Da dove arriva e com'è l'acqua di Ragusa
Ragusa ha un'acqua che non dipende dagli invasi. La rete attinge alle falde attraverso pozzi e a sorgenti dell'altopiano ibleo, mentre l'invaso di Santa Rosalia serve soprattutto l'irrigazione. Questa autonomia ha un limite: quando le falde calano, cala anche l'acqua disponibile. A fine 2025 Iblea Acque ha segnalato, per i pozzi che gestisce in provincia, un calo della resa del 30% dovuto alla siccità. In una crisi precedente il Comune aveva già emesso un'ordinanza che limitava l'acqua di rete agli usi domestici e alle attività artigianali e commerciali, perché con falde e sorgenti più basse nemmeno pompe più potenti bastavano.
Per anni captazione e distribuzione sono state in mano al Comune. Nel 2022 l'Assemblea territoriale idrica ha individuato in Iblea Acque, società interamente pubblica, il gestore unico della provincia, e dal 1° maggio 2023 anche contatori e bollette dei ragusani fanno capo a lei. È il riferimento per guasti, interruzioni e dati sulla qualità dell'acqua distribuita; i controlli spettano al gestore e all'ASP di Ragusa.
Gli episodi documentati in provincia riguardano singole captazioni o serbatoi di altri comuni. A Scicli, nel giugno 2026, l'acqua di un serbatoio è stata vietata per uso potabile per nitrati e nitriti oltre i limiti; a Ispica, nel febbraio 2025, una sorgente è diventata torbida dopo forti piogge. La qualità, insomma, si gioca fonte per fonte: se arriva un avviso del gestore o del Comune, si seguono le indicazioni ufficiali. Per la rete cittadina non abbiamo trovato valori medi pubblicati di durezza, nitrati o sodio: chi deve regolare lavastoviglie o caldaia può chiederli a Iblea Acque o all'ASP.
Tra la rete e il bicchiere c'è però l'impianto di casa. Nei periodi di pressione ridotta molti si affidano a serbatoi e autoclavi, dove l'acqua ferma perde cloro residuo; negli edifici datati le tubature interne possono cedere metalli all'acqua rimasta ferma, e nelle campagne i pozzi privati sono esclusi dai controlli del gestore. I dati della rete descrivono l'acqua che entra in casa, non quella che esce dal tuo rubinetto. Un prelievo per l'analisi dell'acqua del rubinetto misura durezza, nitrati e metalli nel punto in cui bevi; se attingi a un pozzo in campagna, la strada è l'analisi dell'acqua di pozzo.