Da dove arriva e com'è l'acqua di Massa
A Massa capita di aprire il rubinetto dopo un temporale e vedere uscire acqua bianca o opaca. Per capire perché bisogna guardare alle montagne. Il pilastro dell'acquedotto è la sorgente del Cartaro, a monte della città, con una portata media dell'ordine di 400 litri al secondo. Una scheda della Regione Toscana elenca per l'acquedotto di Massa Centro anche la sorgente del Cecco e due campi pozzi di pianura, Le Polle e Stadio, che integrano l'acqua di montagna.
Le sorgenti carsiche reagiscono in fretta alla pioggia e possono ricevere la marmettola, la finissima polvere di marmo prodotta dalle cave, che rende l'acqua lattiginosa. La stampa locale ha riportato allarmi ARPAT per torbidità elevata alle sorgenti apuane, Cartaro compreso, e un divieto d'uso dell'acqua della sorgente di Forno immessa in acquedotto. Dopo un episodio del marzo 2020 GAIA ha comunicato che l'acqua in rete restava potabile e che sarebbero proseguiti i lavori già previsti sull'impianto del Cartaro. Se dopo un acquazzone l'acqua esce bianca, aspetta che torni limpida prima di berla e segui gli avvisi di GAIA o del Comune.
GAIA, società a capitale pubblico attiva nelle province di Massa-Carrara, Lucca e Pistoia, gestisce acquedotto, fognatura e depurazione ed è il primo riferimento per avvisi e dati sulla tua zona. L'acqua distribuita è controllata dal gestore e dall'azienda sanitaria secondo il D.Lgs. 18/2023. Tutt'altra storia è la falda di pianura: tra Massa e Carrara le acque sotterranee della zona industriale, e di alcune aree vicine, risultano ancora inquinate da solventi clorurati e metalli, tanto che i Comuni hanno vietato l'uso dei pozzi.
Due situazioni meritano quindi una verifica diretta. Chi ha un pozzo in pianura deve prima controllare le ordinanze comunali e poi far eseguire un'analisi dell'acqua di pozzo mirata su solventi e metalli. Chi beve dalla rete ma vive in una casa con impianti datati, autoclave o serbatoio può far misurare l'acqua nel punto in cui la usa: tra i kit e pacchetti di analisi sceglie quello adatto, preleva il campione in casa e in 5-7 giorni ha il rapporto di prova del laboratorio qualificato. È una verifica che conta soprattutto se in famiglia c'è un neonato.