Da dove arriva e com'è l'acqua di Palermo
A Palermo capita di chiedersi perché l'acqua a volte sappia di cloro, a volte esca torbida, o perché il calcare sembri diverso da un quartiere all'altro. La risposta sta nell'origine. AMAP miscela le acque di quattro invasi, Rosamarina, Scanzano, Piana degli Albanesi e Poma, con quelle di sorgenti e pozzi. La composizione può quindi cambiare nel tempo e da zona a zona, a seconda del mix di fonti che alimenta il quartiere.
L'acqua degli invasi è superficiale: prima di arrivare in casa viene chiarificata, filtrata e disinfettata in impianti di potabilizzazione. Uno dei nodi principali è Risalaimi, nel territorio di Marineo, dove confluiscono tre dei quattro invasi; i progetti finanziati dal PNRR riguardano anche il nuovo impianto Presidiana e l'ammodernamento di quello di Partinico. Il legame con gli invasi spiega gli episodi di torbidità: in passato AMAP ha interrotto per qualche tempo i prelievi da Rosamarina proprio per l'acqua torbida. Il leggero sapore di cloro, invece, è il segno che la disinfezione arriva fino ai rubinetti più lontani.
Negli ultimi anni il problema è stato quanta acqua arrivava, più che la sua qualità. Il piano di emergenza con portate e pressioni ridotte è scattato il 5 aprile 2024, con gli invasi svuotati di oltre metà. Secondo la stampa locale il razionamento cittadino è finito il 16 febbraio 2026, dopo più di quindici mesi, anche grazie a nuovi pozzi e all'impianto Presidiana. Nel frattempo molte abitazioni si sono dotate di cisterne e autoclavi per superare i giorni di turno.
A Palermo il punto debole, di solito, non è la rete pubblica ma l'ultimo tratto: serbatoio, autoclave e tubature di casa. Un serbatoio sul tetto non pulito o un'autoclave rimasta ferma possono peggiorare un'acqua che in partenza era conforme, con sedimenti, odore di stagnante o calo del cloro residuo. Dopo un'assenza o una sospensione fai scorrere l'acqua, e pulisci e disinfetta gli accumuli con regolarità.
I valori della rete, come durezza, pH, nitrati e cloro, vanno chiesti ad AMAP, che pubblica anche gli avvisi sul servizio. Per sapere com'è l'acqua dopo il passaggio nel tuo impianto serve invece un campione prelevato al rubinetto: con un kit per l'analisi dell'acqua del rubinetto lo raccogli a casa, lo spedisci al laboratorio qualificato e ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni. Se ti preoccupa soprattutto il calcare, il calcolatore della durezza dell'acqua ti aiuta a leggere il dato.