi, serbatoi e tubazioni datate possono cambiarla nell'ultimo tratto. Chi vive nelle borgate o in campagna e beve da un pozzo privato usa poi un'acqua che non passa dai trattamenti di Acqualatina e può contenere arsenico o nitrati. La scheda fotografa la centrale: l'acqua del tuo bicchiere va misurata a parte. Con il kit di autoprelievo fai il campione a casa e lo spedisci al laboratorio qualificato: se hai un pozzo parti dall'analisi dell'acqua di pozzo, se sei allacciato alla rete dall'analisi dell'acqua del rubinetto.